Hai intenzione di avviare una start up innovativa in Italia? Sapevi che il nostro Paese ha riservato un pacchetto di leggi e agevolazioni per le start up? Il tutto, a patto di rispettare i requisiti per una start up innovativa.

Gli aspiranti imprenditori che avvieranno (o hanno avviato di recente) un’azienda di piccole dimensioni (in caso di dubbi, esistono delle linee guida dell'UE per stabilire se un'azienda è micro, piccola o media) che ha le caratteristiche di una start up innovativa potranno richiedere ed ottenere tutte le agevolazioni previste se rientrano in determinati requisiti e se hanno regolarmente registrato, nella sezione delle start up, la propria azienda nel Registro delle Imprese.

Quali sono, quindi, i requisiti per avviare una start up innovativa nel nostro Paese?

Analizziamo insieme le caratteristiche e i requisiti che rendono una start up realmente innovativa, in modo da capire se hai tutte le carte in regola per definire sul serio la tua azienda una start up innovativa!

Start up: caratteristiche e requisiti basilari

Innanzitutto, indipendentemente dal Paese in cui verrà fondata, una start up deve possedere determinate caratteristiche di base per poter essere definita tale.

La prima caratteristica fondamentale delle start up innovative è legata al concetto di temporaneità, che ha anche a che fare con una crescita rapida. Le start up, infatti, nascono per crescere.

Se tutto è avvenuto correttamente durante le fasi di costituzione della start up e se l’idea funziona, la prima fase della start up sarà caratterizzata da una crescita rapidissima: si tratta di una caratteristica intrinseca delle start up.

Questa fase comunque sarà temporanea: man mano che l’azienda cresce, la sua crescita è destinata ad un rallentamento.

La seconda caratteristica, strettamente connessa alla prima e che definisce un’azienda una start up, è relativa al modello di business, che per le start up deve essere un modello di business scalabile.

Questo significa che il giro d’affari della start up deve aumentare di volume in modo esponenziale, fino ad arrivare a dominare il proprio mercato di riferimento.

Altra caratteristica delle start up, anche questa relativa al loro modello di business, è che questo deve essere replicabile sia a livello spaziale (cioè in diversi luoghi) che a livello temporale (ovvero si può replicare nel tempo):

in altre parole, il prodotto o servizio offerto alla start up ai consumatori, soddisfa le esigenze di un gran numero di potenziali clienti, indipendentemente dal luogo e dal momento in cui essi verranno a contatto col prodotto/servizio.

Infine, l’ultima caratteristica di una start up è quella di saper fare le cose in modo diverso rispetto ai concorrenti: la start up, per definizione, è innovativa.

Questo non significa inventare un settore o un prodotto completamente nuovo, basta un approccio differente rispetto ai competitor.

Una start up parte da un'idea chiara che permetterà all’azienda di dominare un settore già esistente.

Requisiti Start Up innovativa in Italia: la risposta del Governo

Quelle appena analizzate, comunque, sono le caratteristiche necessarie per definire una start up a livello globale, ma il Governo italiano e il MiSE (Ministero dello sviluppo economico) hanno provveduto ad identificare le start up in modo molto specifico.

Nel nostro Paese esiste infatti tutta una serie di leggi volte ad agevolare e incentivare la nascita di start up innovative in territorio italiano: l’Italia vanta uno dei più favorevoli set di leggi pensate su misura di start up a livello europeo.

Dunque, chi ha intenzione di avviare una start up, deve prestare molta attenzione ai requisiti necessari per poter iscrivere la propria azienda in quella sezione apposita del Registro delle Imprese al quale possono iscriversi solamente le start up innovative. 

Lo Start Up Act: qualificarsi come start up innovativa in Italia

L’Italia ha ufficialmente pubblicato già nel 2012 lo Start Up Act, nome col quale indichiamo il set di leggi pensato a misura delle nuove aziende innovative.

Lo Start Up Act definisce con esattezza i criteri per inquadrare le start up innovative, oltre che tutto il pacchetto di esenzioni e agevolazioni a cui questo tipo di aziende possono accedere.

Le aziende che riusciranno a rientrare nei requisiti sopra esposti verranno agevolate in differenti modi:

  • non è richiesta la stipula, presso notaio, dell’atto di costituzione della società
  • la registrazione potrà venire presso la Camera di commercio locale
  • si avrà diritto di accesso alle misure di sostegno 

La maggior parte di queste misure sosterranno la start up non solo all’inizio, nella fase iniziale dell’avvio dell’azienda, ma anche nella fase della maturità.

La start up viene agevolata anche in quanto le misure e le agevolazioni prevedono il sostegno dell’incontro con investitori e incubatori.

Requisiti per start up innovative secondo la legge italiana

La definizione ufficiale di “start up innovativa la possiamo rintracciare nel decreto-legge 179 del 18 ottobre 2012, all’Art. numero 25.

È questo articolo che indica tutti i requisiti necessari per poter identificare un’azienda come start up; i requisiti da rispettare, ai sensi dell’art. 25 del sopracitato decreto-legge, sono i seguenti:

  • per prima cosa, l’azienda deve essere di nuova costituzione, o non costituita da più di cinque anni;
  • deve avere sede in Italia o, in caso di sede in un Paese EU, deve possedere almeno una sede di produzione in Italia;
  • il suo fatturato non deve superare i cinque milioni di euro annui;
  • l’azienda non deve essere quotata né in mercato regolamentato, né in alcuna piattaforma multilaterale di negoziazione;
  • non distribuisce utili (e non ne ha distribuiti)
  • deve avere come oggetto produzione di prodotti o servizi che possano considerarsi come altamente tecnologici;
  • non è stata fondata a partire da una fusione, scissione o cessione.

Oltre a tutti questi requisiti formali, sempre secondo la legge, una start up che possa essere definita innovativa (e che dunque abbia diritto alle agevolazioni previste), deve possedere almeno uno di questi ulteriori requisiti:

  • le spese sostenute in ricerca e sviluppo e nel settore innovazione devono essere pari almeno al 15% del valore maggiora tra fatturato e costi di produzione;
  • l’azienda deve contare nel suo team personale altamente qualificato: nello specifico, almeno 1/3 del team dovrà essere composto da dottori e/o dottorandi di ricerca o ricercatori. In alternativa, almeno 2/3 del team devono possedere una laurea magistrale;
  • l’impresa deve risultare titolare o depositaria di un brevetto o software.

Oltre i requisiti delle start up innovative: l’importanza del team

Questi requisiti sono necessari in quanto, per garantire il successo di un’azienda, l'azienda stessa non può contare solamente su una buona idea; c’è bisogno di un team di persone altamente specializzate, oltre che di un budget per garantire adeguate ricerche in tema di sviluppo e innovazione.

Gran parte del successo di una start up, infatti, è determinato dai componenti del suo team, non solo di co-fondatori, ma del team al completo: nessuno, infatti, può essere totalmente esperto in ogni campo, è un’azienda, soprattutto appena nata come una start up innovativa, ha bisogno di molte figure per andare avanti e prosperare.

Ecco perché, anche se non espressamente richieste tra i requisiti previsti dalla legge e dallo Start Up Act, è necessario circondarsi anche di altre figure, necessarie alla vita aziendale: pensiamo ad esempio ad un legale, un commercialista o ad esperti in campo assicurativo.

Dunque, anche se queste figure non vengono menzionate come obbligatorie per quanto riguarda i requisiti per poter definire un’impresa una start up innovativa, vanno comunque integrate nel team.

Vantaggi e agevolazioni per le start up innovative italiane

Una start up innovativa che può essere definita tale, e che quindi rispetti tutti i requisiti previsti dallo Start Up Act, ha diritto a moltissime agevolazioni.

Innanzitutto, sono previsti incentivi fiscali, quali credito di imposta fino al 40%, oltre che agevolazioni per investimenti, sia diretti che indiretti, ossia tramite altre aziende che abitualmente investono nelle start up.

In secondo luogo, un ulteriore credito di imposta del 35% è concesso per provvedere ad assumere nuovo personale, purché sia però altamente qualificato.

Gli investimenti per alimentare la start up, poi, prevedono sgravi fiscali dal 19% al 27%.

Le start up innovative italiane hanno poi diritto al raccoglimento di fondi tramite siti di equity crowdfunding; è inoltre previsto l’accesso gratuito al Fondo Centrale di Garanzia.

Nel caso in cui debbano essere rilasciati documenti, per le start up innovativa non sono previsti costi, né di imposta di bollo, né per eventuali altre spese. Le start up innovative hanno diritto anche ad eventuali strumenti finanziari speciali per la gestione del debito.

Quanto all’atto di fondazione, le start up innovative italiane hanno diritto a scriverlo in maniera del tutto gratuita: è disponibile un modello da utilizzare, che è altamente personalizzabile. La registrazione avviene online e, a differenza di quanto accade per le altre tipologie di aziende italiane, nello Start Up Act si legge che la convalida di un notaio non è richiesta, e la procedura ha un costo quasi irrisorio (dai 200 ai 350 euro di quota di iscrizione).

In caso di eventuale fallimento, poi, la start up potrà accedere ad una procedura semplificata, definita come procedura del sovraindebitamento.

Infine, le start up innovative che rispettano tutti i requisiti fino ad ora analizzati hanno delle agevolazioni anche nel caso in cui vogliano effettuare delle assunzioni.

Nello specifico, hanno diritto ad effettuare assunzioni mediante contratti a tempo determinato, per periodi che vanno dai 6 ai 36 mesi, e che possono essere rinnovati più volte.

Dopo il trentaseiesimo mese, può avvenire un nuovo rinnovo, fino ad un periodo massimo di 48 mesi in totaleLa remunerazione dei membri, se vengono rispettati tutti i requisiti per start up innovativa, può avvenire con stock option.