Centene e Ford, dicono gli analisti di Morningstar, sono tra le aziende che potrebbero beneficiare del progetto di stimolo all’economia dell’amministrazione Biden.

Titolo: Centene 

Isin: US15135B1017

Morningstar Rating: 4 Stelle

Centene è leader nel settore della fornitura di piani sanitari e punta a diventare il numero uno per quelli finanziati dal governo. L’azienda ha registrato una forte crescita organica, come testimonia il progresso medio dei ricavi di circa il 40% negli ultimi 10 anni, ma ha concluso anche acquisizioni importanti come quella di WellCare Manager. Inoltre, ha operato anche importanti investimenti tecnologici al fine massimizzare i margini di profitto in un comparto che storicamente si è mostrato scarsamente profittevole.

Centene ricava circa i due terzi delle sue entrate (dati a fine 2020) dal programmi di assistenza sanitaria Medicaid (finanziatio congiuntamente dal governo federale e da quello statale. Aiuta principalmente individui a basso reddito di qualsiasi età e persone con disabilità). L'Affordable Care Act ha ampliato il bacino di popolazione che beneficia di questo programma e i nuovi piani di investimenti dall’Amministrazione Biden promettono di allargare ulteriormente il numero degli aventi diritto.

L’acquisizione di WellCare a inizio del 2020 ha ulteriormente rafforzato anche il suo posizionamento nel programma di assistenza Medicare, dedicato alle persone dai 65 anni in su, che rappresenta quasi il 15% del fatturato del 2020 e che promette di essere un importante driver di crescita futura considerato il trend demografico favorevole del progressivo invecchiamento della popolazione. Il titolo ha guadagnato il 22% da inizio anno (in euro al 31 maggio 2021), ma continua a essere scambiato a un tasso di sconto di circa il 15% rispetto al fair value di 85 dollari (report aggiornato al 27 aprile 2021).

Titolo: Ford Motor

Isin: US3453708600

Morningstar Rating: 4 Stelle

Nel suo processo di trasformazione, Ford sta progressivamente spostando il focus della sua attività sui segmenti di prodotto a maggior valore aggiunto. Negli Usa ha concentrato gli investimenti nella produzione di pickup, che rappresentano oltre il 75% delle vendite di nuovi veicoli all’interno della regione,  e punta ad elevare il marchio Lincoln nel mercato delle auto di lusso a livello globale. Nel frattempo sta pianificando una razionalizzazione dei costi al fine di dare maggiore solidità al bilancio mentre punta molto sul segmento elettrico. Il management ha annunciato un deciso aumento degli investimenti in questo tipo di veicoli e gli analisti apprezzano molto anche la decisione di creare un centro di sviluppo delle batterie, chiamato Ford Ion Park, e di dar vita a una joint venture con SK Innovation che dovrebbe permetterle di ridurre in maniera significativa il costo delle batterie entro la fine di questo decennio.

“Abbiamo recentemente alzato la stima del fair value da 15 a 17 dollari in seguito al miglioramento delle previsioni per i prossimi cinque anni relativamente alla crescita media dei ricavi, ora pari a circa il 9%, e al margine Ebit del gruppo. Nonostante il forte aumento delle quotazioni del titolo in Borsa, che da inizio anno ha guadagnato circa il 65% (in euro al 31 maggio 2021), Ford continua a essere scambiata sul mercato a un tasso di sconto del 15%”, dice David Whiston, analista azionario di Morningstar (report aggiornato al 26 maggio 2021).

Di Francesco Lavecchia