Nuova inversione di rotta per le Borse europee che dopo essere riuscite a riportarsi poco al di sopra della parità, hanno dovuto fare i conti con una nuova incursione ribassista che le ha spinte pesantemente al ribasso. Le vendite sono alimentate dai segnali negativi che arrivano da Wall Street dove i tre indici principali viaggiano tutti in flessione, con un calo nell’ordine di quasi mezzo punto percentuale. Dal fronte macro sono arrivate indicazioni deludenti per le richieste di sussidi di disoccupazione che sono scese ma meno delle attese, mentre i redditi personali si sono rivelati in linea con le previsioni, diversamente dalle spese al consumo che sono salite al di sotto delle stime.
Intanto in Europa il Ftse100 scende dello 0,29%, mentre scivolano più in basso il Cac40 e il Dax30 che arretrano rispettivamente dello 0,65% e dello 0,73%.

Negativo anche lo scenario a Piazza Affari dove il Ftse Mib si sta muovendo in direzione dei 21.300 punti, con una correzione dello 0,75%. 
Diverse le blue chips che resistono in posiotivo e si tratta di Ferragamo che vanta un rally di oltre il 3% sulla scia della promozione del Credit Suisse che ha migliorato il rating da “underperform” a “neutral”. Bene Mediaset che, pur ritracciando dai massimi, conserva un rialzo di oltre il 2% in attesa dell’assegnazione dei diritti tv della Serie A.
Prosegue il rimbalzo di Saipem che dopo il netto calo di ieri risale dell‘1,37% e spunti positivi sono offerti anche da A2A, World Duty Free, CNH Industrial e Buzzi Unicem, tutti in progresso di circa mezzo punto percentuale.

Accelerano al ribasso i bancari tra i quali ad avere la peggio è UBi Banca con un rosso del 3,57%, seguito da Banca Popolare di Milano che flette del 2,91%, mentre Banco Popolare e Unicredit calano del 2,8% e del 2,55%. In flessione di un punto e mezzo Banca Popolare dell’Emilia Romagna, seguito da Mediobanca che perde lo 0,81%.