Cell Therapeutics: dati su analisi sottogruppi dello studio Extend di Pixantrone

25 pazienti sui 70 inclusi nello studio PIX 301 EXTEND hanno ricevuto in precedenza dosi cumulate di doxorubicina superiori agli standard 300 mg/m2 associati a sei cicli di terapia di prima linea CHOP (ciclofosfamide, doxorubicina, vincristina e prednisone).

Cell Therapeutics Inc. ha annunciato oggi, in occasione della sessione e poster dedicati a “Linfoma e Malattie delle Cellule Plasmatiche” nell’ambito dell’incontro annuale 2009 dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), che sono stati divulgati i nuovi dati di analisi a sottogruppi dello studio clinico di fase III EXTEND (PIX 301) di pixantrone, dimostrando l'efficacia di pixantrone quale trattamento dei pazienti affetti da linfoma non-Hodgkin (NHL) aggressivo, ai quali non possono essere somministrate antracicline e farmaci affini per via dell'alto rischio di cardiotossicità, insufficienza cardiaca compresa.25 pazienti sui 70 inclusi nello studio PIX 301 EXTEND hanno ricevuto in precedenza dosi cumulate di doxorubicina superiori agli standard 300 mg/m2 associati a sei cicli di terapia di prima linea CHOP (ciclofosfamide, doxorubicina, vincristina e prednisone). L'esposizione mediana pregressa di tali pazienti, la maggior parte dei quali ha ricevuto antracicline nel quadro di un regime di salvataggio, è stata pari a 386 mg/m2 (gamma da 306 mg/m2 a 778 mg/m2). Dopo il trattamento con pixantrone, 10 di tali 25 pazienti (40%) ha conseguito una remissione completa confermata (CR), una remissione non confermata (CRu) o parziale (PR) (CR=2, CRu= 5, 28%; PR=3, 12%). La dose a vita equivalente di doxorubicina post-pixantrone è stata pari a 579 mg/m2 (gamma da 361 mg/m2 a 1003 mg/m2). Nessun paziente ha sviluppato una grave riduzione (>=20%) della frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF) e solo 1 paziente ha sviluppato una insufficienza cardiaca congestizia (CHF).