Il biglietto verde aprirà la porta alla nuova crisi economica? Forse. A lanciare l'allarme è Nouriel Roubini, l'economista famoso per aver previsto la crisi finanziaria generata dai mutui subprime, secondo il quale il fatto che il dollaro abbia toccato il nuovo minimo sull'euro (1,5063 contro la moneta unica) e il contestuale rally dei mercati finanziari siano una coincidenza non completamente casuale.
Nel corso di un'intervista rilasciata alla tv statunitense Cnbc, Roubini ha spiegato che "la speculazione sulle valute gioca un ruolo fondamentale nell'andamento dei mercati. Quando la discesa del dollaro si fermerà l'inversione di marcia (ma in negativo) contagerà i mercati finanziari, dando origine a un altro pesante crac".
Roubini sostiene che quando terminerà la fase di debolezza del dollaro, ci sarà un effetto negativo sui mercati finanziari, che darà il via ad un'altra crisi. L'Analista ritiene che l'attuale rally delle borse sia dovuto all'enorme liquidità immessa dalla Federal Reserve, per far fronte alla stretta creditizia. Queste risorse hanno poi spinto gli investitori a fare operazioni di carry trade sfruttando i bassi tassi d'interesse per posizionarsi sulle valute a maggior rendimento.
Secondo Roubini i rischi di una crisi sono legati alle decisioni che prenderà in futuro il numero uno della Fed, Ben Bernanke, soprattutto quelle legate ai tassi d'interesse.