La settimana appena trascorsa è iniziata al rialzo ed è terminata con una chiusura del FTSE MIB a 19.969,33 punti, sotto di soli 76,43 dai massimi toccati il 15 gennaio.
Venerdì 17 gennaio 2014 - I mercati ci stupiscono ancora!
Ma da cosa è spinto questo rialzo?
Perchè questo rally sui mercati, bruscamente interrotto martedì 14 gennaio, con recupero dai minimi registrati in avvio sulla scia dei ribassi accusati la sera precedente da Wall Street e da Tokyo, continua ininterrotto?
- Lo spred BTP Italia/Bund 10 anni chiude a 206,58 punti.
- Il dollaro si rafforza sull'euro: secondo rumors pare stia prendendo forza, all'interno della Federal Reserve, la linea che vorrebbe un'accelerazione del tapering (il piano di riduzione degli stimoli monetari) fino ad arrivare all'azzeramento.
- I titoli bancari da inizio anno beneficiano di una rotazione dei portafogli verso i finanziari e dell'effetto positivo del calo spread.
- La produzione industriale dà segni di risveglio: a dicembre 2013 c'è stata una crescita dell'1,3%, il primo dato positivo dopo l'avvitamento nella più lunga recessione dal dopoguerra, 26 mesi consecutivi in rosso che sono arrivati a bruciare quasi un quarto dell'output nazionale.
- Rally delle banche con Basilea «light»: resi più soft i vincoli sulla leva finanziaria, il rapporto tra capitale e attività, per cui per le banche, meno capitale da accantonare e, potenzialmente, più liquidità a disposizione, quindi leverage meno stringente per chi fa intermediazione. Infatti l'indice europeo Stoxx 600 settoriale ha messo a segno un ottimo rialzo con la migliore performance tra gli indici di comparto.
- Il primo vero test obbligazionario italiano del 2014, l'asta dei BTP a scadenze miste, è stato superato con successo: il collocamento entra nel guinness dei primati perché i BTp a 3 anni (quelli teoricamente coperti dallo scudo anti-spread) sono stati fissati su un rendimento dell'1,51%, il minimo storico dall'introduzione dell'euro, in netto ribasso rispetto all'1,79% dell'analoga asta di metà novembre. Nel complesso il Tesoro ha piazzato un controvalore di 4 miliardi a fronte di richieste di circa 5,5 miliardi.