Borse europee contrastate. Attesa per Trichet e dati macro Usa

A Piazza Affari seduta contrastata per le banche con Unicredit e Ubi banca in rialzo di oltre un punto. In buon progresso anche ENI.

Prosegue in maniera contrastata la seduta delle Borse europee che non riescono ad imboccare tutte la stessa direzione, in attesa di ricevere nuove indicazioni dai listino d’oltreoceano. Dopo che la Bank of England ha deciso di lasciare invariato il costo del denaro allo 0,5%, il Ftse100 scende dello 0,3%, mentre proseguono in rialzo il Cac40 e il Dax30, con un progresso dello 0,33% e dello 0,27%. Gli indici hanno però limato i guadagni dopo l’annuncio della BCE sui tassi di interesse, rimasti fermi all’1%. C’è attesa ora per la conferenza stampa del presidente Trichet che a breve illustrerà i motivi della decisione odierna. Intanto il segno meno tiene banco a Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib scende a poca distanza dall’area dei 20.000 punti, con un calo dello 0,33%. A due velocità i bancari con Unicredit e Ubi Banca in ascesa dell’1,3%, diversamente da Monte Paschi e da Banco Popolare che scendono dello 0,75% e dello 0,97%. In rosso di circa un punto Intesa Sanpaolo e Mediobanca, mentre resta ancora più indietro Banca Popolare di Milano che accusa un ribasso del 2,33%. Da segnalare il buon rialzo di Eni che guadagna un punto dopo che l’Antitrust ha fatto sapere che il gruppo dovrà cedere una parte degli stoccaggi per aumentare la sicurezza e la concorrenza nel sistema gas italiano. C’è attesa intanto per i dati macro che saranno diffusi a breve negli Stati Uniti dove si conosceranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero calare a 600mila unità dalle 623mila della scorsa ottava. Il dato rivisto della produttività non agricola del primo trimestre è visto in aumento dell’1,2%, rispetto allo 0,8% della lettura preliminare, mentre il costo unitario del lavoro dovrebbe mostrare una variazione positiva del 2,9% da confrontare con il progresso del 3,3% dell’indicazione preliminare.