La notizia ha già fatto il giro del mondo e come potrebbe essere altrimenti? L’Italia è il Paese che vanta più bandiere blu in tutto il resto d’Europa, grazie alle sue spiagge incontaminate e sostenibili. Scopriamo insieme quali sono e come si ottiene questo riconoscimento davvero speciale.

Quali spiagge d'Italia hanno ottenuto la bandiera blu nel 2022

L’Italia non potrà essere ritenuta la prima al mondo soltanto per le eccellenze gastronomiche o per i siti storici che la caratterizzano, né tantomeno per il popolo “piacione” che la abita. Da quest’anno, infatti, potrà essere ritenuta la prima in tutta Europa anche per aver ottenuto il maggior numero di bandiere blu.

Questo riconoscimento speciale le è stato assegnato dalla Fondazione per l’educazione ambientale (conosciuta con l’acronimo Fee) per premiare l’impegno e il grande senso civile dimostrato verso la tutela delle spiagge presenti in tutto il territorio.

Ad accogliere questo onore sono stati ben 14 nuovi ingressi tra località marinare e lacustri, facendo salire il numero dei comuni italiani in possesso del titolo a 210.

La 36esima edizione svoltasi pochi giorni fa ha avuto il piacere di consegnare l’ambito vessillo alla Puglia, una delle Regioni con il più alto numero di bandiere blu in tutta Italia (seconda soltanto alla Liguria). Le spiagge dorate e il mare cristallino di questa Regione hanno lasciato a bocca aperta i giudici che non hanno aspettato di certo a darle il merito di tanta bellezza.

Ma l’elenco non si concentra solo nelle aree sud, anzi, si espande un po' a tutte le Regioni del nostro bel Paese dimostrando ancora una volta quanto sia forte e sentita la responsabilità degli italiani verso la salute dell’ambiente che li circonda.

Per conoscere quali siano le località balneari italiane con le spiagge e il mare più pulito e i servizi migliori, è risultato utile raggrupparle in questo elenco puntato:

  • Liguria: 32 premi contesi tra le province di Imperia, Savona, Genova e La Spezia
  • Puglia: 18 premi contesi tra le province di Bari, Brindisi, Taranto, Lecce e Foggia
  • Campania: 18 premi contesi tra le province di Napoli e Salerno
  • Toscana: 18 premi contesi tra le province di Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno e Grosseto
  • Calabria: 17 premi contesi tra le province di Cosenza, Crotone, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria
  • Sardegna: 15 premi contesi tra le province di Sassari, Oristano, Nuoro e Cagliari e Sant’Antioco
  • Marche: 17 premi contesi tra le province di Pesaro-Urbino, Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno
  • Abruzzo: 14 premi contesi tra le province di Teramo e Pescara 
  • Sicilia: 11 premi contesi tra le province di Messina, Agrigento e Ragusa
  • Lazio: 10 premi contesi tra la provincia di Roma e Latina
  • Emilia Romagna: 9 premi contesi tra le province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, San Mauro Pascoli e Rimini
  • Trentino Alto Adige: 10 premi alla provincia di Trento
  • Veneto: 9 premi contesi tra le province di Venezia e Rovigo
  • Piemonte: 3 premi contesi tra le province di Verbano-Cusio-Ossola e Novara
  • Basilicata: 5 premi contesi tra le province di Potenza e Matera.

Per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia rimangono invariate le 2 bandiere per Grado e Lignano Sabbiadoro mentre Molise e Lombardia rimangono con 1 bandiera soltanto.

La Regione più premiata per gli approdi turistici è la Liguria che continua a tenere alto il numero delle bandiere.

Ad uscire tristemente dalla classifica sono stati i comuni di San Mauro Cilento e Sapri in Campania, Ventotene nel Lazio e le Isole Tremiti accompagnate da Otranto, in Puglia.

Come si ottiene una bandiera blu?

Il riconoscimento delle bandiere blu non è un evento che si palesa una tantum e nemmeno avviene per caso, guardando tra i granelli della sabbia sulla quale i turisti camminano.

I criteri di assegnazione di un premio così importante si basano su determinati parametri, stabiliti da un rigido protocollo al quale tutte le spiagge d’Italia devono attenersi. Queste regole vengono divise per punti fino ad arrivare ad un totale di 33.

La più importante fra queste riguarda l’affissione delle informazioni relative agli ecosistemi costieri e alle aree naturali, nonché quelle concernenti la qualità delle acque, agli ecosistemi locali e ai siti culturali. A seguire, la regola in cui ogni anno devono essere offerte almeno 5 attività di educazione ambientale e rendere pubblico il codice di condotta relativo alla norma vigente sull’uso della spiaggia e delle aree circostanti.

Inoltre, è necessario affiggere anche la mappa della spiaggia in questione con la lista di tutti i servizi offerti. Per quanto riguarda la qualità delle acque, la spiaggia deve:

  • rispettare i requisiti di campionamento a frequenza
  • rispettare gli standard e i requisiti di analisi delle acque di balneazione
  • non essere soggetta a scarico di acque reflue, né urbane né industriali
  • avere conformità con i valori  previsti dalla normativa relativa ai coliformi totali, ai coliformi fecali  e agli streptococchi
  • rispettare i parametri fisici e chimici riguardo ad oli e al materiale galleggiante

Sulla gestione ambientale invece, le responsabilità fanno riferimento alla figura delle autorità locali. Queste devono:

  • istituire un comitato di gestione della spiaggia
  • rispettarne tutte le normative sull’ubicazionee il funzionamento
  • preservare la biodiversità degli ecosistemi marini
  • tenere la spiaggia pulita e lasciare che le alghe si decompongano naturalmente
  • disporre di cestini differenziati per tipo di rifiuto in ogni zona balneare
  • disporre di spogliatoi e servizi igienici sempre puliti
  • scaricare le acque reflue nel sistema fognario
  • vietare il campeggio e la circolazione di veicoli o motoveicoli
  • controllare l’accesso di cani e di altri animali domestici
  • mantenere in buono stato tutte le attrezzature presenti sulla spiaggia
  • monitorare la salute delle barriere coralline
  • promuovere mezzi di trasporto sostenibile in prossimità della spiaggia

Ultimo punto ma per questo non meno importante è quello che riguarda la sicurezza e i servizi annessi ad essa. In quest’ottica, la spiaggia deve avere il numero giusto di personale, servizi e attrezzature di salvataggio oltre che ad essere in possesso di un adeguato equipaggiamento di soccorso.

In caso di inquinamento devono essere predisposti dei determinati piani di emergenza e almeno una spiaggia in possesso di bandiera blu deve avere accesso e servizi dedicati alle persone disabili. Nell’area balneare, inoltre, non deve mai mancare la fontana dell’acqua potabile.

La partecipazione dei Comuni a questo programma è completamente gratuita e i criteri appena analizzati vengono aggiornati periodicamente in modo tale da spingere le amministrazioni locali a migliorare sempre di più.

L’obiettivo di questo programma è quello di promuovere una maggiore attenzione nei confronti della salvaguardia ambientale e una corretta gestione del proprio territorio.

Cosa avviene dopo l'assegnazione della bandiera blu?

Se pensate che l'assegnazione della bandiera blu sia il termine di un lungo "concorso", vi state sbagliando di grosso. L’assegnazione delle bandiere blu è un momento tanto atteso quanto temuto dai gestori delle spiagge italiane che, ogni anno, cercano di rispettare tutti i parametri descritti nel paragrafo qui sopra.

Essere in regola con le disposizioni in ogni ambito che riguarda la balneazione non è facile ma bisogna considerare che in questa valutazione non vengono premiati solo l’impegno e la responsabilità civile, bensì l’interesse a rendere vivibile e sicuro un luogo dedicato al turismo.

Le persone che giungono da tutto il mondo per rilassarsi nelle spiagge italiane più belle, come anche gli stessi locali che ne approfittano, devono vivere l’esperienza in tutta sicurezza.

Al centro delle diverse problematiche non è un caso che si evidenzi anche la necessità di garantire il meglio del meglio a chi le visita per piacere.

Gli interventi di depurazione delle acque, come quelli inerenti alla gestione dei rifiuti, ai servizi in spiaggia e alla cura degli ambenti ad uso comune sono tutte azioni che devono essere portate a termine per assicurare la salute dell’individuo nel tempo ivi trascorso. Nel corso della stagione estiva tutte le località balneari insignite della bandiera blu sono sottoposte a visite di controllo da parte della stessa Fee, per vedere che tutti i criteri stabiliti dal programma vengano rispettati. In tutti questi anni, questi stessi controlli hanno visto un’evoluzione positiva delle condizioni di vivibilità delle spiagge nei Comuni italiani.

I responsabili delle relative gestioni si sono dimostrati aperti e accoglienti verso questo nuovo modo di approcciarsi alla sostenibilità, anche se l’impegno e il sacrificio richiesto non è cosa da poco.

Bandiere blu: esistono anche in Europa?

In molti vi starete chiedendo se esistono le bandiere blu anche in Europa, per determinare quali siano le spiagge più belle e più pulite in assoluto.

Secondo le notizie che circolano nel web non esisterebbe un vero e proprio simbolo in grado di contraddistinguerle bensì una relazione ufficiale, pubblicata dall’Agenzia Europea per l’Ambiente.

Analizzandone il contenuto è facile comprendere che le acque del Mediterraneo centro-orientale sono quelle più pulite e quindi, quelle ad avere una marcia in più rispetto alle altre.

Le località balneari come quelle di Malta, Croazia, Grecia e l’isola di Cipro rientrano perfettamente nelle tabelle di conformità, ottenendo una valutazione positiva che ne racchiude la massima qualità.

Allo stesso livello ci sono anche Spagna e Portogallo mentre quelle da evitare sono perlopiù sulle rive del Mar Nero e del Mar Baltico.

Ciò non vuol dire che le località balneari di Paesi come la Lettonia, la Bulgaria, l’Olanda e il Belgio siano meno idonee, ma potremmo dire che non siano proprio il posto perfetto dove fermarsi a prendere il sole e fare un bel bagno. 

Si consiglia sempre di far fede ai riconoscimenti che una località balneare può possedere per essere sicuri di non essere capitati in una spiaggia abbandonata a se stessa, dove i pericoli e i rischi sono più dei granelli di sabbia sotto ai vostri piedi. 

LEGGI ANCHE: Estate 2022, ecco le 10 spiagge più belle d'Europa