L’arrivo della variante Omicron del Coronavirus che ha spaventato le Borse mondiali non ha risparmiato nemmeno quelle dell’Europa. E, dicono dalla società di rating sul credito DBRS Morningstar, rischia di dare un colpo al turismo – e di conseguenza alle economie - del sud della regione.

L’indice Morningstar Europe in pochi giorni (dal 27 al 30 novembre) ha perso lo 0,61% (in euro). La performance a un mese è negativa dell’1,85% portando a +20,8% l’andamento da inizio anno. In quattro settimane il paniere Global markets ha segnato -1,3% (+21,9% da gennaio).

Andamento indici Morningstar Europe e Global Markets a confronto da inizio anno

Per quanto riguarda le valutazioni equity, secondo il Morningstar Global Market Barometer la situazione (relativamente alle stock coperte dall’analisi Morningstar) è di una generale sottovalutazione nei diversi paesi che formano la regione. Fa eccezione la Francia, dove l’azionario presenta una sopravvalutazione del 4% (dati in euro aggiornati al 29 novembre).

Guardando i mercati attraverso la lente delle categorie Morningstar in cui sono divisi i fondi che investono nell’azionario Europa, c’è da segnalare, in una situazione di segni negativi, la tenuta dei fondi che investono nelle large cap growth (-1%), mentre gli strumenti che guardano alle small cap sono ai piani bassi. Allargando lo sguardo al periodo iniziato a gennaio, tuttavia, la situazione cambia con le strategie dedicate alle aziende più piccole che guidano il gruppo (+22,3%).

Andamento categorie Morningstar Europe a confronto da inizio anno

Omicron, turismo ed economia

“La recente ondata di casi di Covid-19 in Europa e l'emergere della variante Omicron pongono sfide e portano incertezze nel settore del turismo per quanto riguarda il prossimo periodo di vacanza”, spiega Spyridoula Tzima, Assistant Vice President dei Global Sovereign Ratings di DBRS Morningstar.

Il riferimento al turismo non è casuale. “Il settore fornisce un importante contributo alle economie del sud Europa e la loro ripresa è strettamente legata a quella dei viaggi”, dice Tzima.

Va detto che, fino al comparire della variante Omicron, la situazione del turismo stava mostrando segnali di miglioramento.

“Nonostante le restrizioni di viaggio nella maggior parte della prima metà dell’anno, gli arrivi internazionali da gennaio a settembre avevano già superato quelli dell'intero 2020 a Cipro, in Grecia e in Spagna” dice Tzima. “Il Portogallo mostra una ripresa intorno al 30% rispetto ai livelli del 2019. Gli arrivi in Italia da gennaio ad agosto hanno raggiunto il 30% dello stesso periodo del 2019”.

Gli arrivi del 2019 e del 2021 a confronto nei paesi del sud Europa

“Guardando al futuro, il turismo rimarrà la chiave per le economie dell'Europa meridionale per rafforzare ulteriormente la loro resilienza”, dice Tzima. “Allo stesso tempo, sarà importante una spinta verso una maggiore diversificazione delle rispettive economie per far crescere altri settori e svilupparne di nuovi”.

Di Marco Caprotti