Elon Musk lo aveva anticipato un po’ di tempo fa in una serie di tweet e l’ha riconfermato ieri sorprendendo i suoi followers.

Da oggi è possibile acquistare una Tesla usando i bitcoin, la criptovaluta più usata e famosa al mondo.

Tramite un piano di accumulo sapientemente studiato, afferma che i pagamenti ricevuti in moneta digitale sarano trattenuti dall’azienda così come sono invece di essere convertiti in maniera tradizionale.

L’azienda Tesla utilizzerà soltanto software interni e open source.

Per ora questo nuovo tipo di pagamento riguarderà solamente gli Stati Uniti ma assicura che prossimamente saranno estesi anche ad altri mercati.

Questa decisione ha pro e contro, un pò come tutte le faccende che hanno a che vedere con i soldi e quindi, con l’economia in generale.

Che cos'è e come funziona il bitcoin:

Prima di analizzare la novità introdotta da Elon Musk è d’obbligo comprendere la materia di cui stiamo parlando.

Da più di dieci anni si sente spesso parlare di Bitcoin, Etherum e Litecoin, tutti nomi abbastanza facili da ricordare ma altrettanto difficili da inquadrare sopratutto se non ce ne intendiamo molto di economia e mercati azionari.

Il bitcoin è la prima valuta digitale decentralizzata e un sistema di pagamento mondiale basato sulla tecnologia blockchain.

Vede la sua nascita nel lontano 2009 da un inventore noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto.

Esso sviluppò quest’idea da un semplice white paper con lo scopo di :

“ promettere la possibilità di condurre transazioni senza l’intervento del governo, affidandosi alle firme digitali e alle montete digitali invece che a quelle centralizzate emesse dal governo, le valute fiat.”

un’invenzione straordinaria che rende il bitcoin una vera e propria riserva di valore molto volatile e determinato unicamente dalla leva domanda e offerta.

La rete di cui questa moneta fa parte consente il possesso e il trasferimento anonimo delle monete registrando le transazioni in un libro mastro, o database, accessibile al pubblico.

Tutto è trasparente e difficile da compromettere.

I soggetti ( chiamati “minatori” ) che offrono la loro potenza di calcolo e che quindi lavorano come una banca centrale:

“ cercano il miglior interesse della moneta digitale come un collettivo”

I dati necessari a utilizzare i propri bitcoin si possono salvare sul proprio personal computer o su qualsiasi dispositivo elettronico.

Il bitcoin sfrutta il metodo della crittografia per gestire gli aspetti funzionali, quali la generazione di una nuova moneta e l’attribuzione delle proprietà del bitcoin stesso.

Perchè il bitcoin è così famoso?

 

Cosa lo rende così diverso dalle altre criptovalute?

Il fatto che sia un meccanismo mai stato inventato fin’ora.

Funziona come un metodo di scambio di denaro e risorse senza frode e con zero o quasi nessuna commissione.

Inoltre il suo valore si basa su due indicatori:

  • il sistema di pagamento veloce e voluminoso 
  • il suo potenziale come pagamento futuro.

Le ragioni di Elon Musk:

Elon Musk l’ha pensata proprio bella, d’altrone c’era da aspettarselo da uno degli imprenditori più egocentrici e geniali del secolo!

Non gli è bastato “sbarcare il lunario” con le sue Starship e la futura colonizzazione su Marte, ha voluto far salire l’azienda per cui lavora allo scalino successivo.

Recentemente ha avuto l’ardire di criticare i metodi di pagamento tradizionali affermando che:

“Danno solo interessi negativi, solo uno sciocco non guarderebbe altrove”

Continuando a pubblicizzare il suo sotegno per i Bitcoin attraverso Tesla, e sostenendo l’accettazione della criptovaluta come pagamento, Musk non ha fatto altro che contribuire a spingere la moneta digitale a un livello record mai visto prima.

La cosa in sè, ha fatto molto piacere alla community di Bitcoin e un po’ anche a noi che teniamo al fatto che il valore della stessa rimanga sostenuto nel tempo.

La decisione di non convertire i bitcoin incassati con la vendita di ogni auto della sua azienda (e quindi del suo brand) ma di farli rimanere esattamente come sono, contribuisce a creare un asset di bilancio non da poco.

Considerando l'esistenza del  famoso miliardo e mezzo acquistato al tempo che fu, poi...una sorta di piano d'accumulo che si traduce in una scelta strategica azzardata ma del tutto funzionante.

Più contro che pro:

Da quando Musk pubblica il tweet :

“Pay by Bitcoin capability available outside US later this year”

non si scatenano solo consensi ma anche dissensi.

Ad ora potremmo dire che sono decisamente più i secondi che i primi.

Su Twitter, infatti, parecchi analisti, esperti e followers notano che, in un’era in cui si prediligono i tagli alle emissioni inquinanti e gli investimenti sostenibili, un’iniziativa del genere è più un paradosso che altro:

“Vendere auto elettriche per salvare il pianeta e guidarci verso l’energia pulita, ma poi accettare il pagamento per le auto in bitcoin è un po come se la PETA chiedesse donazioni sotto forma di pellicce”

come darlgi torto?

Tesla è riconosciuta in tutto il mondo come il pilastro dell’economia a basse emissioni di CO2, il front-runner del momento per motivi ambientali più che per quelli relativi alla social e alla governance.

L’utilizzo di bitcoin si contrapporrebbe a questa linea di pensiero, a questo modo di pensare all’ambiente:

“Il processo del mining, ad alta intensità energetica, che dipende in larga misura dall’energia dei combustibili fossili e, in particolare, dal carbone a buon mercato e abbondante nella Cina occidentale, ha alimentanto crescenti emissioni di CO2.”

inoltre analisti e investitori della Bank of America hanno osservato attentamente le dimesioni di queste emissioni comparandole a quelle dei paesi indrustrializzati di piccole e medie dimensioni:

“Sebbene il bitcoin possa avere un valore sociale e ancora non determinato, è difficile sostenere che fornisca un valore maggiore alla società rispetto al benessere di milioni di persone

ecco che in un attimo la scelta di Elon Musk si tramuta in qualcosa di negativo:

“ Il network del Bitcoin funziona esattamente come è stato progettato, ma questo ha un enorme costo ambientale, con uno scopo sociale probabilmente limitato”

Il bitocin è innarrestabile:

Sia pure considerata una causa dai risvolti tutt’altro che positivi, resta il fatto che Bitcoin potrebbe confermarsi lo strumento di punta di migliaia di consumatori.

Già Paypal e Square ne stanno giovando e l’espansione internazionale è già in fase di sviluppo da gennaio 2021:

“l’efficienza, la velocità e la resilienza delle criptovalute offrono alle persone significativi vantaggi in termini di accesso e inclusione finanziaria [...] la crescita potenziale dei bitcoin è considerevole, dal momento che compete sempre più da vicino con una valuta come l’oro e che i millennials diventano col tempo un elemento importante dell’universo degli investimenti”

 

Elon Musk non ha fatto altro che inserirsi in un futuro in cui sarà inevitabile passare dalle monete tradizionali a quelle digitali.

Facendo così si è proiettato molto in avanti rispetto ad altri che ancora dubitano della criptovaluta.

Avrà fatto bene? Avrà fatto male? Ce lo dirà solo il tempo.