Ondata di vendite in Europa e Usa. Pesante flessione per Fiat ed STM

Ribassi consistenti anche per gli assicurativi, vendite diffuse sui bancari. In controtendenza Terna ed A2A, sulla parità Enel.

Si appesantisce strada facendo il bilancio delle Borse europee che dopo aver trascorso l’intera mattinata in negativo, stanno accelerando al ribasso, presentandosi a ridosso dei minimi odierni. Ad alimentare ulteriormente le vendite contribuisce la netta flessione di Wall Street dove i tre indici principali si presentano tutti in calo di oltre due punti, con il Nasdaq Composite che arriva a cedere quasi il 3%. Dal fronte macro sono arrivate indicazioni poco confortanti visto che l’indice New York Empire State Manufacturing ha segnato una lettura negativa di oltre 9 punti mentre il mercato si aspettava un dato pari a -6 punti. Intanto in Europa il Ftse100 cede il 2,3%, mentre restano più indietro il Cac40 e il Dax30 che flettono del 2,6% e del 2,95%. Leggermente migliore la situazione a Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib si presenta comunque in calo del 2,36% in area 19.900. Tra le blue chips accelera al rialzo Terna che sale di oltre due punti, ma tra le utilities cerca di spingersi in positivo anche A2A che avanza dello 0,22%, mentre resta a ridosso della parità Enel. Nel settore bancario si difende Banca Popolare di Milano che limita i danni allo 0,6%, mentre Ubi Banca e Monte Paschi perdono l’1,9% e il 2,6%, preceduti da Intesa Sanpaolo e da Mediobanca che accusano entrambi un ribasso del 2,82%, mentre Unicredit e Banco Popolare arretrano del 2,9% e del 3,2%. Sotto scacco Fiat che lascia sul parterre il 4,2%, sui minimi di seduta, ma si intensificano le vendite anche su Telecom Italia che arretra del 2,27%. Sempre più in basso STM che scivola all’ultimo posto tra le blue chips con un rosso di oltre il 6%, mentre tra gli assicurativi Fondiaria-Sai perde quasi il 5%, seguito da Generali e da Alleanza che flettono entrambi di quasi quattro punti.