Enphase e Shoals, dicono gli analisti di Morningstar, vanno tenute d’occhio perché hanno business di qualità e buone prospettive di crescita. Ma, per il momento, le loro azioni sono scambiate a prezzi troppo elevati.

Titolo: Enphase Energy

Isin: US29355A1079 

Morningstar rating: 2 Stelle

Enphase è il leader mondiale nella produzione di microinverter, dei sistemi che convertono la corrente continua prodotta dai pannelli solari in corrente alternata per uso residenziale. Il suo mercato finale di riferimento è quello statunitense, che ha rappresentato l'80% delle vendite del 2020, ma l’azienda prevede di espandersi a livello internazionale ed entrare anche nel segmento commerciale.

“Crediamo che l'azienda sia nelle fasi iniziali di una transizione a lungo termine che la trasformerà da produttore di microinverter a fornitore di sistemi energetici domestici. Enphase può far leva su un marchio di assoluto valore nel settore, ma questo non è sufficiente per assegnarle un Economic moat. L’azienda vanta margini di profitto elevati, frutto di un marchio di valore e di rigorose norme di sicurezza nel mercato residenziale che di fatto limitano la concorrenza. Tuttavia, non siamo così sicuri che la società sarà in grado di tenere a bada la concorrenza a basso costo e continuare a macinare margini di profitto così elevati anche nei prossimi 10 anni”, dice Brett Castelli analista azionaria di Morningstar. “Le nostre previsioni indicano una crescita media dei ricavi di circa il 35% nei prossimi cinque anni, poiché l'azienda beneficerà dell'aumento delle installazioni solari e dei progressi nel segmento dello storage. Nonostante questo, però, riteniamo che il titolo sia scambiato a premio rispetto alla nostra stima del fair value” (report aggiornato al 16 agosto 2021).

Titolo: Shoals Technologies Group

Isin: US82489W1071

Morningstar rating: 2 Stelle

Shoals è il principale fornitore di sistemi di bilanciamento elettrico, o EBOS, per progetti solari a terra negli Stati Uniti. L’EBOS è un segmento del solare meno conosciuto perché generalmente rappresenta solo il 5% del costo di un progetto. Tuttavia, i costi di installazione posso rivelarsi problematici ed eventualmente superiori a quelli dei componenti e Shoals ha costruito una posizione di leader di mercato con la sua offerta che ha dimostrato di ridurre i costi di installazione per i clienti. 

“Nel breve termine prevediamo che l'azienda continuerà ad espandere la sua quota di mercato, che attualmente è del 30%, e trarrà vantaggio dal debutto di nuovi prodotti nel suo portafoglio. A lungo termine, Shoals prevede di espandersi a livello internazionale (il fatturato ricavato fuori dai confini statunitensi è stato pari all’1% del totale nel 2020) e di entrare nel mercato della ricarica dei veicoli elettrici, che è accomunato dal problema dei costi di installazione elevati.

Non assegniamo a Shoals un Economic moat poiché non abbiamo fiducia che l'azienda possa sostenere la sua elevata redditività nel lungo termine. Sebbene l'azienda sia leader nell'innovazione, non crediamo che abbia una proprietà intellettuale tale da mettersi al riparo dalla concorrenza. Inoltre, il suo portafoglio clienti è molto concentrato (i due più grandi hanno fruttato il 40% delle vendite nel 2020) e questo non le consente di esercitare alcun potere contrattuale nei loro confronti.

Nei prossimi cinque anni prevediamo una crescita media del fatturato di quasi il 40% e un margine operativo del 30%, tuttavia il titolo è scambiato ora con un premio del 56% rispetto alla nostra stima del fair value”, conclude Castelli (report aggiornato al 16 agosto 2021).

Di Francesco Lavecchia