Chi desidera affacciarsi al mondo degli investimenti non può farlo senza conoscere il Nasdaq: la sua storia, la sua composizione e importanza, nonché sue concrete potenzialità di profitto

Nasdaq: che cos’è 

Con la sigla NASDAQ s’intende fare riferimento all’acronimo di “National Association of Securities Dealers Automated Quotation” che tradotto significa “Quotazione automatizzata dell’Associazione Nazionale dei Operatori di Titoli”. Esso indica una Borsa degli Stati Uniti che raccoglie migliaia di società ad indirizzo tecnologico.

Nato a Wall Street nel 1971, l’indice sintetizza in particolare la prima Borsa al mondo che iniziò ad operare in modalità esclusivamente elettronica, in un tempo in cui gli ordini telefonici erano diventati insostenibili, per via dei ritardi e degli affollamenti delle reti.

Oggi, rappresenta un ambiente concepito per garantire a chi lo desidera un trading sicuro, efficiente e completamente trasparente.

Le caratteristiche principali del Nasdaq

L’indice Nasdaq vanta il pregio di essere una delle Borse più influenti del panorama finanziario, potendo annoverare un vastissimo pubblico di investitori ed economisti. Esso riassume i titoli di oltre 3000 società quotate in borsa, specie quelle che operano nel settore tecnologico.

Ne fanno parte nomi del calibro di: Apple, IBM, Microsoft, Facebook, Google, solo per citarne alcune. Le società quotate in borsa, ricordiamo, sono enti particolarmente grandi, con un elevato numero di soci e un fatturato molto consistente.

Esse hanno facoltà di acquisire nuovi partecipanti al loro capitale, emettendo delle azioni o obbligazioni che vengono offerte in acquisto ai risparmiatori. Sono sottoposte ad un rigido sistema di controlli, per mezzo delle autorità di vigilanza finanziaria operanti nel loro Paese di riferimento. 

Com’è composto l'indice Nasdaq 

Il paniere delle oltre 3000 società quotate che compongono il Nasdaq è suddiviso in più sottogruppi societari: il Nasdaq Composite e il Nasdaq 100. Il primo è quella porzione di indice riguardante le società raggruppate per la cd capitalizzazione flottante. Il termine “flottante” indica il numero di quelle azioni emesse da una società che sono disponibili per essere negoziate.

Tali azioni non rappresentano né le partecipazioni di controllo, né altre partecipazioni a medio o lungo termine. Esse sintetizzano, in concreto, una partecipazione societaria minoritaria. Talvolta il flottante coincide con l’intero capitale societario. Questo accade quando tutte le azioni sono in mano ai soci non rilevanti.

In linea di principio, ogni società quotata ha il potenziale per entrare a far parte di Nasdaq Composite, purchè abbia tutti i requisiti per essere quotata su Nasdaq. Il Composite, dunque, potremmo considerarlo il paniere generico dell’indice Nasdaq. Il Nasdaq 100 invece raggruppa le più grandi società sotto il profilo capitalistico e non solo. Per farci un’idea della consistenza delle società che appartengono a Nasdaq 100 diamo un’occhiata ai requisiti necessari per prenderne parte.

Come investire sul Nasdaq in modo sicuro con iBroker

Come si evince dalle caratteristiche essenziali dell’indice Nasdaq, cogliere le opportunità di investimento ad esso correlate potrebbe essere una buona soluzione. Per farlo, è necessario avvalersi di broker regolamentati come iBroker, con ufficiale licenza CONSOB, pena la potenziale perdita dei propri soldi e il rischio di subire truffe.

Gli strumenti offerti per investire sul Nasdaq sono diversi e appartengono all’attività di trading, compiuta principalmente tramite la sottoscrizione di cd. Futures e i cd. CFD. L’offerta finanziaria di iBroker, il broker online specialista in derivati, comprende soluzioni pensate per tutti i profili d’investimento: dall’utente principiante al trader professionista.

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Questo dato è molto importante, soprattutto in considerazione del fatto che quasi l’80% degli investitori perde il proprio denaro con le negoziazioni di trading. Lo studio è l’unico strumento di tutela per la preservazione del proprio patrimonio, unitamente ad una corretta strategia d’investimento e una giusta allocazione delle proprie risorse. Chiunque non si senta in grado di operare in prima persona, non deve farlo. In tal caso, può farsi assistere da un intermediario certificato

Nasdaq Composite e Nasdaq 100: perchè investire

I requisiti d'ingresso previsti dall'indice Nasdaq 100 e Composite sono molto rigidi. Essi garantiscono il fatto che le società rappresentative di tale indice sono realmente tra le più importanti al mondo: ecco perchè si profilano interessanti spunti di investimento. Specie per Nasdaq 100, si richiede quanto segue.

La società che desidera essere inserita in Nasdaq 100 deve:

  • essere registrata alla Securities and Exchange Commission, acr. SEC;
  • possedere almeno tre imprese finanziarie dipendenti considerate intermediarie;
  • presentare i requisiti previsti dall’indice su capitale, azionisti e titoli.

Il Nasdaq100 è quella parte dell’indice che raggruppa le 100 società super big, non finanziarie, anch’esse quotate su Nasdaq, ma con una più estesa capitalizzazione di mercato. Per entrare nella classifica delle 100 società maggiori di questo mercato, è necessario possedere un patrimonio molto consistente

I criteri di ammissione al Nasdaq 100 indicano che le società devono:

  • essere quotate esclusivamente sul Nasdaq, salvo che siano state quotate anche su altri mercati prima di Gennaio 2004,
  • essere di tipo non finanziario,
  • non trovarsi in condizioni di bancarotta o insolvenza o in pendenza di procedimenti giudiziari in tal senso,
  • scambiare giornalmente almeno 200.000 titoli,
  • essere quotate almeno da 24 mesi,
  • avere una capitalizzazione totale media di mercato paro o superiore allo 0.1 della capitalizzazione media di mercato di tutti i titoli di Nasdaq 100,
  • presentare un bilancio annuale sottoposto a revisione contabile certificata.

Investire sul Nasdaq: consigli finali

Accedere a una delle borse più grandi al mondo può rivelarsi un’ottima opportunità per l’investitore, posto che siano presenti alcuni pre-requisiti fondamentali.

L’approfondimento teorico. Innanzitutto, lo studio, l’approccio tecnico, la curiosità di conoscere ogni dettaglio, sono fondamentali in qualunque scelta economica personale. La conoscenza aiuta a riconoscere le occasioni buone da quelle fittizie, i broker seri da quelli non regolamentati. iBroker ha una sezione formativa on demand ricca di contenuti.

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Il conto demo. La possibilità di accedere a un conto demo è una grande opportunità per il trader principiante. Sperimentare prodotti, servizi e funzionalità, consente di ritrovarsi già pronti ad operare in reale. Questa fase preliminare consente, inoltre, di familiarizzare con la piattaforma, acquisendo la fluidità necessaria per l’individuazione dell’affare migliore e l’apertura dell’ordine a mercato. 

Il risk management. Il terzo e ultimo elemento è l’analisi del rischio e l’individuazione del budget. Prima di qualsiasi ingresso a mercato, è bene stabilire quale somma ci si può permettere di destinare all’investimento, ripromettendosi di non utilizzarla per il tempo necessario, accettando anche il rischio di perderla. Nessun investimento dovrebbe comportare un sacrificio economico.