Markets today: 1 giugno 2010

Borse europee contrastate in una giornata povera di spunti e con scambi ridotti per le chiusure di Londra e Wall Street.

Image

Borse europee contrastate in una giornata povera di spunti e con scambi ridotti per le chiusure di Londra e Wall Street. Mentre Milano e Fracoforte chiudono con lievi guadagni, Madrid si conferma la peggiore piazza del Vecchio continente, dopo che venerdì scorso l'agenzia di rating Fitch ha abbassato il rating della Spagna da AAA a AA+Attività sotto tono anche sul mercato dei cambi, dove per tutta la seduta l'euro ha oscillato intorno a quota 1,23 dollari. Nulla di nuovo sul fronte del petrolio, che essendo scambiato principalmente a Londra e New York, oggi si è preso una seduta di pausa.Sui mercati asiatici stamattina il greggio quota attorno ai 74$ al barile. In una intervista televisiva il ministro delle finanze greco ha affermato che a luglio la Grecia potrebbe tornare sul mercato con una asta di titoli di stato “abbiamo carta a breve in scadenza, una parte a luglio, quindi torneremo sul mercato”.Mentre in Italia diventa legge la manovra del governo, la giornata si presenta ricca di dati macroeconomici: focus sulla disoccupazione in aprile atteso un tasso in lieve aumento a 8.9% dal precedente 8.8%. In Europa verra’ diffuso il Pmi di numerose economie europee (inclusa la Grecia). si segnalano dalla Germania quelli sulla disoccupazione (tasso stabile al 7.8%) e sulle vendite al dettaglio. Dagli Usa l’indice Ism manifatturiero dovrebbe mostrare un calo a maggio a 59 punti dai 60.40 del mese di aprile.Si attendono aperture in territorio negativo per le piazze europee in scia alle chiusure asiatiche e al negativo dato cinese : il PMI è sceso a 53,9 a maggio di poco sotto le attese, ma in peggioramento rispetto ad aprile (55.7), il dato evidenzia un rallentamento della produzione e delle assunzioni, rallentamento che alimenta dubbi sulla effettiva ripresa economica globale.Chiude in terreno negativo il Nikkey appesantito dall’apprezzamento dello yen, dalle incertezze politiche dopo le richieste di dimissioni al primo ministro da parte della sua stessa maggioranza e dal rallentamento dell’economia cinese.