Torna a migliorare la fiducia dei commercianti. Parola dell'Isae

Secondo l’inchiesta condotta dall’ISAE dal primo al diciannove del mese su un panel di 1.000 imprese della piccola e grande distribuzione, a giugno la fiducia dei commercianti italiani, dopo il lieve ridimensionamento fatto registrare il mese scorso, torna a migliorare.

Secondo l’inchiesta condotta dall’ISAE dal primo al diciannove del mese su un panel di 1.000 imprese della piccola e grande distribuzione, a giugno la fiducia dei commercianti italiani, dopo il lieve ridimensionamento fatto registrare il mese scorso, torna a migliorare.L’indicatore destagionalizzato, infatti, confermando l’andamento oscillante degli ultimi mesi, cresce nuovamente portandosi da 94,7 a 98,5. Rispetto al mese precedente, in deciso recupero emergono i giudizisull’andamento corrente degli affari ed in netto ridimensionamento sono giudicate le giacenze; meno favorevoli appaiono, al contrario, le attese sul volume futuro delle vendite.Dall’analisi delle variabili che non entrano nella definizione del clima di fiducia, decisamente negative risultano le aspettative sull’evoluzione del mercato del lavoro e velata preoccupazione riemerge anche dalle attese sul volume futuro degli ordini. Dal lato dei prezzi, infine, le imprese confermano in ulteriore decelerazione la dinamica inflazionistica e ciò con riferimento sia a quella corrente che a quella futura.Disaggregando i risultati per tipologia distributiva, i segnali più incoraggianti provengono dalle imprese della grande distribuzione. Un maggior ottimismo emerge, tuttavia, anche dalle valutazioni degli operatori della distribuzione tradizionale. Più in dettaglio, l’indicatore destagionalizzato, riportandosi in prossimità del valore dello scorso aprile, sale da 83,1 a 91,1 nella distribuzione “moderna” e da 104,3 a 105,5 in quella tradizionale.