Vendite diffuse in Europa su debolezza Usa. In caduta petroliferi e banche a Piazza Affari

Nuovo scivolone per il mercato domestico, il peggiore in Europa. Sotto pressione Fiat, in positivo Finmeccanica, Luxottica e Bulgari.

Pomeriggio tutto in discesa per le Borse europee che dopo aver trascorso la mattinata in territorio negativo stanno accelerando al ribasso, sulla scia della debolezza di Wall Street. Gli indici a stelle e strisce infatti dopo aver tentato di spingersi in avanti sono tornati indietro, muovendosi ora tutti al di sotto della parità. Dal fronte macro sono arrivate indicazioni contrastanti, con l’inflazione salita meno del previsto e in linea con le attese nelle versione “core”, mentre a deludere è stato il deficit delle partite correnti che nel primo trimestre si è allargato più del previsto. Intanto in Europa il Ftse100 cede circa un punto e mezzo, mentre il Cac40 e il Dax30 flettono del 2,07% e del 2,22%.Decisamente più pesante il bilancio di Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib scivola poco al di sotto dei 19.000 punti, con un ribasso del 3,1%. Tra le blue chips si conferma in controtendenza Finmeccanica che sale ora di quasi un punto e mezzo, sulla scia dei contratti aggiudicati oggi da Selex e da Drs Technologies. Resistono in positivo anche Bulgari e Luxottica che avanzano dell’1,29% e dello 0,47%, diversamente da Geox che lascia sul parterre circa tre punti. La discesa dei prezzi del petrolio verso area 69 dollari al barile mette sotto pressione i protagonisti del settore oil. Tenaris affonda di quasi il 7%, mentre Saipem cede il 5,88%, ma si piega al volere dei ribassisti anche ENI che flette di quasi il 2%. Vendite diffusi sui bancari con Unicredit e Ubi Banca in ribasso di quasi sette punti, mentre Mediobanca e Banco Popolare cedono il 6,18% e il 5,48%. In difficoltà anche Banca Popolare di Milano e Monte Paschi che arretrano del 4,8% e del 4,4%, mentre si difende meglio Intesa Sanpaolo che limita i danni a circa un punto e mezzo.