Borse europee in difficoltà al giro di boa. Da seguire alcuni dati macro Usa

A Piazza Affari soffrono gli assicurativi e le prese di profitto colpiscono anche i bancari. Sotto scacco STM, vendite su Fiat, denaro su Cir.

Avvio di settimana pesante per le Borse europee che al rientro dal week-end hanno dovuto fare i conti con un’ondata di vendite. I listini hanno trascorso l’intera mattinata in territorio negativo, presentandosi ora a non molta distanza dai minimi, in attesa di ricevere nuove indicazioni dall’opposta sponda dell’Atlantico. Si muovono di pari passo il Ftse100 e il Cac40, entrambi in flessione dell’1,8%, mentre arretra con più decisione il Dax30 che lascia sul parterre il 2,2%. Segno meno anche a Piazza Affari dove l’indice S&P/Mib si presenta in area 20.050 punti, con un ribasso dell’1,73%. Tra le poche blue chips in controtendenza si segnala Cir che mette a segno un rialzo del 2,61%, sostenuto dalle indiscrezioni secondo cui Verbund sarebbe pronto a salire al 45% del capitale di Sorgenia. Bene anche Terna che sale dell’1,3%, ma tra le utilities si difendono anche Enel e A2A, con la prima sulla parità e la seconda in lieve calo dello 0,22%. Nel settore bancario riesce a schivare le vendite meglio degli altri Banca Popolare di Milano che cede lo 0,6%, mentre Monte Paschi, Mediobanca e Unicredit arretrano dell’1,5%, preceduti da Banco Popolare e da Ubi banca che flettono dell’1,7%. Ancor più pesante il bilancio di Intesa Sanpaolo che lascia sul parterre oltre due punti. Prese di beneficio sugli assicurativi che dopo il buon progresso delle ultime sedute ricadono nelle mani dei venditori. Generali, Fondiaria-Sai e Alleanza perdono oltre tre punti, mentre ben diversa è al situazione per Unipol che limita i danni allo 0,5%. Da segnalare l pessima intonazione di STM che lascia sul parterre oltre il 5% dopo i recenti progressi, ma le vendite non risparmiano Fiat, in rosso del 2,2%, dopo che S&P ha confermato che il rating di lungo termine del gruppo resta in credit watch negativo.