L’autunno alle porte e l’estate è pronta far posto. Il fatidico cambio di stagione, nell’armadio ma anche sul comodino e sulla scrivania. Ogni stagione ha il suo libro. Così anche l’autunno. Vi sono pubblicazioni che celebrano questa stagione sin dal loro titolo, e, oggi, ricordandone alcuni, celebreremo a modo nostro il passaggio di testimone tra la suddetta estate e, appunto, l’autunno. 

Il 22 settembre sarò nuovamente e ufficialmente autunno. Una stagione, a dispetto di quanto si possa pensare, declamata in pittura, musica e letteratura.  

Le lunghe e calde giornate estive lasciano il passo all’ingresso trionfante della nuova stagione, l’autunno, al quale ognuno arrivo col suo carico di ricordi, delusioni, aspettative, propositi

Qualcosa cambia, come ogni anno, inevitabilmente, il primo segno evidente, per alcuni demotivante per altri simbolo di tepore e intimità, sono le giornate che si accorciano. Ma non solo.

Le foglie sono senz’altro il termometro dell’autunno, il loro ingiallire segnala lo scorrere del tempo e l’avvicendarsi di due stagioni. Il clima lentamente s’irrigidisce. L’autunno, a detta di molti, si presenterebbe come una stagione densa di sensazioni positive, l’inizio di una nuova fase. 

Il caldo concede una tregua e consente così il recupero di preziose energie indispensabili alla ripresa di attività e abitudini, che non sembrano lasciar tregua a seguito della parentesi estiva. 

Con il giungere dell’autunno ci si appresta anche a beneficiare di più ore da trascorrere tra le proprie mura domestiche, e i modi per trascorrere e far fruttare il tempo sono davvero tanti: giochi, cinema, cene, libri, solo per dirne alcune.

L’autunno, un stagione dal volto al contempo malinconico e romantico, una stagione che ben si presta all’attività della lettura. I modi per farlo sono diversi, in solitaria, nel mezzo di lunghe camminate proprio in quella natura che va trasformandosi facendo sì che appaiano quelle celebri tinte come rosso, arancio, marrone e giallo, colori figli di questa stagione.

Le letture che seguiranno e che si propongono per il sereno trascorrere di questa stagione hanno proprio nel titolo la parola “autunno”.

Una sequenza di opere che potrebbero accompagnare armonicamente il rincorrersi non sempre rilassante di questa stagione che segna la ripresa delle attività quotidiane, si pensi solo alle scuole, alle università e al lavoro. 

Intanto, Giada, in un video caricato sul suo canale YouTube, ci consiglia alcuni libri da poter leggere nel corso dell'autunno: 

Autunno di Louis Bromfield

Si potrebbe partire da un romanzo che ha come titolo proprio la parola Autunno. L’opera appartiene a Louis Bromfield ed è edito da Elliot. 

Louis Bromfield (1896-1956) è uno scrittore, saggista e riformatore agrario nato negli Statu Uniti, le cui raffinate doti di scrittura ricordano quelle della sua amica e coeva Edith Warthon. Con Autunno (Early Autumn, titolo autentico della pubblicazione) andò a vincere nel 1926 il Premio Pulitzer. 

L’opera dello scrittore statunitense, è un’acuta narrazione della battaglia tra quanti nel nostro mondo inseguivano le passioni del piacere e quanti, al contrario, coccolavano la speranza di una prossima esistenza cinta di gloria.

In seguito a un duraturo silenzio sull’opera, in conclusione giunge la pubblicazione in lingua italiana nella sua veste originaria per merito dell’attenta versione tradotta da Luigi Somma e grazie alla precisa revisione di Ornella Mastrobuoni. Incancellabile l’esposizione del New England, luogo nel quale i pensieri assumerebbero una forma più sublime e rara. 

Siamo a Boston, la famiglia Pendleton, che aveva vantato fasti illustri e prestigiosi, è giunta ormai al tramonto. Ma l’ingresso in società della giovane Sybil potrebbe rappresentare l’episodio atteso per provare a rispolverare l’antica gloria. Imperscrutabili lettere celate da tempo tuttavia ricompaiono inaspettatamente, riportando alla luce anche un tenebroso segreto di famiglia.

Autunno di Ali Smith

Il titolo è sempre lo stesso, a cambiare stavolta è il genere. Il riferimento è ad Autunno di Ali Smith, edito da Sur. 

Elisabeth è una studiosa trentenne che frequenta l’università di Londra. D’un tratto è costretta a far ritorno nella cittadina di provincia che dove risiede sua madre per dare supporto a un anziano vicino di casa, si tratta di Daniel, un uomo che ha superato i cento anni e che trascorre le sue giornate dormendo di un sonno intenso, in attesa della fine della sua esistenza.

Sebbene l’evidente gap generazionale tra i due, quella della protagonista e dell’anziano è una amicizia davvero stretta, sospesa in maniera piuttosto brusca anni addietro.

Ora Elisabeth, al capezzale di Daniel, tenta di mettere insieme i pezzi. Distante da quella stanza l’eco di un paese tramortito e confuso dal voto sulla Brexit, un paese segnato da preoccupazioni e intolleranza. Ma di fuori ecco una donna di mezza età, la madre della protagonista, che dopo aver partecipato a un reality show scorge l’amore dove non avrebbe mai sognato di cercarlo.

La prima opera di una tetralogia che deve la sua ispirazione alle quattro stagioni, Autunno è imbastito come un caleidoscopio di episodi, visioni, reminiscenze che accompagnano il lettore in maniera sempre più acuta nell’esistenza dei suoi personaggi.

Quanto mai lucido nel delineare una società in crisi, e parimenti denso di comprensione e di speranza, è un invito a meditare sull’incontro con il diverso e sul potere trasformante dell’inventiva umana; un romanzo che conta una voce affascinante, cospicua di echi letterari ma anche in grado di rivolgersi senza mezze misure alla inquieta e controversa esistenza dell’uomo contemporaneo. 

Come le mosche d’autunno di Irène Némirovsky

Come le mosche d’autunno, una pubblicazione di Irène Némirovsky edita da Adelphi. 

L’esperienza di venire sradicati dalla propria abitazione, dai propri cari, dalla propria esistenza, è un momento che può annientare un uomo in un men che non si dica, ma i soli che riusciranno a alienarsi anche con lo spirito potranno sopravvivere.

Intenso ed emozionante, una storia che, presentando una circostanza specifica e diffusa. Il racconto tiene appiccicati i lettori dalla prima all’ultima pagina, con personaggi in carne e ossa che proprio non si dimenticano.

Tat’jana Ivanovna è una anziana balia, e per mezzo della sua esistenza apprendiamo anche quella di Jurij e Kirill, ora lontani per la guerra; ma anche quella della famiglia dei Karin che risiede in una estesa tenuta ma che sarà costretta di lì a poco a scappare a Odessa.

Il racconto di una famiglia autorevole e dei suoi antichi fasti, della sventura e della miseria, e di una serva devota che è l’anima fremente del nucleo familiare.

I falò dell’autunno di Irène Némirovsky

Irène Némirovsky ha consacrato all’autunno anche un altro titolo di un suo libro, I falò dell’autunno

Il cuore di questo racconto è una visione onirica: quella nella quale, qualche ora prima di lasciare per sempre questo mondo, l’anziana nonna della protagonista osserva se stessa afferrare la mano della nipote e poi assieme percorrere gli infiniti campi in cui divampano dei falò, quelli che, a detta della nonna, depurano la terra, preparandole per le nuove semine.

Le cose andranno così: come in molti altri della sua medesima generazione, dalla barbarie della Grande Guerra il «piccolo eroe» Bernard Jacquelain si trasformerà in un «lupo» bramoso di godimenti e di quattrini, sprezzante e disilluso, e solamente affascinato dall’universo scintillante degli azzeccagarbugli, degli speculatori, dei politici corrotti. 

Vana sarà la vicinanza dolcissima della giovane moglie: la sete di avventure non si placherà. Ma le fiamme di tanti incendi devasteranno i campi della sua esistenza: un amore sporco, una disfatta finanziaria, un altro conflitto, un lutto terribile.

Solo in questo momento Bernard si renderà conto di cosa voglia realmente, costruendo una nuova vita dalle ceneri di quella vecchia.  

L’inizio è in autunno di Francesca Sanvitale

L’inizio è in autunno di Francesca Sanvitale è una pubblicazione edita da Einaudi. Un’opera che vuole raccontare di solitudine ma anche di amicizia

L’arcano del volto del Cristo nel corso delle attività di rifacimento della Cappella Sistina: un mistero che rammenta un racconto in cui il restauro di un celebre affresco e il restauro di un animo malato si comparano nelle pagine maggiormente pregne di emotività del libro. 

Una narrazione, nella quale tangibilità e finzione, creatività e filosofia, esplorazione minuziosa della realtà quotidiana e spettri della mente si rincorrono e si accavallano...

Il protagonista è Michele, psicoterapeuta universitario, che a Roma sul finire di agosto viene a ritrovarsi a tirare le somme non solamente delle esistenze e del trascorso dei suoi pazienti, ma anche a fare i conti con i propri. In una trattoria avverrà un incontro decisivo, quello con Hiroshi, di origine cinese, che gli riferirà di un impenetrabile e irrisolvibile enigma.

Foliage. Vagabondare in autunno di Duccio Demetrio

Altra pubblicazione ad hoc potrebbe essere rappresentata da Foliage. Vagabondare in autunno, di Duccio Demetrio edito da Cortina Raffaello. 

Un girovagare al rallenty che ruota attorno al focus cardinale, ossia quello della stagione-sospesa per eccellenza, l’autunno, ma anche un periodo che fa da collegamento per trasformazioni interiori, una stagione restituita fantasiosa e sognante da innumerevoli pagine di intrecci poetici, filosofici e pittorici.

Un itinerario alla volta della natura autunnale che raccomanda considerazioni sui tematiche filosofiche come la fugacità e la transitorietà, riconducibili a traslati tra i più poetici della vita di un uomo. Il libro conta anche di illustrazioni di dipinti riservati all’autunno di Monet, Gauguin, Van Gogh Schiele e altri noti pittori. 

L’autunno è una stagione da riconsiderare, a cui dare un’opportunità, proprio come ha fatto la letteratura, anche quella moderna. Autunno è una prospettiva differente sull’esistenza, un arco di tempo tutto da vivere, sentire e scoprire. È un passpartout  temporale «meta-significante». 

L’autunno è una stagione che va oltre il suo mero ambito espressivo, assumendo simboli aggiuntivi, un susseguirsi infinito di rimandi. Occorrerebbe pertanto trascendere la fuorviante prerogativa dell’autunno come innegabile ouverture della vecchiezza, come l’assoluto preludio al crepuscolo dell’esistenza

Celebre l’espressione di Friedrich Nietzsche riportate, tra l’altro, proprio in esergo al libro di Duccio Demetrio. Le parole del filosofo tedesco sintetizzano meglio di qualunque altra aggettivazione il valore articolato, archetipico dell’autunno e della sua stagione: 

L’autunno non è solamente una stagione, è uno stato d’animo.