10 cose che non sai su Angela Lansbury, le più belle curiosità sulla Signora in Giallo

La nostra Signora in Giallo ci ha lasciato. E con lei una lunghissima carriera costellata da successi, incontri particolari e curiosità impensabili. Ecco 10 cose che non sapevi su angela Lansbury, e sul suo personaggio indimenticabile, Jessica Fletcher.

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La nostra Signora in Giallo ci ha lasciato.

Addirittura avrebbe compiuto 97 anni, bastavano solo altri 5 giorni. Ma non è andata così. Alle ore 1.30 di martedì 11 ottobre, Dame Angela Lansbury è morta pacificamente nel sonno, nella sua casa di Los Angeles, come riportano i figli di lei su People, alla stessa età della Regina Elisabetta II, 96 anni.

E in effetti è stata una Regina anche lei: oltre 75 anni di carriera televisiva e cinematografica, 4 nomination all'Oscar (vincerà solo quello alla Carriera, nel 2014) e una famiglia amorevole, composta dai "tre figli, Anthony, Deirdre e David, i nipoti Peter, Katherine e Ian, 5 pronipoti, e suo fratello, il produttore Edgar Lansbury”.

E infine la fama mondiale, grazie al suo personaggio, Jessica Fletcher, protagonista della serie televisiva "La Signora in Giallo" (dall'inglese Murder, She Wrote").

Però ci sono alcune cose che pochi conoscono su Angela Lansbury, e sul suo indimenticato personaggio di Jessica Fletcher.

Angela Lansbury, enfant prodigue del cinema

Nata nel 1925, proviene da una famiglia anglo-irlandese particolare, con una madre attrice e un padre politico. Sfortunatamente perse il padre a 9 anni, e per mantenersi gli studi presso la Feagin School of Drama and Radio, nel pieno dei bombardamenti di Londra del 1942, madre e figlia si dedicarono a lavori saltuari, tra cui quello di commesse in un grande magazzino. 

Una fatica che però è stata ben ricompensata. Già a 17 anni ottiene la sua prima parte in un film della MGM, e nel 1944, per il film Angoscia, ottiene la sua prima candidatura all'Oscar, a soli 19 anni.

Non passa nemmeno un anno che riottiene un'altra candidatura all'Oscar, stavolta per Il ritratto di Dorian Gray, nel 1945. Stavolta porterà a casa il primo dei 6 Golden Globe che vincerà nella sua lunghissima carriera. 

Solo nei suoi primi 10 anni di carriera parteciperà a ben 14 film, che corrispondono ad un terzo della sua filmografia.

Angela Lansbury, la fortuna del suo viso

Parte della fortuna della Lansbury, oltre al suo indubbio talento, è anche nel viso. Angela aveva dei lineamenti particolari, che le conferivano "un aspetto senza età".

Per un attore è una grossa fortuna, perché ti permette di interpretare ruoli che possono anche non corrispondere alla propria età anagrafica, specie in un periodo in cui trucco ed effetti speciali non erano così avanzati come oggi.

Nel caso della Lansbury, grazie ai suoi lineamenti ha potuto interpretare anche ruoli più "attempati", come quello della moglie di Walter Pidgeon in Peccatori senza peccato (1947), o della regina consorte di Re Luigi XIII di Francia, Anna d'Austria, ne I tre moschettieri (1948)

Nella finzione sembrano coetanei tra loro, nella realtà tra Angela e il rispettivo partner di scena c'è una differenza d'età dai 28 ai 35 anni!

La storia di Pomi d'Ottone e Manici di Scopa

Tra i ruoli più indimenticati della Lansbury c'è quello della strega provetta in Pomi d'Ottone e Manici di Scopa, film della Disney del 1971, vincitore del Premio Oscar per i migliori effetti speciali nel 1972.

All'epoca Angela aveva una carriera ben consolidata, con oltre 37 film all'attivo più una serie di partecipazioni televisive. Infatti il ruolo non sarebbe dovuto andare a lei, visti i suoi impegni che stava prendendo anche col Teatro, ma a Julie Andrews, reduce dal successo mondiale del film Mary Poppins.

Ma per il timore di ripresentarsi come una specie di Mary Poppins 2, viste le varie analogie con il film del 1964 (addirittura la direzione era dello stesso regista, Robert Stevenson, e c'era anche David Tomlinson, alias Mr Banks), Julie rifiutò la parte.

E poi ritornò sui suoi passi, qualche mese dopo. Troppo tardi: Angela Lansbury venne contattata e firmò per la parte di Eglantine Price, la streghetta protagonista del film. 

Perché scelse questa parte? Perché Eglantine era come lei. Addirittura in un'intervista raccontò come i bombardamenti stessi "contribuirono" alla sua decisione di diventare attrice: 

"Mia madre mi offrì la possibilità o di essere evacuata da Londra per andare in un collegio di campagna oppure di rimanere a studiare recitazione a casa. Scelsi quest'ultima opzione senza esitazione".

Nonostante la sua carriera già ben consolidata, il successo mondiale del film la fece conoscere anche al grande pubblico (all'epoca era più conosciuta in Inghilterra e in America). 

Come è diventata la Signora in Giallo

La sua fama mondiale raggiunge l'apice quando le propongono questo ruolo: una vedova di Cabot Cove (nel Maine) che scopre di essere una talentuosa scrittrice di gialli e un infallibile investigatore. Praticamente una Miss Marple americana. 

E non a caso si parla di Miss Marple, visto che la stessa Lansbury aveva interpretato nel 1980 uno dei personaggi indimenticabili di Agatha Christie, ne l'Assassino allo specchio

Ma nonostante questa "fortuna", Angela non era in realtà una prima scelta. Lo era invece Jean Stapleton, all'epoca famosa per la serie TV Arcibaldo. Anche in questo caso, il rifiuto della "prima scelta" fu la sua fortuna.

Le aspettative su questa serie non erano nemmeno grandi, visto che qualcosa di simile era già stato tentato. I produttori Levinson e Link nel 1975 misero in scena Ellery Queen, ma durò solo una stagione. 

Chi se lo sarebbe mai aspettato che La Signora in Giallo avesse un successo così formidabile?

La seconda giovinezza con Jessica Fletcher

Angela aveva 58 anni quando iniziò con La Signora in Giallo, un'età da "pensione" per molti attori con una carriera notevole come la sua. Lei stessa trovava la serie "sciocca", un motivo per guadagnare qualche soldo in più.

In effetti non guadagnò poco, visto che nel pieno del successo l'emittente CBS offrì ad Angela anche 250.000 dollari a puntata, all'epoca il cachet più ricco di sempre. Ma un'inezia rispetto alla quantità di premi che aveva vinto in 12 anni di trasmissione (1984-1996), come i 2 premi ai Golden Globe come miglior serie, oltre alle 10 candidature per la Lansbury stessa.

Senza poi contare i vari cameo, come quelli degli allora esordienti George Clooney, Joaquin Phoenix e Bryan Cranston (il futuro Walter White in Breaking Bad), e i due episodi crossover con Magnum P.I. nel 1986.

E tutto questo trasformando una cittadella pacifica come Cabot Cove nel paese col più alto tasso di crimini violenti al mondo (64 delitti per una popolazione di 3.500 abitanti), superando il primato reale dell'Honduras (90 omicidi ogni 100.000 abitanti).

Angela Lansbury, l'incontro con la doppiatrice italiana

La fama della Lansbury in Italia era già abbastanza consolidata con Pomi d'Ottone e Manici di Scopa, ma sarà con La Signora in Giallo che Angela diventerà ben nota nelle case degli italiani.

E questo grazie soprattutto al lavoro magistrale della sua doppiatrice, Alina Moradei, la stessa della potenziale rivale Jean Stapleton. Addirittura, per la premiazione ai Telegatti 1999, la Mediaset ha provveduto a farle incontrare in diretta televisiva, nello stupore generale.

Per l'occasione la stessa Moradei si cimentò nel doppiaggio "in diretta" di una scena della serie stessa, ottenendo il plauso dalla Lansbury in persona.

Il doppiaggio di Mrs. Bric

Nel pieno della sua fama, Angela si cimentò anche nel doppiaggio. Non che fosse un ambiente a lei sconosciuto, aveva già fatto attività di doppiaggio, come nel 1975 con The Story of the First Christmas Snow, e nel 1982 con L'ultimo unicorno. 

Ma è proprio per la sua interpretazione dell'affettuosa teiera canterina, Mrs. Bric., nel film Disney La bella e la Bestia (1991), che la sua fama crebbe ancora di più. Anche grazie al fatto che, con la sua collaborazione alla colonna sonora del film, il brano Beauty and the Beast vinse l'Oscar per la migliore canzone, nel 1992.

Da quel momento la sua attività di doppiatrice diventa più intensa, arrivando ad interpretare anche l'Imperatrice Maria, nel film Anastasia (1997), sia nella voce che nelle fattezze.

L'Oscar alla Carriera

Ormai 89enne, la Lansbury aveva diradato le sue partecipazioni cinematografiche e televisive, anche se, come ha sempre ripetuto nelle varie interviste:

Non posso ancora arrendermi - ci sono troppe sceneggiature da leggere.

Per la sua grande tenacia, e soprattutto la sua lunghissima carriera, l'Academy Awards ha voluto premiarla con un Oscar alla Carriera, nel 2014, l'unico da lei vinto dopo quattro nomination.

L'anno prima la regina Elisabetta II conferì ad Angela Lansbury il titolo di Dama di Commenda dell'Ordine dell'Impero Britannico, uno dei massimi riconoscimenti regali.

Il suo ultimo premio da lei ricevuto è il Tony Awards alla carriera, nel 2022, per la sua incredibile attività teatrale, non ritirato per via della sua veneranda età, e per il timore di rimanere contagiata dal Covid.

Una carriera da platino

Oltre alla sua carriera da platino (75 anni, dal 1944 al 2019), ha avuto una vita privata non da meno. Dopo il primo matrimonio con l'allora 34enne Richard Cromwell, finito 9 mesi dopo per via della bisessualità del marito, si risposa con l'attore Peter Shaw, col quale rimase insieme ben 53 anni, fino alla morte di lui nel 2003.

Oltre ai figli Antony e Deinrde, il primo addirittura produttore e regista di alcuni episodi della "Signora in Giallo", ebbe anche tre nipoti, Peter, Katherine e Ian, e altri 5 pronipoti. 

Tutti che ora le augurano un buon viaggio.

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