Europa debole a metà seduta. Attenzione ai dati macro in arrivo dagli Usa

A Piazza Affari prosegue la flessione delle banche e degli assicurativi. Vendite su Fiat e Telecom, shopping su Snam RG e altre utilities.

Mattinata a due facce per le Borse europee che dopo un avvio poco mosso hanno tentato di spingersi in avanti, fallendo però nel loro intento e riportandosi al di sotto della parità. In attesa di ricevere nuove indicazioni dai listini d’oltreoceano, il Ftse100 arretra dello 0,65%, seguito dal Cac40 e dal Dax30 che scendono dello 0,22 e dello 0,14%. Anche quest’oggi è Piazza Affari a pagare il conto più alto, visto che l’indice Ftse Mib si presenta a ridosso dei 18.850 punti, con una flessione dello 0,85%. Tra le blue chips che salgono in controtendenza segnaliamo Snam Rete Gas che avanza del 2,6% grazie alla promozione del Credit Suisse che ha migliorato il giudizio da “neutral” ad “outperform”. Bene Ansaldo STS che si apprezza del 2% e gli acquisti interessano anche Mediaset, in rialzo dell’1,47% dop oche Royal Bank of Scotland ha alzato il rating da “sell” a “buy”.Denaro anche sulle utilities, visto che oltre a Snam Rete Gas guadagnano posizioni A2A con un progresso dell’1,55%, seguito da Terna e da Enel che crescono dello 0,8% e dello 0,48%. In positivo STM che avanza dello 0,65%, mentre tra i bancari si mantengono poco al di sopra della parità Banca Popolare di Milano e Banco Popolare, seguiti da Unicredit che resta fermo sui valori del close di ieri. In ribasso di circa due punti Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Monte Paschi, ma resta ancora più indietro Ubi Banca che flette del 3,3%. Vendite su Telecom Italia che scende di oltre due punti dopo che il gruppo ha smentito i rumors relativi all’ipotesi di un nuovo piano industriale. In difficoltà anche Fiat che arretra del 2,2% nel giorno dell’incontro con le autorità politiche e le istituzioni sindacali.