Le infrastrutture sono essenziali per le nostre esigenze di trasporto, servizi e comunicazioni. Infatti, il governo degli Stati Uniti ha recentemente enfatizzato il suo ruolo chiave con piani di spesa di sostegno - e le infrastrutture stanno entrando in un superciclo di investimenti.

Ma non lo hanno fatto solo gli americani. Anche in Europa il miglioramento infrastrutturale, sebbene inferiore, è certamente un argomento all'ordine del giorno, e di questa cosa gli investitori devono essere consci.

Abbiamo già affrontato la questione degli investimenti infrastrutturali in due articoli (che trovate qui e qui), ma questa volta vogliamo affrontarla da una terza prospettiva. Evidenziamo quindi la crescente opportunità negli investimenti in infrastrutture, e come gli investitori possono trarre vantaggio sia attraverso le obbligazioni municipali che le società di infrastrutture quotate in borsa.

Investire in infrastrutture

Mentre le infrastrutture continuano ad evolversi, ci sono 3 temi principali che guidano la loro crescita.

  • Crescita dei dati: L'adozione della tecnologia su larga scala sta aumentando il nostro bisogno di infrastrutture digitali.
  • Invecchiamento delle risorse: Le infrastrutture esistenti hanno bisogno di un aggiornamento o di una sostituzione totale.
  • Decarbonizzazione: Il cambiamento climatico sta guidando la domanda di energia più sostenibile.

Questi fatti presentano una grande opportunità per gli investitori. Tra il 2016 e il 2040, il fabbisogno globale di infrastrutture ammonterà a $94T, o circa $3.7T all'anno.

Gli investitori possono accedere a questo mercato attraverso uno strumento a cui non pensano in maniera istintiva, cioè le obbligazioni municipali, che sono titoli di debito emessi dai governi statali e locali. Questa metodologia è disponibile, ovviamente, soprattutto negli USA e negli altri Paesi anglosassoni, ma qualche volta, informandosi bene, è disponibile anche in Europa ed in Italia, chiaramente più nella prima che nella seconda.

Gli investitori possono anche, ovviamente, utilizzare la strategia usuale, cioè allocare fondi a società di infrastrutture quotate, che sono azioni quotate in borsa che possiedono o gestiscono beni infrastrutturali.

Ecco cosa devono sapere gli investitori su entrambi i tipi di investimenti in infrastrutture.

Obbligazioni municipali

Tradizionalmente, le infrastrutture statunitensi sono definite come grandi progetti di lavori pubblici come ponti, strade e scuole. Circa tre quarti dei costi sono pagati dai governi statali e locali, con una gran parte proveniente dai fondi ottenuti attraverso le emissioni di obbligazioni municipali.

Sia le obbligazioni imponibili che quelle non imponibili offrono molti vantaggi:

  • Alta qualità del credito: Mentre le obbligazioni societarie sono distribuite in modo relativamente uniforme tra investment grade e non-investment grade, la stragrande maggioranza delle obbligazioni municipali sono investment grade. Queste valutazioni hanno tenuto bene, anche durante le recessioni.
  • Bassa correlazione azionaria: La correlazione misura quanto strettamente sono correlati i movimenti di prezzo di due investimenti. Mentre altre categorie di obbligazioni si sono mosse più in linea con il mercato azionario, le obbligazioni municipali tassabili hanno avuto la correlazione più bassa. Gli investitori che aggiungono titoli municipali tassabili a un portafoglio possono aumentare la diversificazione.
  • Rendimenti relativi più alti: I rendimenti municipali imponibili sono stati maggiori rispetto ad altri settori di alta qualità, e paragonabili a quelli delle società.

Lo "yield to worst" delle obbligazioni municipali, infatti, è superiore a quello dei bond di ogni altra asset class, comprese le obbligazioni emesse dalle società o dal Tesoro.

Yield to worst è il più basso rendimento potenziale che può essere ricevuto su un'obbligazione senza che l'emittente sia effettivamente inadempiente.

In mezzo a tassi d'interesse bassi, o addirittura negativi come moltissime emissioni governative oggigiorno, questo è particolarmente importante.

Investire in obbligazioni municipali

Fondi ed ETF su questa asset class abbondano sul mercato americano e su quelli anglosassoni, come detto, meno su quelli europei. Vediamo cos'è realmente meritevole.

Un ottimo prodotto è il IQ MacKay Municipal Insured ETF, che distribuisce anche un dividendo del 2,04%. Performance di +11,20% da fine 2017. L'IQ MacKay Municipal Insured ETF cerca di fornire un reddito corrente esente da imposte sul reddito federale investendo principalmente in obbligazioni municipali assicurate. L'ETF investe principalmente in obbligazioni municipali investment-grade coperte da una polizza assicurativa, che garantisce il pagamento del capitale e degli interessi, e cercherà anche di migliorare il potenziale di rendimento totale attraverso l'approccio di gestione attiva del suo subadvisor.

Molto buono è anche l'Invesco BulletShares 2029 Muncpl Bd ETF. Dividendo di 1,80%, +5,60% da fine 2019. L'Invesco BulletShares 2029 Municipal Bond ETF si basa sull'indice Invesco BulletShares USD Municipal Bond 2029. L'ETF investe almeno l'80% del suo patrimonio totale in obbligazioni municipali che sono comprese l'indice. L'Indice cerca di misurare la performance di un portafoglio di obbligazioni denominate in dollari USA, emesse da stati USA, agenzie statali o governi locali con scadenza effettiva nel 2029. Il Fondo non acquista tutti i titoli dell'Indice, mautilizza invece una metodologia di "campionamento" per cercare di raggiungere il suo obiettivo d'investimento.

Altri prodotti meritevoli di menzione sono il Rareview Tax Advantaged Income ETF, il First Trust Municipal High Income ETF e il VanEck Vectors Short High-Yield Municipal Index ETF.

Il primo mira al rendimento totale con un'enfasi sulla fornitura di reddito corrente, una parte sostanziale del quale sarà esente da imposte sul reddito federale. Il Fondo è un ETF a gestione attiva. Cerca di raggiungere il suo obiettivo d'investimento principalmente attraverso investimenti in fondi chiusi. In normali condizioni di mercato, investirà in fondi chiusi obbligazionari municipali negoziati a sconto o a premio rispetto al loro valore patrimoniale netto sottostante, e che pagano regolari distribuzioni periodiche in contanti. Il dividendo è pari all'1,01%.

Anche il secondo è un ETF a gestione attiva. L'obiettivo d'investimento primario è quello di cercare di fornire un reddito esente da imposte a livello federale, mentre l'obiettivo secondario è la rivalutazione del capitale a lungo termine. In normali condizioni di mercato, cerca di raggiungere i suoi obiettivi di investimento investendo almeno l'80% delle sue attività nette (compresi i prestiti per investimenti) in titoli di debito municipali che pagano interessi esenti dalle normali imposte federali sul reddito. Il dividendo è del 2,20%.

Il terzo ETF cerca di replicare il più fedelmente possibile, al lordo di commissioni e spese, la performance di prezzo e rendimento del Bloomberg Barclays Municipal High Yield Short Duration Index, che intende tracciare la performance complessiva del mercato delle obbligazioni esenti da imposta a breve termine ad alto rendimento denominato in dollari USA. Il dividendo è del 2,03%.

Aziende di infrastrutture

Dopo l'emissione di obbligazioni municipali, i governi usano questi fondi per assumere sia aziende pubbliche che private per costruire, mantenere e aggiornare le infrastrutture. Queste aziende hanno vantaggi distinti, come alte barriere all'entrata e una domanda costante. Di queste aziende, 360 sono quotate in borsa negli States, con un valore totale di 4,1 trilioni di dollari. Quali vantaggi offrono le società di infrastrutture pubbliche quotate?

  • Rendimenti storici interessanti: Le società di infrastrutture quotate hanno avuto rendimenti più alti delle azioni globali nel periodo di 20 anni dal 2000 al 2020.
  • Potenziale di reddito: Negli ultimi 20 anni, il reddito ha rappresentato circa la metà del rendimento totale delle infrastrutture pubbliche. Questo è in parte dovuto a flussi di cassa stabili e resilienti.
  • Minore volatilità e rischio di ribasso: Storicamente, le infrastrutture quotate hanno avuto meno rischi delle azioni tradizionali e di altre classi di attività reali.

Le azioni delle aziende del settore infrastrutture hanno la più bassa deviazione standard rispetto ad altre asset class. 12,95 per queste azioni contro il 15,14 delle azioni globali, il 17,35 dei REIT ed il 38,25 degli MPL.

Non solo; le infrastrutture quotate sono diminuite solo del 45% rispetto a quanto abbiano perso le azioni globali durante le flessioni del mercato dal 2016-2020. Per i REIT, per dire, la stessa quota è dell'80,24%.

Un'allocazione a società infrastrutturali globali e quotate in borsa può aiutare a ridurre le oscillazioni del portafoglio e a gestire il rischio.

Investire in infrastrutture

Mentre le obbligazioni municipali giocano un ruolo chiave nel finanziamento delle infrastrutture, sono le aziende che costruiscono i nostri data center e mantengono i nostri ponti. Quindi vediamo che cosa sia possibile fare in questo campo.

Ovviamente la forma più diretta è quella di rivolgersi alle singole azioni delle singole imprese. Certamente una buona strategia, ma dispersiva, perché ci vuole una lunga, profonda e dettagliata analisi, che un investitore fai-da-te non può fare, e che è dispendiosa, anche in termini di tempo, per un consulente.

Ovviamente la risposta più corretta sono fondi e/o ETF, perché investono simultaneamente su decine di società del settore. Sono quattro, in particolar modo, i prodotti interessanti da questo punto di vista, i primi due focalizzati sugli States, i secondi a livello globale.

Per quanto concerne gli USA, i migliori ETF a disposizione sono senza dubbio Global X US Infrastructure Development ETF e iShares U.S. Infrastructure ETF.

Il primo cerca di investire in società che stanno per beneficiare di un potenziale aumento dell'attività infrastrutturale negli Stati Uniti, comprese quelle coinvolte nella produzione di materie prime, attrezzature pesanti, ingegneria e costruzioni.

Il secondo cerca di tracciare i risultati degli investimenti di un indice composto da azioni di società statunitensi che hanno un'esposizione alle infrastrutture, e che potrebbero beneficiare di un potenziale aumento delle attività infrastrutturali nazionali. L'accesso è a due gruppi di aziende di infrastrutture che hanno lo stesso peso: proprietari e operatori, come le ferrovie e i servizi pubblici, e abilitatori, come le aziende di materiali e costruzioni.

A livello globale, invece, i nomi sono ProShares DJ Brookfield Global Infrastructure ETF e Legg Mason Global Infrastructure ETF.

Il primo cerca risultati di investimento, al lordo di commissioni e spese, che seguano la performance del Dow Jones Brookfield Global Infrastructure Composite Index. Offre l'accesso a una classe di attività con una crescente domanda globale, crescenti opportunità di investimento privato e alte barriere all'ingresso che limitano la concorrenza. Fornisce un'esposizione "pure-play", investendo esclusivamente in società la cui attività principale consiste nel possedere e gestire infrastrutture. Esclude le società che forniscono servizi come la costruzione e l'ingegneria all'industria delle infrastrutture.

Il secondo cerca di seguire i risultati d'investimento di un indice composto da titoli azionari legati alle infrastrutture dei mercati globali, costruito attraverso l'applicazione di diversi fattori fondamentali, tra qui capitalizzazione, liquidità del titolo, e dividendo.

Un altro ottimo prodotto, quotato in euro, è il BNP Paribas Easy ECPI Global ESG Infrastructure Equity UCITS ETF. L'indice sottostante è innovativo, perché traccia 100 società del settore globale delle infrastrutture, ed i criteri ESG (ambientali, sociali e di governance) sono presi in considerazione nel processo di selezione.

Gli investitori possono trarre beneficio dall'allocazione di denaro in entrambi gli investimenti infrastrutturali. In definitiva, le obbligazioni municipali e le società di infrastrutture possono aiutare gli investitori a costruire un portafoglio più forte.