Cti rende noti altri studi su Pixantrone

Cell Therapeutics Inc rende noto che un compendio delle pubblicazioni a revisione paritaria relative agli studi preclinici e clinici di fase I e II su pixantrone è stato esaminato nell'edizione di maggio 2009 di Future Oncology.

Cell Therapeutics Inc rende noto che un compendio delle pubblicazioni a revisione paritaria relative agli studi preclinici e clinici di fase I e II su pixantrone è stato esaminato nell'edizione di maggio 2009 di Future Oncology (volume 5, numero 4), ora disponibile in linea. L'articolo “Pixantrone: a promising drug in the treatment of non-Hodgkin lymphomas” (“Pixantrone: un farmaco promettente nel trattamento dei linfomi non-Hodgkin) è stato redatto dai Dr.i Barry W. Hancock e Loaie M. El-Helw del Weston Park Hospital di Sheffield, Regno Unito.La rassegna è concentrata sull’importante attività antitumorale preclinica dimostrata nei confronti dei tumori ematologici rispetto alle antracicline standard e le modifiche da progetto razionale del composto chimico che si ritiene sia responsabile del danneggiamento potenziato del DNA e del legame all'enzima topoisomerase II, un fattore chiave della morte delle cellule tumorali mediata dalle antracicline. Gli autori ipotizzano che tali modifiche sottendano il profilo di bassa carditossicità del farmaco in studi preclinici su animale se in confronto alle antracicline standard.Nell’articolo sono stati anche esaminati cinque studi di fase I/II, nei quali pixantrone è stato aggiunto ai regimi standard di chemioterapia per il trattamento del NHL recidivato aggressivo ed indolente. Pixantrone, quando aggiunto ai regimi chemioterapici standard multiagente, ha prodotto elevati tassi di risposta complessiva (58-74%), comprendenti alti tassi di risposta completa (37-57%). Come riportato in precedenza, quando pixantrone è stato usato come agente singolo, la neutropenia ha costituito tossicità limitante il dosaggio.“Sia negli studi preclinici che nelle prime ricerche cliniche, pixantrone ha evidenziato bassa cardiotossicità e migliore attività antitumorale di quanto non sia il caso con le antracicline alternative, visto che non presenta la struttura chimica putativa generante cardiotossicità” ha indicato il Dr. Barry W. Hancock, Professore di Oncologia Medica, Weston Park Hospital, Sheffield.