OPEL: LA FIAT PRONTA A RIPROPORRE IL PIANO

Il capitolo Opel non è ancora chiuso. "L'interesse rimane ma non dipende da noi": ha affermato Sergio Marchionne.

Il capitolo Opel non è ancora chiuso. "L'interesse rimane ma non dipende da noi": ha affermato Sergio Marchionne. Alla domanda se la partita offra ancora opportunità, ha osservato: "tecnicamente non è chiusa. Vedremo. Il comunicato stampa da noi rilasciato venerdì scorso era assolutamente chiaro."La disponibilità di Fiat a entrare in un discorso intelligente, industriale, logico, con Opel, rimane sempre. Siamo convinti che, di tutte le proposte che hanno ricevuto (i tedeschi), la nostra sia l'unica che aveva quegli elementi", ha affermato Marchionne."Se il governo tedesco è disposto ad ascoltarla di nuovo siamo disposti a riaprirla, ma l'inquadratura è quella lì. Noi facciamo vetture, dobbiamo trovare il modo per risolvere il problema della sovracapacità industriale, abbassare i costi di produzione, fare le cose necessarie per tenere questa industria in piedi, ha aggiunto il manager Fiat."Altri discorsi, che parlando espansione, di Russia eccetera sono cavolate", ha detto..A chi gli chiedeva se aspettasse una telefonata dai tedeschi, ha risposto "non c'è ansia, se arriva, arriva, se non arriva continuiamo a fare il lavoro nostro"."Questo è un anno politico in Germania e le scelte razionali non si possono fare i campagna elettorale. Ma i tempi sono stretti", ha aggiunto.Alla domanda su un possibile rinvio in autunno, "Opel adesso non sta in piedi molto bene, ha una debolezza strutturale preoccupante. Bisogna intervenire con precisione. Non so quanto rimarrebbe in autunno se non si mette mano in modo preciso. Opel è sempre stata collegata al sistema americano che adesso ha i suoi problemi. Non è facile. Non sono mai stati da soli".