Camfin: intesa con banche per rafforzamento patrimoniale e riscadenziamento debito

Previsto un aumento di capitale, da offrire in opzione agli azionisti, per un importo complessivo di 100 milioni di euro di cui 70 milioni di euro in azioni.

Il Cda di Camfin ha preso visione e ha sancito l’intesa raggiunta con le banche finanziatrici - in particolare Banco Popolare, UniCredit, Banca Monte dei Paschi di Siena, Intesa Sanpaolo, Banca Popolare di Milano, Credito Artigiano, Bnp Paribas e Banca Popolare dell’Emilia Romagna - per il riscadenziamento del debito consolidato del Gruppo e per la realizzazione di alcune iniziative connesse, destinate al rafforzamento del profilo patrimoniale e finanziario. Nella negoziazione con le banche finanziatrici, Camfin è stata assistita da Mediobanca nella qualità di advisor finanziario. Riscadenziamento del debito Le linee essenziali dell’accordo, la cui formalizzazione avverrà nelle prossime settimane, prevedono: 1. un aumento di capitale, da offrire in opzione agli azionisti, per un importo complessivo di 100 milioni di euro di cui 70 milioni di euro in azioni, la cui esecuzione è prevista entro fine 2009, e 30 milioni di euro a fronte dell’emissione di warrant il cui esercizio è previsto nel 2011. I proventi dell’aumento di capitale saranno destinati al rimborso pro-quota delle banche finanziatrici; 2. l’erogazione di un nuovo finanziamento per un importo complessivo pari a 420 milioni di euro, sostitutivo di quelli in essere, a seguito dell’avvenuta esecuzione dell’aumento di capitale. Il nuovo finanziamento prevede una prima tranche, pari a 170 milioni di euro, della durata di 36 mesi, tasso Euribor + 200 basis point, con liquidazione trimestrale degli interessi; una seconda tranche pari a 250 milioni di euro, durata 72 mesi, tasso Euribor + 250 basis point, con liquidazione trimestrale degli interessi e rimborso in due annualità di pari importo allo scadere del 5° e 6° anno. Allo scadere del 3° anno lo spread sopra riportato potrà essere rivisto tenuto conto del rapporto, espresso in percentuale, tra il valore delle immobilizzazioni finanziarie di Camfin e il debito residuo in linea capitale, al netto delle disponibilità liquide in portafoglio (c.d. “Parametro Finanziario”);