I FONDI LIBICI PENSANO AD ENEL, TELECOM ED IMPREGILO

Il ministro libico della Pianificazione e numero uno del Lybian Investment Authority, Abdulhafid Zlitni ha affermato che la Libia sta considerando investimenti in Enel, Telecom Italia e Impregilo.

La visita del Colonnello Gheddafi in Italia non passa completamente inosservata per le aziende nostrane. Il ministro libico della Pianificazione e numero uno del Lybian Investment Authority, Abdulhafid Zlitni, che fa parte della delegazione del suo Paese in visita ufficiale in Italia ha affermato che la Libia sta considerando investimenti in Enel, Telecom Italia e Impregilo, insieme a joint venture con aziende italiane per progetti in Libia."Sto organizzando colloqui per mettere a punto joint venture con aziende italiane -, ha detto il responsabile del fondo sovrano libico -. Lo scorso anno la Libia ha avuto colloqui per acquisire una partecipazione in Telecom, colloqui che sono falliti causa il prezzo e il livello di debito della compagnia".La Libia sta ancora seguendo il valore di mercato delle azioni, ma intende comprare azioni solo se il prezzo venisse considerato buono.Fra i settori indicati per eventuali investimenti anche quello delle energie rinnovabili e dell'energia con Enel e delle costruzioni e infrastrutture con Impregilo.Il fondo sovrano libico, che dispone di un capitale valutato in 65 miliardi di dollari, ha già acquisito quote in Unicredit ed Eni.