Agosto sta finendo, e per molti le vacanze sono ormai acqua passata:

Vacanze finite per 67% italiani, controesodo nel fine settimana,

scrive adnkronos.it in questi giorni. Ma, se non proprio ferie, almeno un weekend fuori porta non lo nega nessuno - soprattutto considerando che il clima è ancora quello perfetto e invitante di fine estate.

E allora, anche senza preparare le valigie, uno zaino (magari di quelli da campeggio) potremmo proprio concedercelo. Destinazione? Uno dei borghi più belli d'Italia.

Nello scorso articolo di Trend-online dedicato a queste mete, così affascinanti ed allo stesso tempo quasi sconosciute dai più, siamo partiti dalla Liguria ed abbiamo raccontato dieci dei borghi più belli dItalia, dalla Valle d'Aosta al Lazio.

Ora, riprendendo dal Lazio, percorriamo tutto il sud del Paese.

Sant'Angelo di Roccalvecce

Cominciamo da qui: a pochi chilometri da Viterbo e a un'ora e mezza da Roma, un piccolo borgo arroccato sulla cima di un'altura sovrasta la valle in silenzio, passando inosservato ai più.

Ma, per chi invece lungo il tragitto alza lo sguardo e sceglie di fare una sosta, è pronta una bella sorpresa - specialmente se in macchina ci sono anche dei bambini. Un paese da fiaba. Nel vero senso della parola.

Già, perché come racconta bene questo articolo di RomaToday, cinque anni fa uno dei cittadini di Sant'Angelo, Gianluca Chiovelli, ha scelto di dare valore al proprio paese natio cominciando a creare dei murales con i personaggi del mondo delle fiabe, rendendo il suo paese unico al mondo. Un'iniziativa che ha avuto la sua buona dose di successo, se consideri che, fino a due anni fa, a Sant'Angelo non esisteva nemmeno un ristorante, mentre dopo il lockdown ne è stato aperto uno proprio per i nuovi visitatori.

Ma non solo questo: il borgo offre anche la possibilità di fare camminate immersi nella natura e nell'atmosfera tranquilla, quasi medievale, dei piccoli sentieri che si snodato intorno al paese conducendo ai borghi limitrofi, dove diversi hotel e b&b permettono al visitatore di concedersi una notte fuori dal solito caos.

Per scoprire come raggiungere il borgo, puoi leggere l'articolo di RomaToday citato sopra!

Opi

Ora ci spostiamo in Abruzzo, nell'area protetta del Parco d'Abruzzo, Lazio e Molise, in un piccolo comune - meno di 400 abitanti - abbracciato dalle montagne. Le origini di Opi sono antichissime, e pare che

il nome derivi dal termine latino OPPIDUM, ossia castello fortificato; infatti, la struttura del borgo, risalente all’anno mille, con le abitazioni costruite l’una accanto all’altra sul ciglio delle rocce, determina una cinta muraria a salvaguardia del paese,

racconta il sito del comune, dove è possibile trovare anche tutte le informazioni relative a dove mangiare, dove dormire, come raggiungere Opi e, soprattutto, cosa visitare: dalle architetture religiose ai siti archeologici, questo piccolo paese perso tra le montagne ha da offrire una varietà di spunti inaspettata, per chi volesse fuggire un paio di giorni in un luogo fresco, tranquillo e antico.

Oratino

Eccoci in Molise, sull'Appennino, nella valle del Biferno per la precisione: qui sorge Oratino, un piccolo borgo isolato ed immerso nella natura.

Il palazzo medievale del XV secolo circondato dal fossato, la parrocchiale appena restaurata e la chiesa della Madonna di Loreto, appena fuori dal borgo: edifici ed architetture che però non soltanto raccontano la storia sacra ed il talento degli artisti che in passato hanno contribuito a costruirla, ma la fanno anche rivivere, grazie alle numerose sagre e feste di paese che, specialmente in estate, esplodono tra le strade catapultando i visitatori in un mondo a sé, bucolico e antico, ma più vivo che mai.

Per scoprire come raggiungere Oratino puoi leggere questo articolo di siviaggia.it!

Furore

Adesso andiamo in Campagna, vicino a Salerno, sulla costa d'Amalfi. In un luogo che, oltre a essere tra i borghi più belli d'Itali, nel 1997 è entrato anche a far parte del Patrimonio dell'UNESCO: Furore.

Il paese nasce intorno al piccolo fiordo da cui prende il nome e vive in un'atmosfera unica, in cui la vista, che tra insenature di roccia a strapiombo e gole non può non ricordare la morfologia dei paesi nord europei, si fonde con i classici profumi mediterranei, creando un cortocircuito di sensazioni difficile da dimenticare.

Sensazioni rese ancora più intense dalle storie e dalle leggende che circolano su questo luogo unico:

Una leggenda locale narra che il Diavolo in persona si sia recato a Furore e che gli abitanti, non gradendo la sua presenza, si siano dimostrati inospitali nei suoi confronti. Il Diavolo allora andando via e pensò di lasciare un “ricordo” nei pressi di Agerola,

prosegue il sito costieraamalfitana.com, raccontando che poi, per pulirsi, il Diavolo avrebbe utilizzato per sbaglio un'ortica e quindi sarebbe scappato via dal paese bestemmiando e sbattendo furiosamente i piedi sulla strada. Da qui, il nome del borgo.

Ma amato da grandi artisti, tra i quali Fellini, Furore non ha da offrire soltanto fantasia: qui è infatti possibile godere della piccolissima e preziosa spiaggia, del clima fresco anche d'estate, visitare l'Ecomuseo e fare lunghe passeggiate per i numerosi sentieri panoramici.

Per scoprire tutte le attività puoi visitare il sito costieraamalfitana.com citato qui sopra!

Alberona

Ci spostiamo in Puglia. In provincia di Foggia. Dove ci aspetta il borgo medievale di Alberona. Meno di 600 abitanti, incorniciato tra i boschi, il piccolo comune è anche chiamato "paese dell'acqua" per le tante fonti che si trovano nelle sue vicinanze.

Questa località si caratterizza per la varietà degli elementi di interesse storico-culturale e naturalistico presenti. Da segnalare la ricca offerta di eventi ed appuntamenti lungo tutto il corso dell’anno, molti dei quali legati alle antiche tradizioni locali,

racconta la testimonianza di uno dei suoi visitatori, riportata dal sito bandierearancioni.it dove è anche possibile trovare tutte le informazioni relative a cosa vedere e come raggiungere il piccolo borgo medievale.

Presicce-Acquarica

Rimaniamo ancora in Puglia, ma stavolta in provincia di Lecce, e ci addentiamo in questo comune che nasce dalla fusione di due piccoli paesi, Presicce ed Acquarica.

Un borgo che fa parte dei più belli d'Italia ma che si distingue dagli altri fin dalla prima occhiata, abbagliando i suoi visitatori ed accogliendoli con un caldo abbraccio barocco: chiese, piazze, architetture, un vero e proprio trionfo di oro e decorazioni, immerso nel verde degli uliveti disseminati di masserie.

Presicce-Acquarica, oltre alla sua bellezza, ha molto altro da offrire ai suoi visitatori: come racconta infatti iborghipiubelliditalia.it, il paese è meta dei turisti per il

Cicloturismo in campagna e attività balneari lungo la costa protetta da Gallipoli a Capo Santa Maria di Leuca,

e diversi frantoi sotterranei aperti alle visite ed i "vecchi curti".

Sul sito che abbiamo citato sopra sono riportati tutti i dettagli!

Viggianello

Eccoci ora in Basilicata, in provincia di Potenza, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, a Viggianello: un altro "borgo dell'acqua" per le numerose fonti tra le quali nasce, che dà la possibilità ai suoi turisti di divertirsi con gli sport acquatici, dall'acqua trekking alla canoa al rafting; ma non solo.

Il borgo, srotolandosi sul monte, offre monumenti ed architetture di grande valore storico, in stile bizantino e normanno, ed ai suoi piedi, dove sorge il fiume Mercure, è possibile trascorrere qualche ora nella riserva faunistica del cervo e nell’orto botanico, prima di addentrarsi nel Parco Nazionale.

Per più informazioni è possibile visitare il sito del comune.

Chianalea

Noto come la Venezia del sud, il borgo di Chianalea è un'area incontaminata della Calabria di circa 350 abitanti.

Caratterizzato dalle tipiche case sugli scogli, questo borgo è uno dei luoghi più incantevoli della nota località turistica di Scilla.

Questo è ciò che racconta e-borghi.com parlando di Chianalea, un nome poco noto, per molti sconosciuto, che però riserva una meraviglia immensa: un villaggio di pescatori, pittoresco, rimasto incontaminato e preservato dalle folle del turismo di massa, che abbraccia il mare in silenzio, riflettendovi i suoi colori caldi e tipicamente mediterranei.

Una meta perfetta per chi ama il mare ma non il solito mare, con i suoi eccessi di persone e gli spazi ristretti tra gli ombrelloni; per chi preferisce alternare la visita ad un castello alla solita routine della vita da spiaggia; per chi, per un paio di giorni, vuole staccare la spina, stare tranquillo, ma senza perdere nemmeno mezz'ora di sole e di estate.

Su questo sito dove puoi trovare maggiori informazioni!

Sperlinga

Eccoci in Sicilia, nei dintorni di uno dei castelli più belli dell'isola, che chiamare pittoresco sarebbe dire poco: un borgo rupestre scavato nella roccia dal quale è possibile ammirare un panorama mozzafiato, offerto dalla Sicilia segreta, quella rimasta incontaminata, lontana e soprattutto genuina.

Qui i visitatori possono godersi le escursioni nel piccolo bosco che circonda il borgo, ma anche accedere ai siti archeologici che il circondario ha da offrire, per fare un vero e proprio salto in un passato lontano e selvaggio.

Per scoprire di più su Sperlinga puoi visitare il sito del comune.

Eccoci arrivati alla fine del nostro viaggio tra i borghi più belli, e meno conosciuti, d'Italia: delle perle preziose per chi ha dei gusti "di nicchia", dove trascorrere gli ultimi weekend dal sapore estivo senza dover pensare alle enormi valigie che abbiamo appena disfatto.

E poi, chissà che presto non diventino mete più ambite e frequentate: meglio approfittarne ora e godere della bellezza rimasta antica e pura, finché dura!

Chiaramente ci sarebbero moltissimi altri borghi italiani da segnalare, ma al momento ci fermiamo qui, con lo svelamento di queste dieci piccole meraviglie.

Intanto, buon viaggio!