Puntare sulla qualità del business è la ricetta migliore per investire in equity minimizzando i costi, dicono gli analisti di Morningstar. Ma, aggiungono, bisogna farlo a prezzi convenienti.

Per questo motivo abbiamo selezionato delle società con un Economic moat Ampio, cioè con un forte vantaggio competitivo (frutto di economie di scala, vantaggi di costo o del potere contrattuale nei confronti dei clienti e fornitori) che le permette di realizzare margini di profitto superiori alla media per un periodo di tempo molto lungo e con un Moat Trend stabile, ovvero il cui contesto competitivo non è giudicato dagli analisti in peggioramento. Tra queste abbiamo individuato quelle con un livello di incertezza del fair value nella media, cioè con un business maturo e facilmente prevedibile da parte degli analisti. Tra loro abbiamo scelto quelle scambiate ai prezzi più convenienti rispetto al nostro fair value. Un approccio di questo tipo potrebbe rispondere alle esigenze di chi preferisce investire in ottica di lungo termine, mantenendo le posizioni fino a quando il prezzo di mercato dei titoli non raggiunge il fair value ed evitando che i costi di transazione possano intaccare il rendimento totale del capitale investito.

Titolo: Anheuser-Busch InBev SA/NV

Isin: BE0974293251

Morningstar rating: 5 Stelle

Il Moat di AB InBev è frutto di un vantaggio di costo prodotto dalle elevate economie di scala e da un portafoglio marchi di alto valore. Inoltre, l’azienda esercita di fatto un monopolio sul mercato della birra in molti paesi dell’America latina e dell’Africa (grazie all’acquisizione di una quota di maggioranza di Ambev) e riesce a sfruttare al meglio le sinergie con le numerose società acquisite. “La crescita del segmento delle birre artigianali, che danneggia i suoi volumi di vendita nei mercati sviluppati, sarà compensata dall’aumento dei consumi nei paesi emerging. Per questo motivo crediamo che il Moat di ABI sia stabile. Il consumo di birra è fortemente legato alla congiuntura economica, specie nei mercati emergenti, e questo potrebbe ostacolare ancora per qualche tempo la ripresa dei volumi di vendita in queste regioni. Tuttavia, il gruppo ha un grado di diversificazione geografica superiore ai suoi competitor che le permette di limitare il rischio paese”, dice Philip Gorham analista azionario di Morningstar. “Dopo un 2020 molto negativo in Borsa, nel quale il titolo ha ceduto il 20% (in euro) in scia agli effetti prodotti dalla pandemia sul consumo di birra, da inizio anno le perdite accumulate sono pari al 14% (al 15 settembre 2021), ma a nostro avviso il è oltremodo pessimista sul futuro del gruppo. Le nostre previsioni indicano un ritorno degli utili al livello pre-Covid nel 2023, ma il titolo è scambiato a un tasso di sconto di circa il 40% rispetto al fair value di 76 euro” (report aggiornato al 29 luglio 2021.

Titolo: Safran

Isin: FR0000073272

Morningstar rating: 4 Stelle

Safran, dicono gli analisti di Morningstar, è un'azienda di alta qualità e ben gestita in un settore con elevate barriere all'ingresso, come dimostrato da un ritorno sul capitale investito superiore al 20% negli ultimi 10 anni. “Assegniamo all’azienda un Economic moat nella misura di Ampio per via dei suoi asset immateriali, come il know how tecnico nella propulsione aerospaziale e del forte potere contrattuale che riesce ad esercitare sui clienti. Safran, in collaborazione con GE Aviation, produce e mantiene motori a fusoliera stretta per il mercato aerospaziale civile e vanta la più grande flotta in servizio al mondo generando un flusso di entrate ricorrenti e alti margini di profitto. Inoltre, ha un bilancio solido e si è assicurata in modo una dote aggiuntiva di liquidità per far fronte alla difficile fase del ciclo economico”, dice Joachim Kotze, analista di Morningstar. “I settori aerospaziale e della difesa tendono ad evolversi molto lentamente. La loro struttura non è cambiata in modo significativo nel decennio passato e crediamo che ci siano poche ragioni perché possa farlo in futuro. Inoltre, Safran continua ad investire in Ricerca & Sviluppo e nelle tecnologie di nuova generazione che dovrebbero garantirle di mantenere salda la propria posizione di vantaggio rispetto ai competitor. Per queste ragioni crediamo che il Moat dell’azienda sia stabile. Ci aspettiamo che la ripresa del settore sia lenta, ma la sua leadership e l’elevata percentuale di ricavi ricorrenti ci lasciano fiduciosi sulla nostra stima del fair value pari a 142 euro. Il titolo ha ceduto oltre il 10% da inizio anno (al 15 settembre 2021) ed è scambiato a un tasso di sconto di circa il 30%” (report aggiornato al 13 settembre 2021).

Titolo: Merck & Co

Isin: US58933Y1055

Morningstar rating: 4 Stelle

L’ampio ventaglio di brevetti, le economie di scala e una grande proprietà intellettuale sono la base del Moat Ampio di Merck. Secondo gli analisti di Morningstar i brevetti dovrebbero continuare a proteggerla dalla concorrenza dei competitor e garantirle le risorse necessarie per finanziare circa 800 milioni di dollari l’anno in Ricerca e Sviluppo necessari per lo sviluppo dei farmaci di nuova generazione. Inoltre, l'enorme liquidità dell'azienda le permette di sostenere una rete vendite molto potente che funge anche da deterrente per le piccole società farmaceutiche che cercano di competere con i suoi prodotti. “Nel complesso ci aspettiamo che il contesto competitivo di Merck rimanga stabile. Il portafoglio brevetti la protegge dall’attuale concorrenza e l’azienda sta sviluppando un numero sufficiente di nuovi farmaci che le permetteranno di compensare l’eventuale perdita futura di alcuni brevetti. Inoltre, Merk ha adottato la strategia di focalizzarsi sui bisogni medici non ancora soddisfatti che dovrebbe aiutarla ad aumentare la produttiva del suo segmento Ricerca e Sviluppo, mentre il grado di diversificazione dei prodotti in portafoglio limita i rischi legati alle vendite di un singolo farmaco”, dice Damien Conover, analista di Morningstar. “Dopo un 2020 negativo, in cui il titolo ha ceduto il 15% (in euro), da inizio anno il passivo è al momento del 3% circa (al 15 settembre 2021). Il mercato a nostro avviso non valuta in maniera adeguata le prospettive di crescita del gruppo e scambia il titolo a un tasso di sconto di oltre il 20% rispetto al fair value di 94 dollari” (report aggiornato al 12 settembre 2021).

Di Francesco Lavecchia