Tornano le vendite in Europa. Attenzione a dati macro Usa e intervento Bernanke

A Piazza Affari salgono in controtendenza Telecom Italia e Fiat, sotto pressione le banche. In netto anche ENI e Tenaris.

Il buon progresso della vigilia ha lasciato il posto quest’oggi a nuove vendite per le Borse europee che sin da questa mattinata si sono posizionate in territorio negativo. Gli indici risentono della chiusura contrastata di Wall Street dopo che la Fed non ha convinto il mercato ieri, rispettando comunque le attese di tassi fermi nel range tra lo 0% e lo 0,25%. Mentre il Ftse100 riesce a limitare i danni allo 0,65%, arretrano con più decisione il Cac40 e il Dax30 che flettono rispettivamente dell’1,15% e dell’1,28%. Ad avere la peggio è Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib scende poco sotto area 18.800, con una perdita dell’1,37%. Tra le poche blue chips in controtendenza si segnala Telecom Italia che mette a segno un rally di oltre tre punti, grazie alla promozione di Goldman Sachs che ha inserito il titolo nella sua conviction buy list. Denaro su Fiat che sale dell’1,24% sostenuto dalla conferma del giudizio positivo di Morgan Stanley che ha reiterato il rating “overweight”. In controtendenza Saipem che avanza di mezzo punto dopo che il Santander ha migliorato il rating a “buy”, mentre affondano Tenaris ed Eni che accusano un ribasso rispettivamente del 2,87% e del 2,22%. Vendite sui bancari con Unicredit e Intesa Sanpaolo in flessione di oltre due punti,ma le prese di profitto bloccano anche Mediolanum che scende del 2,38% dopo il rally della vigilia. Sotto pressione anche Mediobanca e Banca Popolare di Milano, in rosso di oltre il 2%, mentre Banco Popolare arretra dell’1,8%, di pari passo con Ubi Banca, mentre si difende meglio Monte Paschi che cede lo 0,5%. In frazionale rialzo STM che sale dello 0,2%, ma il segno più precede anche A2A che avanza dello 0,2%, diversamente da Enel che lascia sul parterre l’1,55%.