Alessandro Michele, chi è lo stilista visionario che ha lasciato Gucci: vita e carriera

Alessandro Michele esce di scena dalla maison di moda della doppia G. Scopriamo chi è il designer, guida creativa di Gucci per quasi vent'anni.

Alessandro Michele

Alessandro Michele si separa dal gruppo Kering, società di lusso di cui Gucci è marchio di punta. La rottura sarebbe arrivata a causa di differenti prospettive per il futuro della casa. Michele e il presidente di Kering, François-Henri Pinault, non condividono più la stessa visione.

Ma scopriamo chi è Alessandro Michele e da dove arriva uno dei più iconici stilisti degli ultimi anni.

Chi è Alessandro Michele, tre decenni nel mondo della moda

Alessandro Michele nasce a Roma il 25 novembre 1972, cresce nella capitale e lì studia all'Accademia di costume e di moda. Fa il suo esordio nel mondo della moda nel 1994, presso Les Copains, marchio di Bologna. La sua formazione continua con la preziosa collaborazione che alla fine degli anni '90 lo vede da Fendi al fianco di Karl Lagerfeld. Il celebre stilista tedesco dedica il soprannome "dj"a Micheli, per la musica sempre accesa durante la creazione dei suoi lavori.

La sua relazione con Gucci inizia nel 2002, quando l'allora direttore creativo, Tom Ford, lo vuole per curare il settore degli accessori. Dal 2011 è braccio destro della nuova guida creativa Frida Giannini, che sostituisce nel 2015. La nomina è fortemente voluta dal ceo Marco Bizzarri sulla scia di una nuova visione contemporanea del marchio, su cui Bizzarri e Michele si trovano allineati.

L'anno successivo cura due stanze, dedicate a Tom Ford, del Museo Gucci a Firenze e nel 2018 ispira a New York lo spazio Wooster, un negozio che appare come una galleria, luogo di arte e creatività. Nello stesso anno cura la mostra di Shanghai The Artist is Present con Maurizio Cattelan. Negli ultimi anni ha trascinato e rivoluzionato il brand Gucci che con la sua guida, anche in termini di vendite, ha riscosso notevoli successi.

L'addio a Gucci è arrivato il 23 novembre 2022 per decisione del presidente e ceo di Kering, Pinault. Quest'ultimo avrebbe voluto un forte cambiamento di design per Gucci. Michele non avrebbe soddisfatto queste aspettative. La fine dell'unione non cancella l'impronta lasciata dal designer romano nella casa e in tutto il mondo della moda. Ha confermato Pinault:

La strada che Gucci e Alessandro hanno percorso insieme negli ultimi anni è unica e rimarrà un momento eccezionale... La sua passione, la sua immaginazione, il suo ingegno e la sua cultura hanno messo Gucci al centro della scena, al posto che merita.

Lo stile unico di Alessandro Michele

Il designer ispira la sua creatività ad ogni campo della cultura: l'arte, il cinema, il teatro; e le sue linee sono guidate da un profondo amore per il vintage.

Caratteristico della sua estetica è anche lo stile gender fluid, che ha dichiarato frutto del suo vissuto. In quest'ottica ha unito mascolinità e femminilità per la creazione di look originali e visionari. Con la stessa ispirazione ha vestito diverse star, come Harry Styles, Achille Lauro a Sanremo e i Måneskin. Celebre anche la sua amicizia con Jared Leto, suo "gemello" in aspetto e stile.

Con il suo saluto alla famiglia Gucci ha dedicato un particolare pensiero ai collaboratori che l'hanno affiancato in tutti gli anni nella maison:

Che possiate continuare a nutrirvi dei vostri sogni... di immaginari poetici ed inclusivi, rimanendo fedeli ai vostri valori. Che possiate sempre vivere delle vostre passioni.