Start up innovative: l’Italia concede moltissime agevolazioni, oltre che delle leggi su misura, riservate a questo tipo di aziende. 

Il pacchetto di leggi e agevolazioni pensato per le start up, nelle intenzioni del Governo, è stato pensato per promuovere l’avvio di aziende innovative in Italia, oltre che per agire positivamente sull’imprenditorialità e sull’occupazione giovanile.

Dunque, se stai pensando di avviare una start up, sappi che per le aziende innovative di piccole dimensioni esistono tantissime agevolazioni; il tutto, ovviamente, a patto di possedere i requisiti per avviare una start up innovativa in Italia.

Scoprirai, in questo articolo, quali sono tutte le misure che mirano ad agevolare l’avvio di una start up in Italia, oltre che le misure pensate per trasformarla in seguito in una grande impresa, e cosa prevede la legge per le start up innovative italiane.

Start up innovativa, i requisiti per le agevolazioni

Innanzitutto, occorre precisare che, per poter ottenere tutte le agevolazioni previste per le start up italiane, l’azienda dovrà rispettare delle caratteristiche, definite nel DL 179/2012.

Tale decreto ha stabilito quali sono le misure italiane atte a sostenere le start up, non solo in fase di avvio, ma anche nella loro crescita e nella successiva trasformazione in impresa di grandi dimensioni.

Le agevolazioni possono essere richieste dalle start up italiane per i primi cinque anni dalla data di costituzione; trascorsi i cinque anni, la start up ha diritto a richiedere la i benefici riservati alle PMI innovative.

Oltre al DL 179/2012, abbiamo anche lo Start Up Act a cui riferirci per stabilire i requisiti di una start up italiana che possa essere definita come innovativa (e alla quale spettino le agevolazioni).

Per prima cosa, l’atto di fondazione della start up italiana può essere scritto gratuitamente, seguendo un modello personalizzabile, il quale può essere registrato gratuitamente online, senza passare per un notaio, in quanto l’intervento notarile, per l’avvio delle start up italiane, non è richiesto.

Le start up italiane, poi, hanno diritto a numerose agevolazioni fiscali sotto forma di credito di imposta fino al 40%, cui si aggiunge un ulteriore 35% nel caso in cui si assuma personale altamente qualificato. A proposito del personale e delle assunzioni, anche queste possono essere sottoposte ad agevolazione.

Le start up italiane godono inoltre, tra le agevolazioni previste, del diritto all’esenzione dall’imposta di bollo per il rilascio di documenti.

Se una start up italiana dovesse poi fallire, è previsto l’accesso alla procedura semplificata del sovraindebitamento.

Agevolazioni per start up in Italia: i programmi Invitalia

Ma agevolazioni e programmi per start up in Italia non finiscono qui: esistono infatti ben tre programmi agevolativi, promossi dal Governo e da Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo, di proprietà del Ministero dell'Economia.

L’Agenzia Invitalia si propone, tra gli scopi principali, di promuovere la crescita dell’economia italiana, agendo sui settori maggiormente in crisi, sulle aree più bisognose del Paese, promuovendo inoltre l’occupazione.

Invitalia, nello specifico, ha creato vari programmi rivolti a chi vorrebbe avviare un’attività imprenditoriale in territori italiano; in particolare, poi, ha pensato a dei programmi pensati per micro attività e per start up innovative in fase di avvio.

Per incoraggiare le start up italiane, nelle specifico, Invitalia mette a disposizione tre specifici programmi:

  • Digital transformation
  • Smart&Start Italia
  • Smart Money

Analizziamo nel dettaglio in cosa consistono i tre programmi di agevolazioni per start up in Italia.

Agevolazione per start up in Italia: il programma Digital transformation

Il primo programma di agevolazioni per start up italiane, introdotto con il decreto 9 giugno 2020, è definito Digital Transformation. Il programma sostiene e agevola la trasformazione digitale delle PMI e delle micro imprese, start up incluse.

L’agevolazione Digital Transformation può infatti essere richiesta dalle PMI, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese che abbiano fatturato, nell’ultimo bilancio d’esercizio, una cifra di almeno 100.000 euro.

Le agevolazioni prevedono di finanziare tutti quei progetti aziendali volti all’innovazione tecnologica, attraverso tutte quelle tecnologie abituanti ampiamente descritte dal Piano nazionale Impresa 4.0:

“advanced manufacturing solutions, additive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics”.

I progetti, che dovranno prevedere attività di innovazione o investimenti, non possono essere inferiori alla cifra di 50.000 euro, ma non dovranno superare i 500.000 euro.

Una volta ottenuta l’agevolazione, le start up innovative dovranno procedere con l’avvio del progetto, che non dovrà durare più di diciotto mesi a partire dalla data dell’ottenimento dell’agevolazione. Soltanto in casi straordinari, inviando apposita e motivata richiesta, il MiSE potrebbe concedere una proroga, che in ogni caso non può essere superiore a sei mesi.

Digital Transformation, con la sua dotazione finanziaria di 100 milioni di euro, prevede di finanziare i progetti per il 50% delle spese considerate ammissibili, di cui il 40% viene concesso sotto forma di finanziamento agevolato, mentre il restante 10% viene concesso come contributo.

La start up che otterrà l’agevolazione Digital Transformation avrà sette anni per restituire, senza alcun interesse, la quota del finanziamento agevolato.

Per maggiori informazioni su questa agevolazione per start up in Italia, esiste una sezione apposita per Digital Transformation sul sito ufficiale Invitalia.

Smart & Start Italia tra le agevolazioni per start up italiane

Il secondo programma Invitalia per agevolazioni riservate alle start up italiane prende il nome di Smart&Start Italia: si tratta, in questo caso, di un incentivo pensato apposta per le start up in fase di avvio, in quanto prevede di agevolare la nascita, ma anche la crescita, delle start up innovative italiane.

Nello specifico, per poter essere ammesse, le start up innovative devono essere state avviate da non più di sessanta mesi, e presentare regolare iscrizione al Registro delle Imprese.

Possono partecipare al progetto anche cittadini italiani residenti in Paese estero purché la start up sia fondata in Italia. Le imprese straniere che parteciperanno a Smart&Start, poi, dovranno garantire almeno una sede in Italia, pena l’esclusione dall’agevolazione.

Per prendere parte all’agevolazione Smart&Start Italia, bisogna presentare un progetto imprenditoriale di spesa, che sia compreso tra i 100.000 e 1,5 milioni di euro; il progetto dovrà prevedere spese inerenti:

  • servizi
  • personale
  • funzionamento dell’azienda.

Il progetto, per essere accettato, deve avere contenuto di innovazione, sviluppo di prodotti e servizi legati a soluzioni digitali, che comprendano AI e blockchain, valorizzare economicamente la start up in questione.

Smart&Start Italia si occuperà di finanziare l’80% delle spese previste dal progetto, tramite un finanziamento a tasso zero.

Nel caso in cui la start up innovativa sia costituita da un team di donne o nel caso in cui il team conti solo membri giovani (fino ad un massimo di 36 anni), il finanziamento sale addirittura al 90% delle spese previste dal progetto presentato.

Il finanziamento a tasso zero concesso da Smart&Start Italia andrà restituito in dieci anni, a partire dall’anno successivo a quello in cui la start up in fase di avvio ha ricevuto il finanziamento.

Un caso a parte è rappresentato dalle start up innovative del Sud Italia, in particolare quelle che hanno sede nelle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; in questo caso, l’agevolazione Smart&Start avrà una configurazione differente: le start up avviate in queste regioni, infatti, avranno diritto ad un contributo a fondo perduto che equivale al 30% del mutuo; il 70% delle spese viene concesso come finanziamento e va quindi restituito, senza interessi.

Per ulteriori informazioni, esiste un’area riservata al programma di agevolazioni per start up Smart&Start Italia sul sito ufficiale Invitalia.

Invitalia, sul proprio canale YouTube ufficiale, ha anche messo a disposizione degli utenti un webinar sugli incentivi per start up innovative, di cui si consiglia la visione:

L’agevolazione Smart Money per start up italiane

Un ultimo programma di agevolazioni per start up in Italia che devi assolutamente conoscere se stai meditando di avviare una start up nel nostro Paese è Smart Money.

Si tratta di un’agevolazione riservata a tutte le start up che hanno bisogno di lanciarsi sul mercato, avvalendosi di incubatori, acceleratori e innovation hub.

Il programma Smart Money è infatti pensato per agevolare l’incontro delle start up italiane in fase di avvio con incubatori, acceleratori e tutti quegli enti che favoriranno non solo l’avvio delle imprese innovative, ma anche l’adozione di adeguate tecnologie.

Smart Money è, nello specifico, un’agevolazione che la start up italiana può richiedere per sostenere i costi legati alle interazioni con questi enti, costi che sono necessari per la riuscita del progetto, ma che spesso una start up appena nata non è in grado di sostenere.

Sono previste due tipologie di agevolazioni: la prima prevede un contributo di 10.000 euro che la start up innovativa può richiedere a fondo perduto.

La seconda tipologia di agevolazione prevede invece altri 30.000 euro a fondo perduto, che possono essere richiesti in aggiunta ai 10.000 euro, ma solo se la start up si trova in fase di pre-seed, ossia non è stata ancora avviata.

L’agevolazione Smart Money è riservata alle start up innovative di recente costituzione (non più di 24 mesi) e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese.

Ovviamente, l’agevolazione (di cui maggiori informazioni possono essere reperite presso il sito ufficiale Invitalia nella sezione dedicata) è riservata alle start up innovative con sede in Italia.