L'oro è un investimento unico perché non comporta alcun rischio e per questo motivo può svolgere un ruolo fondamentale in un portafoglio di investimenti.

E' il modo migliore per diversificare gli investimenti e il modo primario per mitigare le perdite in tempi di stress del mercato. E' un'ottima copertura contro l'inflazione e contro il rischio di cambio. Tutte le valute esistenti tendono sempre a diminuire di valore rispetto all'oro.

Ci sono diversi fattori da tenere in considerazione quando si decide di investire in oro, come il valore del bene, il margine del premio sul prezzo di mercato, per quanto tempo si conserverà il bene, dove lo si conserverà  e come si intende incassare il proprio investimento.

La parte più importante di questa lista è il premio. Il segreto per un ottimo investimento, infatti, è pagare il premio più basso per unità di peso. I premi rappresentano il costo di raffinazione, fabbricazione e trasporto dell'oro, nonché il margine di profitto del rivenditore. Questo è in parte il motivo per cui i gioielli e le opere d'arte in oro sono molto più costosi dei lingotti.

Il premio è utile soprattutto per comprendere quanto è economico o costoso un prodotto in oro. In questo mercato il premio viene chiamato spesso "il premio sul prezzo spot", dove "spot" si riferisce alla quotazione dell'oro in tempo reale.

Lingotti d'oro: quali sono alcune motivazioni per investire in oro

L'oro ha una lunga storia di conservazione del valore. Dalla scoperta dell'oro migliaia di anni fa, questo metallo è stato sempre un bene ambito e una riserva di valore, particolarmente apprezzato soprattutto durante le recessioni economiche, quando molte altre attività e investimenti si svalutano.

Uno dei motivi per cui investire in oro conviene è che l'inflazione non tocca questo tipo di investimento. L'oro è stato storicamente un'eccellente copertura contro l'inflazione, perché il suo prezzo tende a salire quando il costo della vita aumenta. 

Un altro motivo riguarda l'offerta mondiale di oro che si sta riducendo, perché non è un metallo infinito, motivo per cui è così apprezzato. Oggi vengono scoperte meno miniere d'oro perché i budget di esplorazione si stanno riducendo e i costi di estrazione stanno aumentando. 

La maggior parte dell'oro disponibile potrebbe essere già stato estratto. Con una produzione annua di oro inferiore e una domanda in aumento, l'oro esistente potrebbe valere sempre di più

Il terzo motivo per cui conviene investire in oro è che il debito pubblico globale è alle stelle e dunque allocare una  parte dei propri risparmi in un  "rifugio sicuro" che storicamente ha mantenuto sempre alto il suo valore anche in periodi di  contrazione economica, è una scelta intelligente.

Anche le banche centrali stanno aumentando le loro riserve di lingotti d'oro. Dal 2010, le banche centrali globali sono diventate acquirenti d'oro per diversificare le loro riserve, con acquisti netti per un totale di 371 tonnellate nel 2017, secondo il World Gold Council.  Questo è un segnale per gli investitori che dovrebbero scegliere di detenere dell'oro nel loro portafoglio.

I lingotti sono visti come un rifugio sicuro durante i periodi di instabilità politica. Proprio come gli investitori acquistano lingotti durante l'instabilità finanziaria, molti lo fanno anche in tempi di crescenti tensioni mondiali e turbolenze geopolitiche. Per questo motivo l'oro è talvolta chiamato “merce della crisi” e il suo prezzo spesso si apprezza di più quando la fiducia nei governi è bassa.

Infine, l'oro è uno dei migliori diversificatori dei portafogli di investimenti. Storicamente, l'oro ha ridotto le perdite durante i periodi di difficoltà economica o instabilità dei mercati e ha contribuito a migliorare i rendimenti dei propri investimenti. È un asset tradizionale, non condizionato né dai periodi di espansione né da quelli di recessione.

Investire in lingotti o monete d'oro?

I lingotti d'oro tendono ad avere i premi più bassi e possono essere prodotti in serie in modo molto efficiente. Tuttavia, a volte le vecchie monete d'oro possono offrire il miglior "rapporto qualità-prezzo" a seconda della disponibilità del mercato.

Se intendi acquistare monete, assicurati solo di utilizzare monete di date comuni che non sono in condizioni pari al nuovo. Le monete d'oro rare o ben conservate, pari al nuovo, costeranno sempre di più.

La maggior parte degli investitori decide di solito di acquistare lingotti d'oro per preservare il proprio capitale e successivamente ottenere un rendimento. Questo è conveniente al momento dell'acquisto, perché i lingotti di grandi dimensioni saranno acquistabili ad un prezzo inferiore, ma se si pensa al futuro e al momento in si vorrà monetizzare, forse questa non rappresenta la scelta migliore.

Infatti i grandi lingotti sono difficilmente rivendibili, cosa che non accade con piccoli lingotti o, ancora meglio con le monete.

Quando decidi di acquistare lingotti d'oro, tieni conto della flessibilità

Bisogna tenere conto della flessibilità del nostro investimento, soprattutto se c'è la probabilità che nel breve periodo decidiamo di rivendere parte dell'oro per ricavarne liquidità. L’idea di avere un rapido accesso al denaro contante è una delle motivazioni più importanti per le quali si decide di investire in piccoli lingotti o in monete d'oro.

Ecco perché oggigiorno si opta maggiormente per i piccoli lingotti da 100 grammi l'uno o ancora meglio per le monete da investimento che stanno diventando un'opzione sempre più popolare tra investitori nuovi ed esperti, i quali coscientemente prevedono di vendere una parte nel breve o medio periodo.

Che tu sia nuovo all'investimento in lingotti o meno, devi scegliere se investire in lingotti o monete d'oro. Per fare questo non esiste una risposta definitiva giusta o sbagliata, perché la scelta varia a seconda delle esigenze e delle circostanze del singolo investitore.

Ci sono diversi fattori da considerare tra cui il valore del proprio investimento e i premi del prodotto, per quanto tempo si prevede di conservarlo, dove conservarlo e come si prevede di realizzare il valore del proprio investimento .

Prima di acquistare dei lingotti d'oro, controlla il premio

Il premio è il costo aggiuntivo addebitato al di sopra del prezzo spot dell'oro attribuito alla produzione e comprende: costi, movimentazione, imballaggio, assicurazione e consegna. I commercianti di lingotti rispettabili fanno pagare agli investitori premi percentuali molto piccoli nel tentativo di essere competitivi, tuttavia sono inevitabili in quanto pari

I lingotti d'oro di grandi dimensioni hanno un premio più basso rispetto ai piccoli lingotti o alle monete a causa della loro dimensione unitaria più grande con conseguente riduzione dei costi di produzione.

Ad esempio: è più economico acquistare un lingotto d'oro da 1 chilo che acquistare dieci lingotti d'oro da 100 g. Se hai intenzione di conservare il tuo oro a lungo tempo e non hai intenzione rivenderlo per monetizzare nel breve tempo, i lingotti d'oro più grandi sono quello che fa per te. Ma tieni presente che questo investimento è poco flessibile.

Le motivazioni per cui si sceglie di acquistare lingotti d'oro

La maggior parte degli investitori acquista lingotti d'oro di grandi dimensione, con l'intenzione di preservare la ricchezza e poi, magari, rivenderli e ricevere in cambio liquidità.

Se acquistare lingotti d'oro di grandi dimensioni fa sicuramente risparmiare sul prezzo d'acquisto, non sono però il modo più flessibile in cui investire. I lingotti d'oro di grandi dimensioni, infatti, sono più difficoltosi da rivendere nel breve medio periodo.

Lingotti d'oro unità più piccole come i lingotti da 1oz, 50g e 100g, e in particolare monete d'oro e monete d'argento offrono una maggiore flessibilità nella rivendita. In questo modo puoi liberare in maniera più rapida parte del tuo investimento e accedere a denaro liquido più velocemente.

Investire in lingotti da 100 grammi è molto più flessibile. Meglio ancora, le monete d'oro hanno una flessibilità ancora maggiore, facili da conservare e ideali per il trading se il sistema bancario dovesse mai crollare.

Un lingotto d'oro da 100 g che costa circa 3000 euro o un lingotto da 1 oncia bar che costa circa 930 euro, sono punti di partenza ottimi per i piccoli investitori o i neofiti. Anche le monete Krugerrand sudafricane che costano circa 900 euro,  sono l'ideale per questi investitori. O ancora le Monete d'oro britanniche, le sovrane o le mezze sovrane,  che costano circa  200 e 100 sterline.

I grandi investitori quali lingotti d'oro preferiscono acquistare

Gli investitori che intendono investire grandi quantità di denaro in lingotti d'oro da investimento, scelgono sempre il miglior rapporto qualità-prezzo e per far questo scelgono sempre lingotti più grandi da 500 g o da un chilo. In questo modo il prezzo unitario si riduce e in caso di rivendita i profitti saranno maggiori. 

In futuro sarà un po' più difficoltoso rivenderli, ma l'obbiettivo dei grandi investitori non è monetizzare nel breve o medio periodo, piuttosto è conservare in sicurezza parte del loro patrimonio.

Il vantaggio dell'esenzione Iva sulla rivendita dei lingotti d'oro

I lingotti d'oro da investimento sono esenti da IVA, dunque un residente in Italia può acquistare e possedere i propri lingotti o le monete d’oro senza pagare un centesimo di tasse. L’imposta viene applicata solo nel caso in cui il privato rivenda i propri lingotti o monete e ottenga una plusvalenza. Sarà la plusvalenza ad essere tassata. La plusvalenza è la differenza dal il prezzo d'acquisto e il ricavo di di vendita.

In Italia l'imposta sulle plusvalenze è del 26%. Dunque nel caso in cui, dopo la vendita di un lingotto d'oro, si dovesse ottenere una plusvalenza, su questa si dovrà pagare un’imposta del 26%.

A questo proposito la fattura di acquisto dei lingotti assume un ruolo fondamentale, perché sarà questa a dimostrare se c'è stata o meno una plusvalenza sulla quale dovrà essere applicata una tassazione del 26%.

Nel caso in cui il possessore dei lingotti non abbia conservato la fattura d'acquisto, il Fisco si basa su una presunzione, ovvero che la plusvalenza sia del 25%, dunque si dovrà pagare il 26% di tasse sul 25% del totale della vendita. 

È ovvio che questo è iniquo soprattutto quando non si è verificata alcuna plusvalenza nella realtà, o peggio si è verificata una minusvalenza, (ovvero una differenza in negativo tra il prezzo di vendita ed il prezzo di acquisto). Non avendo una fattura di acquisto per dimostrarlo, il venditore andrebbe incontro ad un'ulteriore perdita. Meglio conservare sempre la fattura d'acquisto, quindi.