Vendite diffuse in Europa. Cattive notizie in arrivo anche dagli States

A Piazza Affari i ribassisti prendono di mira Enel e Finmeccanica. In netto calo anche i petroliferi, acquisti su Mediobanca e Telecom.

Avvio di settimana tutto in discesa per le Borse europee che da subito hanno mostrato una debole intonazione, accelerando al ribasso nel corso della mattinata. A frenare i listini è la debole intonazione dei futures Usa che portano il Ftse100 a cedere l’1,35%, preceduto dal Cac40 e dal Dax30 che arretrano rispettivamente dell’1,49% e dell’1,48%. Ad avere la peggio è Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib, dopo essere scivolato in area 19.600, si presenta ora circa 200 punti più in alto, con una flessione dell’1,71%. Sotto pressione Enel che scivola in fondo al listino con una perdita di quasi il 4%, ma le vendite colpiscono anche i protagonisti del settore oil, dopo che i prezzi del petrolio si stanno riportando verso area 67 dollari. Saipem lascia sul parterre il 3,5%, mentre si difendono un po’ meglio Eni e Tenaris che flettono dell’1,75% e dell’1,5%. Da segnalare la pessima intonazione di Finmeccanica che arretra del 3,8% penalizzato dalla bocciatura di Goldman Sachs che ha ridotto il rating a “sell”. Tra gli industriali perdono quota anche Pirelli e Prysmian, in correzione del 3,1% e del 2,6%, mentre Fiat arretra dell’1,76%.Tra le banche si salva solo Mediobanca che avanza in controtendenza dell’1,65%, mentre Banca Popolare di Milano cede mezzo punto, preceduto da Unicredit che scende dello 0,7% nonostante Kbw abbia migliorato li rating a “outperform”. Gli stessi analisti hanno invece ridotto il rating a “market perform” su Intesa Sanpaolo che accusa un ribasso del 2,8%. Da segnalare infine il movimento in controtendenza di Telecom Italia che sale dello 0,9%, mantenendosi comunque al di sotto di quota 1 euro. Negative intanto le indicazioni che arrivano dall’opposta sponda dell’Atlantico dove quest’oggi si dovrebbe assistere ad una partenza tutta in discesa. I futures sui principali indici infatti si presentano in calo di circa un punto percentuale, ricordando che per la sessione odierna non è previsto alcun appuntamento di rilievo sul fronte macro.