Non si tratta di uno scherzo o di una fake news che circola in rete, ma di una vera e propria proposta da parte dell'Unione Europea: presto a molti cittadini verrà vietata la vendita (ma anche l'affitto) di immobili che non rispettano determinati criteri relativi ai consumi.

L'obiettivo dell'Europa è, a livello più esteso, quello di limitare i consumi e le emissioni nell'ambiente di sostanze inquinanti. In pratica, non c'è più tempo per preservare l'ambiente e l'ecosistema: bisogna agire concretamente per evitare danni irreparabili al pianeta. Gli obiettivi dell'Europa negli ultimi anni si sono dimostrati essere molto severi, anche per l'Italia.

Arrivano in questi giorni proposte che coinvolgeranno anche le singole abitazioni, che vogliono incentivare il più possibile la buona condotta verso l'ambiente. La proposta di limitare le possibilità di vendita e affitto degli immobili se non rispettano determinati requisiti è molto drastica, rispetto alle misure prese precedentemente dall'UE, e presto sarà discussa come possibilità concreta, come riporta un articolo di Tg24.sky.it:

"Il prossimo 14 dicembre la Commissione europea presenterà la nuova direttiva sull’efficienza energetica degli immobili. Tra le proposte, fa discutere - per le ricadute burocratiche ed economiche che comporterebbe -  il divieto di vendita o affitto degli edifici che non rispetteranno determinati requisiti."

Si tratta quindi di una misura che ancora non è entrata in vigore, ma che potrebbe essere presto confermata dall'Unione Europea, e applicata a tutti i cittadini, nei diversi paesi. Se la proposta verrà accettata, gli immobili dovranno rispettare alcuni requisiti in termini di consumi energetici, prima di poter essere immessi nel mercato, sia per quanto riguarda la vendita che per l'affitto.

A livello economico questa possibilità andrebbe ad influenzare drasticamente il sistema immobiliare nei diversi paesi, e tutti i proprietari di immobili ne verrebbero coinvolti. Vediamo nell'articolo tutti i dettagli della nuova proposta.

Stop ai consumi: il settore immobiliare

Il settore immobiliare è stato al centro della scena per diversi mesi anche in Italia, perché proprio negli ultimi anni sono state introdotte particolari agevolazioni a tutti quei cittadini proprietari di casa che modificano le proprie case. Si tratta di modifiche che di base prevedono il miglioramento delle abitazioni sia dal punto di vista sismico che strutturale, che energetico.

Anche in Italia quindi sono già arrivati i primi segnali chiari della volontà europea di limitare i consumi derivati dalle abitazioni. Ogni immobile infatti prevede determinati consumi: a livello di energia elettrica, a livello di gas utilizzato per il riscaldamento, a livello di consumo di acqua per uso domestico.

Il tema dei consumi e dell'inquinamento ambientale prodotto è caro all'Europa, che prevede, anche per l'Italia, una graduale ma decisa transizione ecologica, per arrivare a limitare i danni all'ambiente provocati da diverse cause. Mentre da un lato la stretta arriva per le imprese e le industrie, anche i consumi e l'inquinamento provocato dalle abitazioni dei cittadini passa sotto alla lente di ingrandimento europea.

Il settore immobiliare viene quindi toccato dall'ultima proposta: per ogni casa i cui consumi sono troppo elevati, verrà posto il divieto di cessione a terzi dell'immobile tramite vendita, e perfino l'affitto. Risulterà quindi di fondamentale importanza rinnovare l'abitazione al fine di ridurne i consumi, prima di poterla mettere in vendita o cederla tramite contratto di affitto a nuovi inquilini.

Lo stop ai consumi, se verrà confermato, porterà ad una delle più grandi novità degli ultimi anni per il settore immobiliare, perché renderà necessario svolgere tutta una serie di operazioni sull'immobile prima di procedere alla sua vendita o a porre lo stesso in affitto.

Immobili in vendita: le prospettive

La sostenibilità degli immobili è ormai la parola dell'anno: nell'ultimo periodo infatti lo stato ha garantito numerosi incentivi per una maggiore sostenibilità ambientale, sotto diversi punti di vista. Le prospettive sono quelle dell'introduzione di nuove norme specifiche che vadano a stabilire quali sono le regole energetiche per poter vendere o porre in affitto una abitazione.

Secondo le prime indiscrezioni, queste norme verrebbero applicate a partire dal 2030, ma la spinta alla riqualificazione energetica arriva già per i periodi precedenti. Tuttavia secondo le prime ipotesi queste nuove norme non verrebbero applicate a tutti gli edifici di pregio storico, come gli immobili di valore artistico o storico.

Gli immobili da ristrutturare al fine di poterli mettere in vendita o proporre in affitto potrebbero essere un numero consistente in Italia: si parla almeno di 4,5 milioni di edifici. Un numero considerevole, che dovrà adeguarsi entro il 2030 se la proposta verrà apporovata completamente.

Come spiega un articolo del collega Francesco Santone, il problema principale dell'applicazione di queste nuove norme è quello di provocare una crisi senza precedenti del mercato dell'immobile:

"L'attuazione della normativa UE rischierebbe di provocare un brusco calo dei prezzi con un mercato immobiliare che cadrebbe in una crisi profonda."

Si tratta di una prospettiva non del tutto rosea, specialmente in considerazione dell'attuale periodo storico, per cui l'Italia si sta rialzando dalla crisi step dopo step, affrontando l'inflazione e l'aumento dei prezzi di tutte le materie prime, inclusa l'energia elettrica per l'uso domestico. 

La misura, se verrà approvata definitivamente dall'UE e arriverà anche in Italia, rischia di provocare un blocco quasi totale delle possibilità di vendita e affitto nel paese, a fronte di un grande numero di lavori di ristrutturazione necessari per allineare le abitazioni alle normative europee.

Vendita e affitto a rischio: la riqualificazione energetica

La riqualificazione energetica al momento è portata avanti dai bonus fiscali, che sono stati introdotti per l'edilizia grazie a diverse misure per poter agevolare le spese dei cittadini. Dal Superbonus 110% al Bonus Facciate, dal Sismabonus ai diversi Bonus Casa. Si tratta di una moltitudine di agevolazioni per i cittadini proprietari di immobili volte a migliorare la condizione delle strutture stesse.

Dalle case unifamiliari alle villette, fino ai condomini e agli istituti di case popolari, le agevolazioni hanno coinvolto diverse tipologie di immobili in tutto il paese, e nell'ultimo anno moltissimi italiani hanno richiesto l'accesso ai bonus per compiere una riqualificazione energetica delle abitazioni.

Anche per il 2022, con l'ultima Legge di Bilancio, vengono riconfermate moltissime agevolazioni, e questo vuol dire che gli italiani saranno ancora incentivati a migliorare la condizione degli immobili, anche in vista di vendita o affitto degli stessi.

Ma queste agevolazioni basteranno per rispettare le misure che presto verranno introdotte per la riqualificazione energetica delle abitazioni? L'Unione Europea vuole intervenire in modo molto più severo rispetto al passato, introducendo una misura che pone l'obbligo di svolgere determinati lavori sulle abitazioni non in linea con i parametri che verranno decisi.

Si tratta quindi di misure che metteranno a rischio la vendita e l'affitto degli immobili stessi, per cui i proprietari dovranno investire tempo e risorse per il miglioramento delle abitazioni. Se da un lato si tratta di un passo importante per quella che è la transizione ecologica, dall'altro lato potrebbe comportare non pochi problemi per l'intero mercato dell'immobile, decretando il blocco delle compravendite, e impedendo a molti immobili di essere posti in affitto.

Confedilizia lancia l'allarme per il settore immobiliare

Mentre l'Unione Europea discute sulle misure di intervento, in Italia l'ipotesi dell'arrivo di norme così stringenti scuote il mercato immobiliare. Presto tutti i proprietari di immobili intenzionati a vendere le abitazioni o a garantirle in affitto a nuovi inquilini dovranno sostenere ingenti spese per la riqualificazione energetica delle case.

Confedilizia in particolare ritiene che questa prospettiva sia altamente dannosa per l'intero settore immobiliare, per cui prevede una grande crisi nel caso in cui le misure verranno approvate. Secondo Confedilizia gli incentivi proposti dallo stato stanno gradualmente sostenendo il passaggio energetico delle abitazioni, e l'Unione Europea con i nuovi provvedimenti rischia di dare un colpo al settore immobiliare da cui sarà difficile rialzarsi.

Come riporta Agi.it il sistema immobiliare italiano è peculiare per molti aspetti, e lo rende diverso dal resto dell'Europa, e le decisioni sui provvedimenti potrebbero uccidere l'intero sistema:

"Ne è convinto Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, che a colloquio con l'AGI spiega il perché l'eventuale divieto di vendita o affitto degli edifici che non rispetteranno determinati requisiti "ucciderebbe il settore immobiliare italiano, fatto di un patrimonio che è unico in Europa"."

Al momento si prevede che solamente gli edifici storici o di alto valore culturale rimarranno esclusi dal provvedimento, tuttavia l'Italia sarà fortemente svantaggiata nel caso in cui l'UE ritenesse necessario applicare le nuove regole a tutti gli edifici diversi da quelli storici.

Il rischio maggiore è quello di uno stop completo alle vendite degli immobili su tutto il territorio italiano, che provocherebbe a catena crisi del mercato immobiliare e di tutti i soggetti che vi ruotano intorno. Inoltre scenderebbe la disponibilità di immobili in affitto, almeno per il periodo necessario ad effettuare ulteriormente i lavori di ristrutturazione necessari a migliorare i consumi energetici dell'abitazione.

Per gli italiani potrebbe quindi arrivare un nuovo ostacolo, o una nuova sfida, in un periodo già delicato per l'economia come quello post pandemia. Al momento tutti gli italiani stanno registrando aumenti dei prezzi considerevoli, a causa dell'inflazione, che hanno portato anche le bollette di casa a lievitare nel tempo. Non resta che attendere per conoscere l'evoluzione della situazione.