Rovesci pomeridiani sulle Borse. Piazza Affari si difende con Bco Popolare e MPS

Scivolano al di sotto della parità gli altri protagonisti del settore bancario, tornano le vendite sui petroliferi. Arretrano di oltre il 2% Campari e Mondadori.

Un piccolo temporale estivo si è abbattuto questo pomeriggio sui mercati azionari, a partire da quelli europei che dopo aver trascorso la mattinata in lieve calo, hanno accelerato al ribasso i seguito all’avvio degli scambi a Wall Street. I principali indici americani infatti hanno tentato di spingersi in avanti nelle battute iniziali, incoraggianti anche dalle positive indicazioni del Chicago PMI. salito più del previsto. A far indietreggiare i listini però è stato il dato sulla fiducia dei consumatori, scesa a 49,3 punti a giugno, rispetto ai 55,1 previsti dal mercato. Tanto è bastato per spingere al ribasso Wall Street dove il Dow Jones e l’S&P500 arretrano di oltre un punto, mentre si difende meglio il Nasdaq Composite, con un calo più contenuto dello 0,46%. Il bilancio è ancora più pesante in Europa dove il Ftse100 perde l’1,2%, preceduto dal Dax30 e dal Cac40 che flettono dell’1,52% e dell’1,83%. A mostrare maggiore forza relativa è Piazza Affari che dopo aver performato meno bene degli altri ieri, si riscatta oggi con una flessione più contenuta che porta l’indice Ftse Mib a limitare i danni allo 0,44%, in area 19.000. Si mantengono in netta controtendenza Banco Popolare e Monte Paschi che viaggiano in rally del 4,96% e del 3,9%, grazie alla promozione di Hsbc. In guadagno anche Banca Popolare di Milano e Mediobanca, che si apprezzano del 2,12% e dello 0,4%, mentre passano al di sotto della parità Unicredit e Ubi banca, con un calo dello 0,38% e dello 0,64%, ma è ancora più gravoso il bilancio di Intesa Sanpaolo che flette dell’1,6%. Il ritorno dei prezzi del petrolio sotto quota 70 dollari al barile fa riapparire il segno meno davanti ai titoli del settore oil, con Eni in rosso dello 0,3%, preceduto da Saipem e da Tenaris che arretrano dello 0,5% e dell’1,42%.