Elio Lannutti di Adusbef e Rosario Trefiletti di Federconsumatori mettono in evidenza che "con il nuovo "meccanismo" di supervisione, denominato Ssm - 'single supervisory mechanism', alla guida verrà posto un nuovo 'Supervisory Board', composto da un rappresentante di ciascun supervisore nazionale dell'Eurozona, quattro rappresentati della Bce e un presidente e un vicepresidente che saranno eletti dal Consiglio dei governatori della stessa Bce, si profilano ulteriori stangate sui correntisti, specie quelli italiani che pagano i costi dei conti correnti, pari a 295 euro l'anno, contro una media di 114, i più alti d'Europa".
Secondo Lannutti e Trefiletti "i costi di funzionamento di questo ennesimo meccanismo, che saranno parte di una linea di bilancio separata dal bilancio generale Bce, saranno finanziati principalmente da una imposizione riscossa dalla Bce sulle banche soggette alla sua supervisione, basata sulla dimensione e sui rischi posti da tali istituzioni, e non è difficile ipotizzare - specie in Italia - un rincaro generalizzato dei servizi bancari addossati agli utenti".
Secondo Lannutti e Trefiletti "le banche centrali nazionali come Bankitalia, dopo l'approvazione delle supervisione europea, avranno un ruolo residuale sulla stabilità finanziaria, un compito marginale di agenti per assistere la Bce nella preparazione di atti e decisioni assunte sotto la sua supervisione, non più giustificando l'impiego di 7.000 dipendenti per svolgere operazioni burocratiche non più attinenti alla politica monetaria".