Il Consiglio di Amministrazione di Cembre riunitosi oggi a Brescia sotto la guida del presidente e amministratore delegato Giovanni Rosani, ha approvato la Relazione trimestrale relativa al terzo trimestre 2011.
I ricavi delle vendite dei primi nove mesi sono passati da 67,5 milioni di euro del 2010 a 77,7 milioni di euro del 2011 con un incremento del 15,1 per cento. Nel terzo trimestre 2011 i ricavi consolidati hanno subito una leggera flessione rispetto al terzo trimestre 2010, passando da 24 milioni di euro a 23,8 milioni di euro, pari ad una variazione percentuale negativa dello 0,9 per cento.
In particolare nei primi nove mesi del 2011 il fatturato consolidato è stato realizzato per il 44,6 per cento in Italia (43,4 per cento nei primi nove mesi del 2010), per il 42,6 per cento nella restante parte d’Europa (43,8 per cento nei primi nove mesi del 2010) e per il 12,8 per cento fuori dal continente europeo (12,8 per cento nei primi nove mesi del 2010).
Cembre ha quindi fatto registrare sul mercato interno una crescita del fatturato progressivo pari al 18,3 per cento, mentre quello estero è salito del 12,7 per cento. Nel solo terzo trimestre le vendite sul mercato nazionale sono diminuite del 3,5 per cento, mentre il mercato estero è cresciuto dell’1,1 per cento.
Il risultato operativo lordo consolidato (Ebitda) dei primi nove mesi del 2011, pari a 16,4 milioni di euro, corrispondenti al 21,2 per cento dei ricavi delle vendite, è aumentato del 13,2 per cento rispetto a quello dei primi nove mesi del 2010, pari a 14,5 milioni di euro, equivalenti al 21,5 per cento dei ricavi delle vendite.
Il risultato operativo lordo del terzo trimestre é sceso del 18,1 per cento, passando da 6 milioni di euro, pari al 25 per cento dei ricavi delle vendite del terzo trimestre 2010, a 4,9 milioni di euro, pari al 20,7 per cento dei ricavi delle vendite del terzo trimestre 2011. La riduzione del margine percentuale a livello di Ebitda verificatosi nel trimestre è dovuta principalmente all’aumento dell’incidenza del costo del lavoro, infatti il numero medio di dipendenti è passato da 537 al 30 settembre 2010 a 584 al 30 settembre 2011.