Le valutazioni delle azioni cambiano continuamente. Fa parte dell'imprevedibilità e dell'eccitazione che gli investitori accettano quando iniziano il loro viaggio verso rendimenti a lungo termine migliori rispetto a quelli offerti dalla liquidità o dai bond. Lo star rating di Morningstar è uno strumento utile per cercare di mettere un po' di ordine nell’altalena dei listini poiché aiuta gli investitori a capire se le azioni sono sopravvalutate o sottovalutate.

Dei 1.750 titoli coperti a livello globale dagli analisti di Morningstar, l’occhio dell’investitore tende a puntare i 881 titoli considerati sottovalutati: quelli cioè con un rating di 4 e 5 stelle, mentre in questo articolo ci concentreremo sui 44 titoli classificati con un rating di 1 stella. Questi sono sopravvalutati dal mercato e possono essere trovati in una vasta gamma di settori in tutto il mondo.

I nostri analisti esaminano le azioni utilizzando la metrica del rapporto Prezzo/Fair value: un valore pari a 1 significa che il prezzo del titolo è in linea con il suo valore reale, mentre qualsiasi valore intorno a 2 significa che in quel momento le azioni sono scambiate a valori pari al doppio del fair value (sono quindi sopravvalutate).

Guardando la nostra lista, i titoli con un P/FV attorno a 2 sono Carl Zeiss Meditec, China Eastern Airlines, Enphase Energy, Hermes, Netwealth e Pro Medicus.

Tra quelli meno sopravvalutati ci sono le società energetiche statunitensi Eversource (P/FV di 1,29) e CMS (P/FV di 1,33), nonché la società di controllo dei parassiti Rollins (P/FV di 1,34).

Lo star rating di Morningstar tiene conto di un aggiustamento per l'incertezza. Questo è noto come Uncertainty rating e valuta la volatilità degli utili e dei flussi di cassa dell’azienda nei prossimi 5-10 anni. Dunque, il livello di rischio incorporato del titolo.

Dei 44 titoli valutati con un rating di 1 stella, 10 hanno un Uncertenty rating pari ad Alto. Solo uno, Enphase Energy, una società di energia rinnovabile con sede in California, ha un valore pari a Molto Alto. Venticinque, tra questi, hanno un rating pari a Medio e otto una valutazione pari a Basso.

Cos'è il fair value?

"Gli analisti di Morningstar assegnano un fair value alle azioni in base all'analisi fondamentale delle aziende. Lo star rating si basa quindi su quanto il prezzo di mercato è lontano dalla loro stima del fair value aggiustato per ciò che chiamiamo incertezza”, dice Sarah Newcomb, Direttrice di finanza comportamentale di Morningstar.

"Un'azione con un rating di 5 stelle è un'azione il cui prezzo di mercato è ben al di sotto della stima del fair value, mentre un'azione valutata con il rating di 1 stella è un'azione il cui prezzo è di gran lunga superiore alla stima del fair value. Un'azione valutata con 3 stelle viaggia in linea con il fair value stimato dagli analisti".

Tuttavia, le azioni a 5 stelle non sono necessariamente buone, né le azioni a 1 stella sono "cattive". Lo star rating delle azioni cambia continuamente con i movimenti del mercato. Quindi, nel corso del tempo le azioni sopravvalutate possono diventare abbastanza valutate o sottovalutate. Al momento, molte delle aziende sopravvalutate hanno un Economic moat nella misura di Ampio, come ad esempio il marchio di lusso francese Hermes.

"Lo star rating non ti dice se un'azienda è buona. Piuttosto, ti dice se il prezzo è buono rispetto al fair value. Un’ottima azienda può essere scambiata a un prezzo molto svantaggioso e viceversa", aggiunge Newcomb.

La stima del fair value si basa sull'analisi del bilancio dell'azienda, piuttosto che sull'attuale sentiment del mercato e non deve essere vista come un obiettivo di prezzo, o addirittura una raccomandazione di acquisto o vendita. 

"Le stelle sono un indicatore di ciò che pensano i nostri analisti in termini di quanto sia interessante il titolo come investimento in questo momento", afferma il direttore della ricerca azionaria di Morningstar, Alex Morozov. “Tuttavia, non sono l’unico strumento nelle mani degli investitori che invece devono tenere conto di altri parametri come l’Economic moat e l’ESG risk rating, che forniscono ulteriori modi per valutare il potenziale successo dei loro investimenti”.

Di James Gard