Big Tech continua a diventare più grande. Sta diventando sempre più difficile capire quanto stanno diventando massicci alcuni grandi titoli tecnologici, soprattutto perché continuano a superare loro stessi. La pandemia ha spinto ancora più attività online, e i titoli FAATMAN (Facebook, Amazon, Apple, Tesla, Microsoft, Alphabet e Netflix) ne hanno beneficiato immensamente.

Con molte di queste aziende che stanno vivendo trimestri da record, quante entrate generano i grandi titoli tecnologici al minuto? Leggete il paragrafo sotto e stupitevi.

Amazon fa ricavi per $955.517 al minuto, ed ha circa $1.560 miliardi di capitalizzazione. Apple $848.090 ricavi al minuto, per $2.040 miliardi di capitalizzazione; Alphabet (Google) $433,014 ricavi al minuto, per $1.370 miliardi di capitalizzazione; Microsoft $327,823 ricavi al minuto, per $1.750 miliardi di market cap; 

Facebook $213.628 ricavi al minuto, per $733 miliardi di capitalizzazione; Tesla $81.766 ricavi al minuto, per $648 miliardi di cap; Netflix $50.566 ricavi al minuto, per $238 miliardi di cap.

Dati al marzo 2021. Le cifre dei ricavi al minuto si basano sui documenti della SEC, l'autorità di controllo dei mercati americana.

Pietre miliari su tutta la linea

Facebook. Facebook continua ad affrontare notevoli venti contrari, in quanto le questioni di privacy raccolgono sempre più attenzione politica. Ma questo non ha ancora alcun effetto materiale sul suo business. Il loro ultimo trimestre è stato il migliore della società, generando 27 miliardi di dollari di entrate, e ospitando una media di 2,8 miliardi di utenti attivi mensilmente (MAU) sulla piattaforma di punta.

Alphabet. Alphabet, la società madre di Google, è un colosso. Hanno finito il 2020 con 182 miliardi di dollari di entrate, con circa 20 miliardi di dollari provenienti da YouTube. Inoltre, quasi 4 miliardi di ricerche si effettuano su Google ogni singolo giorno, rendendolo il sito web più popolare al mondo.

Amazon. Anche se gli Stati Uniti rimangono il loro mercato più importante, Amazon fa molto bene in altre parti del mondo. Per esempio, nel 2020 hanno generato 20 miliardi di dollari di entrate dal Giappone e 29 miliardi di dollari dalla Germania.

Tesla. La crescente narrativa EV (sui veicoli elettrici) è una gran parte di ciò che ha spinto Tesla a nuove altezze. L'azienda è stata recentemente inclusa, poi, nel prestigioso S&P 500, e lungo la strada ha reso Elon Musk tra le persone più ricche del mondo (per la precisione la seconda, secondo i dati resi noti proprio ieri da Forbes).

Microsoft. Microsoft è il secondo più grande titolo Big Tech, con un enorme market cap di 1,75 trilioni di dollari. Le loro partecipazioni commerciali diversificate includono Bing, LinkedIn, Xbox e il loro servizio di cloud computing Azure.

Apple. Apple non è più solo l'iPhone. Nel primo trimestre del 2021, il segmento dei servizi di Apple ha fatto 15,7 miliardi di dollari di entrate, più di Mac e iPad, che hanno contribuito ciascuno per circa 8 miliardi di dollari. Inoltre, la loro categoria wearables, casa e accessori ha fatto 12,9 miliardi di dollari di entrate.

Netflix. La pandemia è stata gentile con Netflix e Reed Hastings (il suo fondatore/AD). Il gigante dello streaming ha concluso il 2020 aggiungendo 52 milioni di nuovi abbonati, portando il totale a 203 milioni. L'ampiezza dei contenuti di Netflix domina abitualmente i premi Golden Globe. E, con 42 nomination nel 2021, quest'anno non ha fatto eccezione. I loro contenuti originali sono un fattore trainante dietro l'impressionante crescita degli abbonati e la generazione di entrate.

Nessuna fine in vista

La capitalizzazione di mercato combinata delle azioni FAATMAN è ora superiore a 8 trilioni di dollari. Per metterlo in prospettiva, questo equivale al PIL di Germania, Canada e Francia messi insieme.

Nonostante le loro valutazioni gigantesche, le cifre crescenti dei loro depositi SEC suggeriscono che non hanno ancora finito di correre. Così, mentre il valore attuale può sembrare gonfiato, nessuno può escludere che FAATMAN (gioco di parole con fat man, uomo grasso in inglese; perdonate, ma non abbiamo resistito...) diventi ancora più grasso.

Da inizio di giugno 2016, quindi quasi 5 anni fa, un portafoglio (tecnicamente sbagliatissimo perché monotematico, ma comunque esemplificativo) costituito da questi 7 titoli avrebbe avuto una performance complessiva di +507,47%. Nello stesso periodo l'indice più rappresentativo d'America, cioè lo S&P500, ha fatto "solo" +94,10%.

Perché investire in tecnologia, in ogni caso?

Il settore della tecnologia comprende tutto, dalle grandi aziende che tutti conoscono (e di cui abbiamo appena parlato), ai giocatori grandi e piccoli che operano in gran parte dietro le quinte. La categoria ospita anche aziende emergenti di tutte le dimensioni, start-up e marchi internazionali da oltre un miliardo di dollari (unicorni, cioè aziende con capitalizzazioni teoriche superiori al miliardo, ma ancora non quotate in borsa, come Palantir o Square, per intenderci).

In senso lato, la categoria include azioni coinvolte nella ricerca, creazione e distribuzione di beni o servizi basati sulla tecnologia. Questo può essere tutto, dai computer al software, dai televisori ai siti web. L'hardware è il dispositivo fisico: un computer, un televisore, uno smartphone, ecc. Il software è il codice del computer e le piattaforme che fanno funzionare quei dispositivi.

I titoli tecnologici offrono agli investitori un sacco di opportunità. Infatti, il settore ha offerto i rendimenti che abbiamo appena accennato nei player che abbiamo nominato, ma anche nel suo complesso le performance non sono state affatto male. Chi abbia messo parte dei propri risparmi (mai tutti!) in tecnologia ha fatto +249,43% negli ultimi 5 anni.

Questi forti rendimenti, tuttavia, non significano che il settore tecnologico sia privo di rischi. La tecnologia cambia rapidamente, e i leader di una volta possono rapidamente rimanere indietro, o addirittura fallire. Inoltre, le promettenti aziende emergenti possono fare un enorme salto in avanti, ma poi anche svanire rapidamente.

La tecnologia è uno spazio eccitante che include tendenze dall'intelligenza artificiale (AI), agli smartphone, blockchain, tecnologie di guida autonoma, software-as-a-service (SaaS), l'Internet of Things (IoT), i servizi di streaming media e altro ancora. È un'area piena di opportunità, ma anche di rischi, come ben sanno tutti i "savvy investors" che ci mettono soldi.

Il settore tecnologico può essere "boom o bust" (successo o disfatta). Lo stesso vale per le singole aziende e i segmenti di mercato all'interno di questo spazio. A volte una tecnologia sembra che potrebbe essere la prossima grande cosa (pensate alla televisione 3D solo pochi anni fa) solo per fallire in modo spettacolare sul mercato.

Aree di investimento

Tecnologia è un termine di ampio respiro: si è espanso ben oltre quelli che una volta sarebbero stati considerati i tipici titoli tecnologici, includendo società di computer come Apple, Microsoft, IBM, e altri. Non è nemmeno più giusto chiamare nessuna di queste tre marche società di computer. Operano in una varietà di altri segmenti che fanno tutti parte del mercato della tecnologia, che è incluso, ma non limitato, a:

Intelligenza artificiale (IA): Questo è il settore dove i computer eseguono compiti che potrebbero tradizionalmente richiedere un cervello umano. L'IA comprende anche l'apprendimento profondo (deep learning, dove i data scientist costruiscono modelli di computer ispirati alla struttura e alla funzione del cervello umano, modelli che essenzialmente riproducono la nostra capacità di imparare), e l'apprendimento automatico (machine learning, un tipo di IA in cui i computer imparano senza essere specificamente programmati).

Alexa di Amazon potrebbe essere l'IA più famosa, sebbene anche Watson di IBM abbia ottenuto molta attenzione da parte dei media, ma anche Siri di Apple e Cortana di Microsoft. Un discorso a parte merita DeepMind, l'IA di Google.

Smartphone: Mentre Apple e Samsung guidano questo spazio, ci sono molti giocatori secondari che producono componenti, software, applicazioni e telefoni. "Smartphone" è una sorta di nome generico per i telefoni che possono eseguire applicazioni, programmi e quasi tutto ciò che un computer potrebbe essere in grado di fare.

Blockchain: mentre la blockchain ha ottenuto molta pubblicità perché è la tecnologia dietro Bitcoin e altre valute virtuali, è più di un semplice metodo di pagamento alternativo. Blockchain è

il libro mastro digitale, distribuito e decentralizzato legato alla maggior parte delle criptovalute che sono responsabili della registrazione di tutte le transazioni senza la necessità di un intermediario finanziario. In altre parole, è un registro trasparente e immutabile (cioè, che non cambia) di tutte le transazioni che non coinvolgono le banche come terza parte.

Tecnologie di guida autonoma: le aziende tra cui i leader tecnologici come Alphabet e la sua sussidiaria Waymo, Tesla, e la maggior parte dei principali produttori di auto stanno lavorando per creare auto a guida autonoma. Nella maggior parte dei luoghi, questo non è ancora legale, ma alcune tecnologie di assistenza alla guida sono già arrivate sul mercato, ed è probabile che i taxi e persino i camion a guida autonoma saranno in uso almeno limitato ragionevolmente presto (quindi tenete d'occhio aziende come la stessa Tesla e Nikola).

Computer e software: queste sono le aziende che fanno i computer portatili, i desktop e i tablet, e il software che li fa funzionare. Questo segmento include anche fornitori di componenti come Intel e Advanced Micro Devices, che fanno i chip e i processori che alimentano i computer, ma anche marchi più grandi e conosciuti come Apple stessa, ovviamente.

Internet: pensate a compagnie come Google di Alphabet, Bing e MSN di Microsoft, Twitter e Yahoo di Verizon, insieme a compagnie come Yelp che offrono prodotti puramente digitali. La maggior parte di questi attori sono almeno parzialmente supportati da entrate pubblicitarie, anche se alcuni vendono abbonamenti e monetizzano in altri modi.

L'Internet delle cose (IoT): l'IoT è la rete di dispositivi collegati tra loro e al cloud - l'internet pubblico che permette i collegamenti tra sistemi lontani. È tutto, da un termostato intelligente che può regolare la temperatura nella tua casa a complesse apparecchiature mediche che possono ordinare le proprie riparazioni.

Media in streaming: si potrebbe sostenere che Netflix è una società di intrattenimento, ma è anche una società tecnologica che ha creato la propria infrastruttura. Netlfix crea contenuti per la sua piattaforma di streaming, ma crea e mantiene anche la piattaforma stessa. Un'azienda come Roku, che produce lettori multimediali in streaming, è più un'azione tradizionale del settore tecnologico, ma potrebbe anche essere considerata un membro della prossima categoria, in quanto produce dispositivi.

I media in streaming sono cresciuti man mano che i consumatori cercano di tagliare altre tipologie di collegamenti, una tendenza che sta accelerando anche grazie alla pandemia, come ripetiamo ormai da (troppo) tempo.

Aziende di dispositivi: player come Roku, GoPro e Fitbit producono dispositivi guidati dalla tecnologia. In molti casi, producono anche il software che li fa funzionare e dà loro funzionalità aggiuntive.

Il cloud: il cloud è un sistema di archiviazione di computer che permette alle informazioni e ai servizi di essere accessibili dai dispositivi da qualsiasi luogo. Il cloud permette alle aziende (e agli individui) di utilizzare servizi che non sono residenti nei loro dispositivi. Amazon, Google, IBM e Microsoft sono tra i principali attori del cloud.

Sicurezza informatica: con i dati ora ospitati nel cloud, sui nostri dispositivi e persino nei chip delle nostre carte di credito, mantenere la sicurezza delle informazioni è diventato un settore in crescita. La cybersicurezza consiste nell'assicurarsi che le informazioni siano accessibili solo alle persone che dovrebbero vederle (e noi l'abbiamo già evidenziato nell'articolo che trovate evidenziato nella parola stessa).

Produttori di chip/componenti: alcune aziende tecnologiche non producono affatto dispositivi finiti, ma le parti che vanno al loro interno. Intel è un buon esempio di questo, poiché l'azienda produce i chip e i processori che fanno funzionare i computer. Questo segmento include anche aziende che fanno memoria, schermi e altre parti che vanno nei dispositivi tecnologici.

Uno sguardo agli ETF tecnologici

Un exchange-traded fund, o ETF, è un fondo che investe in più azioni, ma viene venduto come un singolo titolo che segue un certo indice, e viene scambiato in una grande borsa valori. È un modo per possedere un settore del mercato senza dover fare affidamento su azioni specifiche. Per esempio, si potrebbe comprare un ETF di azioni IoT o di azioni tecnologiche a piccola capitalizzazione.

Proprio come un fondo comune, un ETF ha un indice di spesa, il che significa che una percentuale del patrimonio del fondo viene utilizzata per coprire la gestione e altri costi. L'indice di spesa include le commissioni di gestione, le commissioni pubblicitarie e quelle amministrative. È espresso come la percentuale del patrimonio del fondo che viene utilizzato per coprire le spese di gestione ogni anno. In senso lato, più basso è meglio è (e gli ETF sono praticamente sempre più economici dei fondi comuni), ma si dovrebbe guardare ai rendimenti complessivi e non solo al rapporto di spesa quando si considera un ETF.

Tre ottimi ETF per esporsi al settore sono Invesco S&P Equal Weight Technology, iShares Exponential Technologies e First Trust ISE Cloud Computing.

Il primo fornisce un'ampia copertura di grandi aziende tecnologiche, ma il suo schema di ponderazione equiparato (tutti i titoli hanno lo stesso peso) lo allontana dall'avere un portafoglio simile al mercato. Un benchmark a pura capitalizzazione di mercato investirebbe pesantemente nei suoi titoli principali, che sono le mega-cap dell'industria tecnologica. Invece, RYT alloca solo una frazione del suo patrimonio complessivo alle sue dieci partecipazioni principali. Questo produce inclinazioni settoriali come un sovrappeso ai semiconduttori e un sottopeso al software e ai servizi IT. L'indice viene ribilanciato su base trimestrale.

Il secondo traccia anch'esso un indice equamente ponderato che fornisce un'esposizione alle aziende dei mercati sviluppati ed emergenti che creano o utilizzano tecnologie a crescita esponenziale. Al momento queste sono big data e analisi, nanotecnologia, medicina, reti, sistemi energetici e ambientali, robotica, stampa 3-D, bioinformatica e servizi finanziari.

Il terzo ETF traccia un indice di società coinvolte nel settore del cloud computing. Le azioni sono modificate-equamente ponderate con un limite massimo del 4,5% ciascuna. Questo ETF è stato il primo ad offrire esposizione alle azioni di cloud computing. Il suo indice comprende tutti i titoli che rientrano in uno dei 3 gruppi seguenti: Infrastruttura come servizio (IaaS), Piattaforma come servizio (PaaS) e Software come servizio (SaaS).