Nuova raffica di vendite in Europa. Attenzione a dati macro Usa e Bernanke

A Piazza Affari i più penalizzati sono i titoli del settore bancario, ma soffrono anche i petroliferi. In rally Finmeccanica, bene Bulgari e Luxottica.

Ancora una giornata di vendite per le Borse europee che dopo la negativa conclusione di Wall Street ieri, sono ritornate quest’oggi nelle mani dei ribassisti. Pur avendo già recuperato qualche posizione dai minimi, gli indici del Vecchio Continente si mantengono ancora tutti in calo, muovendosi quasi di pari passo, con il Ftse100 in discesa dell’1,1%, seguito dal Dax30 e dal Cac40 che arretrano entrambi dell’1%. Diversa la situazione a Piazza Affari dove anche oggi l’indice Ftse Mib mostra una maggiore debolezza, presentandosi in rosso dell’1,68% in area 19.2500 punti. Davvero poche le blue chips che si muovono in controtendenza, con Finmeccanica in rialzo di oltre due punti dopo che Drs si è aggiudicato un contratto da 43,9 milioni di dollari, mentre Selex una gara da 11,6 milioni in Senegal. In luce vedere i protagonisti del lusso, con Luxottica e Bulgari in rialzo dell’1,81% e dello 0,12%, lasciando indietro Geox che flette di poco più dell’1%.Poco sotto la parità alcune utilities come Terna ed Enel, mentre scende con più decisione A2A che flette dell’1,43%, complici le prese di beneficio dopo il rally di ieri. Sotto pressione i titoli del settore oil in attesa del report sulle scorte strategiche di petrolio, i cui prezzi intanto scivolando al di sotto dei 70 dollari al barile. Mentre ENI limita i danni allo 0,57%, Tenaris e Saipem accusano un ribasso del 4,73% e del 3,6%. Vendite diffuse sui bancari con Mediobanca, Banco Popolare e Ubi Banca in correzione di oltre tre punti, seguiti a poca distanza da Banca Popolare di Milano che scende del 2,85%. In rosso anche Unicredit e Monte Paschi che cedono poco più di 2 punti, mentre Intesa Sanpaolo arretra dell’1,6%.