La marea nera pesa sui conti BP

Si prevedono tempi cupi per la British Petroleum, causati principalmente dalla marea nera nel Golfo del Messico.

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Si prevedono tempi cupi per la British Petroleum, causati principalmente dalla marea nera nel Golfo del Messico. L'ultimo piano per contenere il flusso del greggio dal pozzo della Bp nel Golfo del Messico è stato modificato per l'arrivo di uragani. La modifica anti-uragani consiste nell'utilizzo di una bretella mobile piazzata in mare a 100 metri di profondità. La bretella sarà collegata ad un tubo flessibile che trasportera' petrolio e greggio su una nave in superficie. Nel caso di uragano, la bretella potrà scollegarsi e ricollegarsi, una volta passato il pericolo.Con una nota, la compagnia informa di aver finora ricevuto circa 30 mila richieste di risarcimenti a vario titolo, di averne evasi 15 mila, per un totale di 40 milioni di dollari."Finora abbiamo speso 990 milioni di dollari, che includono i costi per contenere la fuoriuscita di greggio, le donazioni ai paesi del Golfo del Messico, i risarcimenti e altri esborsi verso il governo Usa. E' comunque troppo presto per quantificare gli altri potenziali costi e passività che saranno associati a questo incidente, spiega una nota della Bp.La Bp preannuncia che il Golfo del Messico si deve preparare a scenari apocalittici. La compagnia spiega che, malgrado il nuovo tentativo in corso, ci potrebbero volere almeno altre otto settimane per bloccare la perdita. La soluzione migliore resta quella di trivellare un pozzo parallelo per intercettare il flusso di greggio, ha spiegato il portavoce del gigante petrolifero britannico, John Currie, e per questo ci vorrà fino ad agosto.