Ribassi diffusi in Europa. Cattive notizie anche dagli States

Vendite su bancari e assicurativi a Piazza Affari, denaro su Lottomatica e Finmeccanica, poco sopra la parità Telecom. Soffre Fiat.

La settimana è partita con il piede sbagliato per le Borse europee che a differenza di quelle asiatiche, tutte in positivo questa mattina, hanno ripresa la via delle vendite. Dopo un partenza già debole, gli indici del Vecchio Continente hanno continuato a perdere terreno, presentandosi al giro di boa a non molta distanza dai minimi. Non è stato di alcun aiuto l’indice IFO in Germania che pure ha superato le attese, con un recupero maggiore del previsto. Mentre il Ftse100 arretra dell’1,35%, restano ancora più indietro il Cac40 e il Dax30 che flettono dell’1,66% e dell’1,57%. Ad avere la peggio è Piazza Affari dove però il bilancio degli indici è appesantito dall’effetto negativo legato allo stacco cedola di alcuni titoli. L’indice Ftse Mib si presenta così in area 18.800, con una perdita del 2,72%. Tra le poche blue chips in positivo troviamo Finmeccanica e Lottomatica che avanzano dello 0,92% e dello 0,83%, ma riesce a fare bene anche Terna che sale dello 0,73% dopo lo stacco del dividendo, diversamente da Enel che perde quasi due punti in seguito allo stacco cedola di 0,29 euro. In rialzo di quasi mezzo punto Geox, sostenuto dalle dichiarazioni del presidente Mario Moretti Polegato sulle prospettive di sviluppo del gruppo, mentre nel settore lusso arretrano Luxottica e Bulgari che perdono l’1,98% e il 2,14%. Poco sopra la parità Telecom Italia, con un lieve vantaggio dello 0,37%, a differenza di Fiat che lascia sul parterre oltre due punti, allontanandosi ancor più dalla soglia dei 7 euro. Vendite diffuse su bancari e assicurativi, tra i quali i peggiori sono Fondiaria-Sai e Unicredit, in ribasso di oltre tre punti, mentre l’unico del comparto che riesce a schivare le vendite è Mediobanca, con un frazionale rialzo dello 0,05%.