Il Credit Suisse analizza i titoli oil

I titoli del settore oil passano sotto la lent d'ingrandimento del Credit Suisse. Il broker ha deciso di alzare le stime, anche in conseguenza al fatto che il petrolio ha superato i 71 dollari al barile.

I titoli del settore oil passano sotto la lent d'ingrandimento del Credit Suisse. Il broker ha deciso di alzare le stime ì, anche in conseguenza al fatto che il petrolio ha superato i 71 dollari al barile. Gli analisti, infatti, spiegano che il prezzo del greggio è schizzato dai minimi di dicembre a 70 dollari al barile, con un aumento di 20 dollari solo nel secondo trimestre. Il Credit Suisse ha quindi deciso di rivedere al rialzo le stime per il 2009 del Brent di un 14%. A beneficiare di questa nuova visione sono soprattutto i gruppi che operano in Europa, Medio Oriente e Africa. Gli analisti spiegano che i miglioramenti più significativi sono per Rosneft, Surgutneftegaz e Kmg, mentre le previsioni per Lukoil e Gazprom Neft sono indebolite dalla loro maggiore esposizione all'Europa. Il broker continuia a preferire le società oil della Russia e del Kazakhstan, in particolare Rosneft, Lukoil e Kmg, grazie alla competitiva base dei costi e un accesso preferenziale alle ricche risorse domestiche. Meno appetibili sembrano le società petrolifere d'Europa, per le quali viene ridotto le stime sul margine di raffinazione di almeno il 27% a causa della più debole domanda e della nuova competitività delle rivali asiatiche.