Scarlett Johansson veste per l'ultima volta i panni di Black Widow nell’omonimo film, uscito nelle sale cinematografiche di tutta Italia il 7 luglio mentre dal 9 luglio 2021 è in streaming su Disney+ con Accesso VIP (che richiede un abbonamento attivo a Disney+ e un pagamento aggiuntivo).

Il film incentrato sulla figura di Vedova Nera/Black Widow doveva essere presentato nei cinema di tutto il mondo già nell’aprile del 2020. Successivamente, i continui lockdown ne hanno posticipato l’uscita. Ma, finalmente, il tanto atteso momento è arrivato. La pellicola è l’ultima realizzazione di stampo Marvel Studios e vede protagonista la Vedova Nera/ Black Widow, la cui comparsa nel filone dei film sui supereroi avviene nel lontano 2010, con la realizzazione di Iron Man 2.

Cosa aspettarsi da questo film? Di certo, molte sono le aspettative intorno al film che dovrebbe mostrare a fondo il passato e le mille sfaccettature di un personaggio che, per un motivo o per un altro, negli altri film dell’universo Marvel non sono venute fuori. Sarà quindi giunto il momento di conoscere tutto ciò che ha reso Natasha Romanoff l’Avengers che tutti abbiamo amato e temuto?

Chi è Black Widow?

Scarlett Johansson ha prestato il volto, per ben 11 anni, all’iconica Natasha Romanoff e al suo alias Vedova Nera (Black Widow, in lingua originale). Dalle pellicole in cui appare, sappiamo che è un’abile spia, assassina capace e con un alto codice morale, tutte doti che le permetteranno di entrare a far parte, a buon diritto, degli Avengers. Ma chi è, e come nasce Black Widow?

Come per i colleghi, anche Vedova Nera deve la sua nascita a Stan Lee, essendo un personaggio dei fumetti nato dal suo genio. La sua prima apparizione avviene nel 1964, nel volume 2 dell’opera “Tales of suspense”. Qui, Natasha è una spia sovietica al servizio del KGB (Komitet Gosudarstvennoj Bezopasnosti) nemica di Iron Man (e della visione capitalistica che il personaggio rappresentava).

Successivamente, andando avanti con gli anni e con una visione diversa rispetto alla diatriba tra comunismo vs capitalismo, anche il personaggio di Black Widow subisce dei cambiamenti: abbandona il KGB, si unisce allo SHIELD (Strategic Homeland Intervention, Enforcement and Logistics Division) e diviene un’eroina facente parte del gruppo dei Vendicatori (i famosi Avengers).

Anche se, a differenza dei suoi colleghi, i modi dell’ex spia russa rimangono molto violenti e brutali contro i nemici: difatti, non presenta scrupoli di coscienza se si tratta di torturare o uccidere per quella che ritiene essere una giusta causa. In questo specifico tratto, la versione a fumetti di Black Widow appare molto diversa da quella interpretata da Scarlett Johansson.

La trama di Black Widow

La pellicola dedicata a Natasha Romanoff si colloca, a livello temporale, dopo gli avvenimenti di Captain America: Civil War.

Per chi non li ricordasse, un rapido riassunto: metà degli avengers hanno firmato gli accordi di Accordi di Sokovia, che affidano ad un ente governativo internazionale di decidere se e quando chiedere l'intervento degli Avengers. L’altra metà, si oppone, vagliando maggior libertà di autonomia per il proprio operato. Ne scaturisce una “guerra civile” tra le parti in causa e, alla fine, Vedova Nera viene meno agli Accordi, permettendo a Steve Rogers/Capitan America di fuggire e decidendo, quindi, di non arrestarlo. Da qui in poi, prima degli avvenimenti di “Avengers: Infinity War”, cos’ha fatto Natasha Romanoff/Black Widow?

Prima di conoscere la risposta, c’è un salto temporale indietro di qualche anno. Difatti, il film si apre con un flashback: ci troviamo in Ohio, nel 1995. Una giovanissima Natasha con i capelli corti e colorati di blu, sta facendo un giro in bici nel quartiere, in una normale giornata di sole. A casa trova sua sorella minore, Yelena, e la madre Melina. Più tardi, a cena, arriva anche papà Aleksei. Una normale famiglia, come tante altre.

Ma c’è una verità che emerge presto: questa famiglia è solo una copertura per permettere ad Aleksei e Melina di rubare qualcosa di prezioso al governo americano. Una volta fatto ciò, i quattro si danno alla fuga e raggiungono Cuba, dove un gruppo di agenti del KGB li attende per porre fine alla finta famigliola felice.

Le bambine, Natasha e Yelena, torneranno così ad essere addestrate e manipolate nella "stanza rossa", un programma segreto russo per creare superagenti assassini. Natasha subisce un condizionamento psicologico (destinato poi ad essere messo in discussione da lei stessa e a tradirlo) mentre Yelena un condizionamento dovuto anche a sostanze inibitorie. 

Dopo gli avvenimenti di Civil War, Natasha si dà alla macchia in Danimarca, aiutata da un suo vecchio amico, che le fornisce nuove identità e una serie di cose prese dall’ultimo rifugio d’emergenza a Budapest. Non sapendo che tra di esse si cela anche una scatola con delle fiale rosse, viene attaccata da un personaggio in maschera, molto abile nel combattimento.

Sfuggendo all’attacco, decide di indagare sulle fiale rosse e si dirige a Budapest, dove incontra Yelena. Dopo un iniziale combattimento, in cui emergono vecchi rancori, le due Black Widow riescono a parlare e fare il punto della situazione: le fiale contengono l’antidoto al condizionamento che tutte le Black Widow subiscono nella stanza rossa, sotto il controllo e la volontà del capo dell’organizzazione, ancora in vita, Dreykov. 

Decise ad annientare una volta per tutte il criminale, le due uniscono le forze ed elaborano un piano per trovare Dreykov, distruggere la stanza rossa e salvare tutte le Black Widow. Rintracciano il loro finto padre, Aleksei, rinchiuso nella prigione di massima sicurezza russa. Si scopre così che, una volta raggiunta Cuba, Aleksei venne incarcerato e che i suoi servigi da super soldato nel ruolo di Red Guardian (la versione russa di Capitan America) non erano più richiesti.

Liberato lui, il trio si dirige da Melina, una delle prime Vedove Nere e grande affiliata di Dreykov. Melina, dopo un acceso confronto con Natasha, dovrà decidere se aiutare o meno quella che, per anni, ha dovuto considerare “sua figlia”. Prima degli eventi di Infinity War, riuscirà Black Widow a chiudere definitivamente con il suo passato e a porre fine alla Stanza Rossa?

Black Widow cast completo e trailer

Al film Black Widow hanno partecipato diverse attori noti e nuove proposte. Sotto l’attenta regia di Cate Shortland, il cast è composto da:

  • Scarlett Johansson: Natasha Romanoff / Vedova Nera
  • Florence Pugh: Yelena Belova / Vedova Nera
  • David Harbour: Alexei Shostakov / Red Guardian
  • Rachel Weisz: Melina Vostokoff / Vedova Nera
  • O. T. Fagbenle: Rick Mason
  • Ray Winstone: Dreykov

Di seguito, invece, il trailer della pellicola dal canale ufficiale YouTube della Marvel: 


Come si può notare, sembra che Black Widow sia in grado di offrire risposte a tante domande che riguardano il personaggio più “oscuro” degli Avengers. Ma sarà davvero così? 

Recensione di Black Widow

Per molto tempo, gli appassionati dei film Marvel si sono chiesti quali fossero le origini di Vedova Nera (e di Occhi di Falco, ma quest’ultimo avrà una serie tutta sua). In "Avengers: Endgame", l’eroina decide di sacrificarsi per permettere ai suoi amici di compiere la missione di ricerca delle gemme dell’Infinito, manifestando la sua grande generosità e bontà d’animo.

Ammesso questo, tuttavia, sembrava chiusa anche la possibilità di saperne di più sulle sue radici. Poi, il lieto evento: Black Widow in lavorazione e pronto ad essere distribuito nei cinema. Ma è un film che non aggiunge nulla di concreto a quanto già si conosceva del personaggio interpretato da Scarlett Johansson. 

Era già di dominio pubblico che era una spia del KGB, che era stata formata da uno specifico servizio, che lei e Occhio di Falco si erano conosciuti a Budapest. Ci si aspettava di conoscere maggior dettagli, anche a fronte di meno effetti speciali o combattimenti. Di quelli, ce ne sono diversi in ogni pellicola in cui Black Widow compare. Ma qui, nel film dedicato a lei, non doveva andare così. Doveva essere il racconto di un’eroina, non un mezzo per “lanciare” nella fase 4 dell’Universo Marvel la nuova Black Widow, Yenela. 

Cosa sappiamo in più rispetto a prima? Che il nome dietro alla creazione delle Vedove Nere è un certo Dreykov, che per anni si è nascosto in una struttura volante, in cielo. Un personaggio non sufficientemente approfondito da renderlo minaccioso quanto dovrebbe essere. E i famosi “fatti di Budapest” che sono spesso citati nei vari film? Anche qui, un nulla di fatto: si sa solamente che Natasha ha tentato di uccidere Dreykov facendo esplodere il palazzo nel quale risiedeva.

Non avendo trovato il corpo e pensando fosse carbonizzato a seguito dell’esplosione, lo credeva morto. Ma serve sempre un villain nei film a stampo supereoistico, ed ecco che si scopre che Dreykow è (misteriosamente) sopravvissuto. Alla fine delle due ore di film, vien da chiedersi: era davvero necessario questo film su Black Widow?

Cosa rappresenta Black Widow per l’Universo Marvel?

Senza dubbio, Black Widov segna la fine di un’era per l’attrice Scarlett Johansson: dopo dieci anni e otto film, potrà appendere al chiodo gli abiti da spia e da Avenger. Senza nascondere una certa emozione per questo ultimo lavoro, l'attrice ha dichiarato in una recente intervista:

"Con lei sono diventata adulta, mi sono messa in gioco e mi sento più sicura – e non parlo da un punto di vista fisico – e capace di fare un salto verso l’ignoto. E in questo rientra anche il senso di responsabilità come produttrice, la volontà insomma che il film fosse soddisfacente dal punto di vista creativo e artistico.”

Appare dunque ufficiale l’addio della Black Widov che abbiamo visto e amato per anni. Ma nella fase 4, com’è stato mostrato nella scena post credits, si fa largo l’idea di vedere Yelena (ossia Florence Pugh) come la prossima eroina nei film targati Marvel. Solo il tempo potrà dire se la scelta sarà giusta o meno. Per adesso, il personaggio è troppo poco caratterizzato per poter esprimere un giudizio. Quel che è certo, è che la ritroveremo nella serie tv “Hawkeye“ con Jeremy Renner alias Occhi di Falco, nell’autunno 2021.