Il mercato delle monete di valore potrebbe essere paragonato a quello dell’arte: entrambi si basano sul presupposto che un oggetto possa acquisire e maggiorare nel tempo il proprio valore in termini economici.

La vera differenza consiste nel fatto che, per quanto riguarda le monete, potresti ritrovarti ad essere ricco senza neanche saperlo.

Per introdurre brevemente il concetto di rarità, catawiki.com:

“Ricorda: se non ce l’hanno in molti, lo vorranno in tanti.”

Secondo le regole del mercato e le leggi della domanda e dell’offerta, se un bene è disponibile in scarsa quantità, avrà un prezzo proporzionalmente superiore.

Ovviamente, esistono delle eccezioni ma, soprattutto, altre variabili da tenere in considerazione tra cui:

  • età dell’oggetto: più una moneta è antica più sarà valutata, soprattutto se è possibile risalire con esattezza all’origine e quindi definirne una storia nel tempo;
  • condizioni: ovviamente, lo stato attuale della moneta è fondamentale per determinane il valore. Più l’oggetto si è conservato nelle condizioni originare, maggiore sarà il valore;
  • luogo di produzione: qualsiasi segno sulla moneta che ne precisi l’origine è un valore aggiunto perché è possibile rivelare il contesto storico o sociale dell’oggetto;
  • fattore wow: il valore di una moneta può dipendere anche dalle sue particolari incisioni che potrebbero essere riferite a specifici eventi storici o personaggi famosi;
  • gusto personale: resta il fatto che, una moneta rara, acquisisce maggior valore per i collezionisti che ne sanno riconoscere le qualità.

Monete rare: quando una moneta può essere definita rara?

La moneta viene immessa sul mercato in base a delle regolamentazioni specifiche. Nel dettaglio, per quanto riguarda la moneta italiana, la Banca d’Italia emette banconote in euro in base a quanto predisposto dall’Eurosistema.

A parte la questione di politica monetaria, che determina l’ammontare di moneta corrente che uno stato può avere in un particolare momento storico, la produzione di moneta serve anche a sostituire quella deteriorata attualmente in circolazione.

Anche in questo caso, spiega bancaditalia.it:

“Nell'ambito dell'Eurosistema, la Banca d'Italia produce la quantità di banconote in euro a essa assegnata, immette le banconote in circolazione e provvede al ritiro e alla sostituzione dei biglietti deteriorati… “

Ecco che in fase di coniatura della moneta nuova possono avvenire errori che determinano l’immissione nel mercato di denaro che, seppur possa essere usato per la compravendita regolare, acquisisce maggior valore agli occhi degli appassionati proprio per i difetti che lo rendono unico.

Altresì, potrebbe essere programmata la produzione di una partita ridotta di moneta con delle stampe speciali o dei disegni esclusivi, in occasione spesso di ricorrenze o eventi, che creano dei prodotti interessanti per i numismatici.

Ancora, il ritiro costante di moneta deteriorata dalla circolazione potrebbe determinare, nel tempo, il ritiro di una particolare partita, lasciando sul mercato pochi pezzi che aumenteranno sistematicamente di valore per i collezionisti.

Come scambiare o vendere monete rare?

Ovviamente, come tutti gli oggetti di valore, bisogna stare attenti nell’effettuare transazioni tra privati: sia in baratto che in compravendita.

Infatti, le monete rare non possono essere “scambiate” in banca ma il tutto avviene tra privati collezionisti o negozi di numismatica.

Questo determina due problematiche:

  • il prezzo è molto variabile perché viene determinato dall’interesse personale che la controparte ha per la moneta rara in questione;
  • la sicurezza della transazione non è certa, intesa sia come valutazione del valore della moneta rara, sia come buon fine dell’operazione.

L’aspetto problematico e potenzialmente pericoloso del mercato degli oggetti rari, siano essi monete o antiquariato o arte, è proprio l’alta possibilità di rincorrere in truffe.

Questo sia da parte dell’acquirente che potrebbe ritrovarsi ad aver acquistato un oggetto senza valore, sia da parte del venditore che potrebbe vedersi intascare una cifra irrisoria rispetto al reale valore dell’oggetto.

Ecco che in questi campi è sempre consigliabile affidarsi a professionisti di rinomata credibilità o collezionisti di fiducia.

Ovviamente, oltre ai canali tradizionali che possono essere persone fisiche o negozi, talvolta con la presenza di un intermediario, esistono anche siti e aste online per vendere e/o scambiare monete rare.

In questo caso, per la maggior parte, si tratta di sistemi collaudati che hanno una garanzia maggiore del servizio perché prevedono di default un intermediario e, spesso, anche valutazione da parte di veri esperti.

Spiega greenme.it:

“In questo caso c’è anche la garanzia dell’intermediario e la possibilità di tracciare le monete seguendone il transito e di stabilire un prezzo di riserva sotto il quale il compratore non può scendere. Senza contare la possibilità di valutare le recensioni dei venditori, in caso di acquisto, che permettono di capire chi è di fiducia e chi no.”

Per nominare alcune delle piattaforme più usate: Ebay, Catawiki, Aste Bolaffi, Nomisma.

Apri il portafoglio e scopri se sei ricco! Ecco le monete rare da 1€!

Incredibile pensare che una moneta dal valore commerciale di 1€, con cui puoi comprare un caffè e poco altro, possa valere fino a 60€! Di seguito alcune delle monete da 1€ più rare secondo le valorizzazioni di moneterare.net:

Monete rare della Città del Vaticano: uno degli stati più piccoli al mondo, conia una serie di monete nuove ad ogni elezione di Papa. Ecco perché, molte delle monete rare in circolazione, derivano proprio dalla Città del Vaticano.

  • Euro Vaticano - Prima Serie 2002/2005: le prime monete coniate all’ingresso dell’euro per la Città del Vaticano sono dedicate a Papa Giovanni Paolo II, prodotte fino all’anno della sua morte. Le più rare sono quelle del 2002 che avevano una tiratura totale di 80.000 pezzi. Una moneta in condizioni ottimali può valere attorno agli 83€ (clicca qui per la foto);

Monete rare dello Stato di San Marino: anch’esso uno degli stati più piccoli al mondo, ha una sua propria zecca che si occupa di serie ricercate. L’Azienda Autonoma di Stato Filatelica e Numismatica di San Marino non produce le monete correnti, che sono in realtà affidate alla Zecca Italiana di Roma, ma si dedica interamente alla produzione speciale.

  • Euro San Marino - Prima Serie 2002/2007: riportano lo Stemma della Repubblica di San Marino e le iniziali dell’autore del disegno scelto per questa moneta, ovvero Frantisek Chochola. La prima versione è quella che contiene la moneta da 1€ più di valore, ovvero i pezzi del 2002 i cui valori si aggirano attorno ai 16,50€ l’uno (clicca qui per la foto);

Monete rare del Principato di Andorra: posizionata sul confine francese/spagnolo, un tempo il conio corrente era sia il Franco che la Peseta. L’unica moneta tipica andorrana prodotta dal 1977, il Diner, era coniata a soli scopi collezionisti. Si passa poi all’Euro dal 1999 in poi.

  • Euro Andorra: realizzata da Jordi Puy Segura, rappresenta la Casa de la Vall, ovvero un palazzo politico importante, sede del consiglio generale di Andorra. Con una tiratura totale di 20.000, i pezzi da 1€ di maggior valore sono quelli coniati nel 2018 il cui prezzo si aggira attorno agli 8€ (clicca qui per la foto);

Monete rare del Principato di Monaco: questo piccolo stato indipendente ha sempre usato la valuta francese fino all’istituzione dell’Unione Europea, di cui il Principato di Monaco non fa parte. Gli è stato concesso di utilizzare l’Euro e coniare proprie monete che sono prodotte dalla Zecca francese di Pessac.

  • Euro Principato di Monaco - Terza Serie 2007-2019: è presente il volto di Principe Alberto II. La moneta da 1€ con maggior valore è quella della tiratura del 2009 che prevedeva soltanto 8.000 pezzi. Il valore di questi coni, infatti, si aggira attorno ai 66€ al pezzo (clicca qui per la foto);

Monete rare di Malta: la moneta europea di Malta entra in circolazione dal primo gennaio 2008. Per l’evento tutti i cittadini sono stati chiamati a scegliere i disegni da incidere. In sostituzione della Lira Maltese, la coniatura delle nuove monete viene affidata alla Monnaie de Paris (zecca francese).

  • Euro Maltese: l’Eurocollezione Malta ha incisa la Croce Maltese a 8 punte. Seppur la tiratura più bassa fu nel 2018 con 15.000 pezzi, la moneta da 1€ più rara, del valore di circa 6€, è quella che fa parte della tiratura del 2011 di 50.000  pezzi proveniente dalla zecca di Utrecht (clicca qui per la foto);

Monete rare dell’isola di Cipro: viene immesso l’euro sul mercato dal primo gennaio 2008 dopo l’ufficiale ingresso nell’Unione Europea. La Banca Centrale di Cipro affidarono il disegno a Tatiana Soteropulos e a Erik Maell.

  • Euro dell’isola di Cipro: riporta un idolo a forma di croce del periodo calcolitico (3.000 a.c.), esempio dell’arte preistorica di Cipro. Le tirature annuali di questa moneta sono sempre sostanziose. La moneta da 1€ con maggior valore è quella coniata nel 2008 dalla zecca di Vantaa con un prezzo di mercato di circa 5€ (clicca qui per la foto).