Europa in retromarcia frenata dagli Usa. Piazza Affari arretra con STM e BP Milano

Tra i bancari si salvano solo Intesa e Ubi Banca, mentre tra gli assicurativi viaggia in positivo solo Unipol. In rally Luxottica.

A circa mezz’ora dalla chiusura delle contrattazioni odierne, le Borse europee si muovono su binari diversi, incapaci di imboccare tutte la stessa direzione di marcia. A seminare incertezza è anche l’andamento di Wall Street che dopo aver cercato di spingersi in avanti, ha visto i tre indici principali passare in negativo. Dal fronte macro è arrivata una deludente indicazione sul settore immobiliare, visto che le vendite di case esistenti sono salite a 4,77 milioni di unità a maggio, mentre gli analisti si aspettavano un rialzo più corposo a 4,8 milioni. Da segnalare che in serata, a mercati chiusi, l’attenzione si sposterà sui risultati trimestrali di Oracle che dovrebbe consegnare un utile per azione di 0,44 dollari. Intanto in Europa il Ftse100 si è riportato a ridosso della parità, il Dax30 resiste in positivo con un vantaggio dello 0,2%, mentre il Cac40 scivola dello 0,44%. In rosso anche Piazza Affari dove l’indice Fte Mib si dirige verso i minimi odierni, con un calo dello 0,44%, in area 18.450 punti. Si appesantisce nuovamente il bilancio di STM che ora flette del 4,7% sulla scia dei rumors relativi ad una possibile cessione della partecipazione di Areva nel gruppo italo-francese. A due velocità gli assicurativi con Alleanza e Generali in rosso di quasi un punto e mezzo, mentre Fondiaria-Sai si muove poco al di sotto della parità con un calo dello 0,18%, diversamente da Unipol che sale dello 0,64%. Tra i bancari arretrano banca Popolare di Milano che lascia sul parterre quasi tre punti, ma le vendite si intensificano su Mediobanca e Unicredit che flettono dell’1,5% e dell’1,13%, mentre Banco Popolare arretra dello 0,85%.In positivo Intesa Sanpaolo, con un frazionale rialzo dello 0,11%, ma la vera protagonista della seduta è Ubi Banca che mette a segno un rialzo del 3,45%.