Borse europee in difficoltà. Importanti dati macro in Usa, occhio a Bernanke

A Piazza Affari avanzano Fondiaria-Sai e Unicredit grazie alla promozione dei brokers. Sotto pressione STM, ancora vendite su Telecom.

Mattinata debole per le Borse europee che non sono riuscite a sfruttare gli spunti timidamente positivi inviati ieri dalla piazza azionaria americana dove si è avuta comunque una chiusura poco mossa. Gli indici del Vecchio Continente hanno mostrato da subito una certa debolezza, confermata nel corso della mattinata che ha condotto al giro di boa con il Ftse100 in rosso di quasi due punti, seguito dal Cac40 e dal Dax30 che flettono dell’1,21% e dello 0,65%. Segno meno anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib, dopo aver toccato un massimo a 20.600 punti, si muove ora a ridosso dei 20.350 punti con un ribasso dello 0,78%. Tra le blue chips in positivo si segnala Fondiaria-Sai che sale del 2,85% grazie alla promozione di Mediobanca che ha rivisto il giudizio da “neutral” ad “outperform”. Bene anche Unicredit che guadagna l’1,6% dopo che Morgan Stanley ha avviato la copertura con un rating “overweight”. La banca americana ha invece assegnato una raccomandazione “equalweight” ad Intesa Sanpaolo che scende dell’1,8%, consigliando di sottopesare Monte Paschi che invece arretra dello 0,74%. Tornano le vendite sui titoli del settore oil in attesa di conoscere il report sulle scorte strategiche Usa che sarà diffuso nel pomeriggio. Eni limita i danni allo 0,4%, mentre Tenaris e Saipem accusano un ribasso dell’1,93% e del 2,6%.Scattano le prese di beneficio su STM che dopo la buona performance delle ultime sedute ora arretra del 3,9%, e prosegue la discesa di Telecom Italia che dopo l’affondo di ieri perde poco più di un punto percentuale. Sotto pressione anche Fiat che si allontana dalla soglia degli 8 euro, con un ribasso dell’1,8%. Negative intanto le indicazioni che arrivano dall’opposta sponda dell’Atlantico dove si dovrebbe assistere ad un ritorno delle vendite. Il future sull’S&P500 viaggia in rosso dello 0,56%, seguito da quello sul Nasdaq100 che flette dello 0,42%.