IN CALO IL FATTURATO DELLE INDUSTRIE ITALIANE

Nel confronto degli ultimi tre mesi (febbraio-aprile) con i tre mesi immediatamente precedenti (novembre-gennaio) le variazioni congiunturali sono state pari a meno 7,4 per cento per il fatturato e a meno 8,3 per cento per gli ordinativi.

L'Istituto nazionale di statistica comunica che, sulla base degli elementi finora disponibili, nel mese di aprile gli indici destagionalizzati del fatturato e degli ordinativi, calcolati con base 2005=100, hanno registrato, nel confronto con il mese precedente, una variazione nulla, il primo, e una riduzione del 3,7 per cento, il secondo. Il fatturato è aumentato dell’1,1 per cento sul mercato interno ed è diminuito del 2,6 per cento su quello estero; gli ordinativi nazionali hanno registrato un calo del 4,0 per cento e quelli esteri del 3,0 per cento. Nel confronto degli ultimi tre mesi (febbraio-aprile) con i tre mesi immediatamente precedenti (novembre-gennaio) le variazioni congiunturali sono state pari a meno 7,4 per cento per il fatturato e a meno 8,3 per cento per gli ordinativi. L'indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario ha registrato in aprile una diminuzione tendenziale del 22,2 per cento (i giorni lavorativi sono stati 21 come ad aprile 2008). Nel confronto tendenziale relativo al periodo gennaio- aprile, l’indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario ha segnato una variazione negativa del 22,3 per cento. Gli indici destagionalizzati del fatturato per raggruppamenti principali di industrie hanno segnato variazioni congiunturali positive del 3,6 per cento per i beni strumentali; si sono invece registrate riduzioni del 2,5 per cento per i beni intermedi, dello 0,3 per cento per i beni di consumo (0,0 per cento per quelli durevoli e meno 0,4 per cento per quelli non durevoli) e dello 0,1 per cento per l'energia. L'indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario in aprile è diminuito in termini tendenziali del 33,6 per cento per i beni intermedi, del 29,6 per cento per l'energia, del 14,1 per cento per i beni strumentali e del 10,4 per cento per i beni di consumo (meno 16,5 per cento per quelli durevoli e meno 9,0 per cento per quelli non durevoli).