A Morningstar parliamo molto di vantaggio competitivo. Investire in un'azienda che non è minacciata dalla concorrenza, infatti, dà maggiori garanzie sulla possibilità di fornire rendimento stabile anche in futuro.

Per questo motivo Morningstar ha sviluppato l’Economic Moat rating, un indicatore del vantaggio competitivo nel tempo che si articola su tre livelli in base all’ampiezza di tale vantaggio (Assente, Medio e Ampio). Di solito l’attenzione degli investitori si concentra su quelle aziende con un Moat Ampio, ma è interessante guardare anche a quelle che stanno rafforzando il loro posizionamento all’interno del proprio settore. Gli analisti di Morningstar, oltre ad assegnare un giudizio all’Economic moat, valutano anche il trend dello stesso, ovvero se il loro contesto competitivo è in miglioramento (trend positivo) o sta peggiorando (trend negativo).

Di seguito proponiamo tre titoli con un Moat Medio e un Moat trend positivo.

Delivery Hero

Delivery Hero è una delle aziende più in crescita al mondo all’interno del settore del food delivery. È esposta a regioni con interessanti caratteristiche strutturali a lungo termine ed è, secondo gli analisti, ben posizionata per beneficiare della digitalizzazione degli ordini di consegna di cibo. La società ha sede in Germania, ma opera in 49 paesi nei cinque continenti.

“Delivery Hero ha una posizione di vantaggio competitivo in Europa, Medio Oriente/Nord Africa (MENA) e Asia, con parti del suo business che sono profittevoli e altre ancora in fase di sviluppo. Le operazioni nei mercati MENA e Asia sono particolarmente pronte per la crescita e hanno anche il potenziale per aumentare le barriere all'ingresso di nuovi competitor. Il titolo ha ceduto poco più del 2% da inizio anno (in euro all’8 settembre 2021), ma negli ultimi tre anni ha reso in media oltre il 40%. Al momento le azioni del gruppo tedesco sono scambiate in linea con il nostro fair value e gli assegniamo un Morningstar rating di 3 stelle”, dice Ioannis Pontikis, analista azionario di Morningstar.

Dassault Aviation

Dassault Aviation, società francese attiva nel settore della difesa e dell’aviazione, può vantare una relazione consolidata con il dipartimento della difesa francese ed è uno dei tre fornitori globali di business jet di grandi dimensioni a lungo raggio. “Siamo ottimisti circa le prospettive a medio termine dell’azienda. Dassault può vantare un solido portafoglio ordini nel segmento, ha le potenzialità per riconquistare quote di mercato nel settore dei business jet e l'opportunità di aumentare i ricavi prodotti dal supporto e dai servizi. Sebbene abbia registrato perdite annue del 14,12% negli ultimi tre anni, prevediamo che possa chiudere il 2021 con una crescita degli utili dell’8%. Al momento il titolo è scambiato a un tasso di sconto del 40% rispetto al fair value ed è valutato con un rating di 4 stelle”, dice Joachin Kotze, analista azionario di Morningstar.

“Il Moat di Dassault si basa sui suoi asset immateriali e sull’alto livello di competenza ingegneristica. Riteniamo il segmento degli aerei da combattimento militari sia quello maggiormente profittevole e che la crescita delle entrate dall’offerta di servizi aftermarket potrebbe aumentare la quota delle entrate ricorrenti e stabilizzare i flussi di cassa”.

InterContinental Hotels Group

La catena alberghiera britannica InterContinental è tra i maggiori player del settore al mondo con ben 17 marchi nel suo portafoglio che vanno da InterContinental a Holiday Inn, e ha annunciato piani per un nuovo marchio di lusso. L’azienda è anche leader nelle proprietà in outsourcing, come dimostra il 99% dei suoi hotel in outsourcing o in franchising. “In Borsa il titolo ha guadagnato l’1,5% da inizio anno (in euro al 10 settembre 2021) e poco più dell’1% in media negli ultimi tre anni, ma in base alle nostre stime le azioni del gruppo britannico sono scambiate a prezzi di poco superiori al fair value e sono valutate con un rating di 3 stelle”, dice Dan Wasiolek, analista di Morningstar.

“Assegniamo a IHG un Economic moat nella misura di Medio sulla base dei suoi punti di forza come il valore del portafoglio marchi e il potere contrattuale che riesce ad esercitare nei confronti della sua rete di franchisee. I contratti di franchising, infatti, hanno solitamente una durata di 20-30 anni e la loro risoluzione comporta costi significativi. Inoltre, IHG può vantare uno dei più grandi programmi fedeltà del settore con circa 100 milioni di iscritti”.

Di Sunniva Kolostyak