Molti studi lo hanno accertato: la ricerca del lavoro è essa stessa un lavoro tanto è diventato difficile negli ultimi tempi. Coniugare infatti la propria propensione personale, i propri talenti e l'offerta di lavoro nel mercato sembra diventata un'impresa vera e propria tanto che spesso impegna anche intere giornate. In questo articolo alcuni consigli utili che possono farti risparmiare un po' di tempo ottimizzandolo e rendere la ricerca più proficua. Approfondiremo la questione CV, lettera di presentazione, gestire il colloquio di lavoro ma sopratutto l'umore! 

Cercare lavoro: i settori più ricercati oggi

Lavoroediritti.com fa un elenco di quelli che sono i settori più gettonati del 2021:

  • - ICT;
  • - Green Economy;
  • - Turismo e dell’Industria culturale;
  • - Sanitario.

In generale in Italia, le aziende hanno difficoltà a trovare

"figure specializzate in settori perlopiù manuali ad alta specializzazione come ad esempio fabbri, saldatori, montatori, meccanici e operai di macchine per lavorazioni metalliche."

Cercare lavoro: un'attività dei giovani

In genere, il primo approccio con la ricerca del lavoro si ha non appena si finiscono gli studi. Sia che si tratti della fine degli studi universitari che di quelli del liceo o di istituti tecnici, arriva un certo momento nella vita dei giovani in cui bisogna fare i conti con la ricerca del lavoro.

Ed è una scelta molto importante perché non si tratta solo di guadagnare qualche soldo ( almeno il primo periodo ) o riuscire a sostenersi autonomamente senza più gravare sulle spalle dei propri genitori ma di affrontare un'importante fase di crescita. 

Cercare lavoro: non solo per giovani

La ricerca del lavoro negli ultimi tempi però non è più un attività esclusiva dei giovani esordienti ai primi passi. Volendo essere precisi non lo è mai stata: ci sono stati periodi storici dove il ricambio occupazionale era altissimo e cambiare lavoro saltando anche da un settore all'altro era estremamente facile. Quella che stiamo affrontando oggi però è l'era con i più alti livelli di disoccupazione mai visti nella storia e a cercare lavoro ahimè non sono più solo i giovani. Il sito di RaiNews riporta alcuni dati dell'Istat:

"La diminuzione dell'occupazione coinvolge le donne, i lavoratori sia dipendenti sia autonomi e caratterizza tutte le classi d'età. Nel 2020 persi 444mila posti. Tasso di disoccupazione a dicembre sale al 9%"

La crisi economica quindi ha lasciato senza occupazione anche lavoratori di mezza età quelli con alle spalle tanti anni di specializzazione in un solo settore e che per questo motivo non sono più competitivi. Il mondo del lavoro oggi infatti richiede tantissima flessibilità e versatilità che spesso non si sposano con la specializzazione. 

Cercare lavoro: da dove si comincia?

Quando arriva il momento di cominciare a cercare lavoro ( a prescindere da quale sia l'età ) ci si sente sempre un po' spaesati: non si sa mai con certezza da dove cominciare. Il sito MichaelPage.it consiglia

"Il primo tra i consigli per cercare lavoro è di prefissarsi un po’ di tempo ogni giorno per spedire curriculum vitae, fare networking e un po’ di telefonate."

Quindi bisogna mettersi l'anima in pace: serve tanto tempo, pazienza e numerosi tentativi. A tal proposito Wired consiglia, per evitare di collezionare tentativi a vuoto, di creare una rete di networking:

“Ancora oggi il lavoro si trova spesso grazie al passaparola, che non va assolutamente confuso con la raccomandazione. L’ideale per essere aiutati spontaneamente nella ricerca di un lavoro è costruire una relazione informata"

Sembra semplice detto cosi ma di che si tratta? Wired prosegue:

"una relazione informata è una relazione nella quale cioè le persone del network conoscano le vostre competenze e al momento opportuno possano segnalarvi a chi di dovere."

Cercare lavoro: scegliere qualcosa che ci piace

Prima di destreggiarsi fra i meandri dei siti di offerte di lavoro sarebbe ottimale provare a farsi un'autoanalisi e capire in quale settore provare ad inserirsi. Per chi ha fatto l'università questo lavoro dovrebbe essere più semplice perché la scelta della facoltà ha già "settorializzato" la nostra figura perché ha già specializzato. Ovviamente è importantissimo fare qualcosa che ci piace: svolgere giornalmente un lavoro che non ci appaga fa insorgere in noi malessere psicologico. Workingroom.it dice:

"Nel complesso è una situazione che genera molta ansia, paura, frustrazione."

E nessuno di noi vuole vivere convivendo con questi stati d'animo per colpa di un lavoro. Quindi non bisogna abbattersi e insistere finché non ci sente arrivati nel posto giusto. E come dice Confucio ( in una frase famosissima che tutti conosciamo):

"Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neanche un giorno in tutta la tua vita."

Cercare lavoro: il rapporto con i social network

Se prima la comunicazione con le aziende avveniva in maniera più diretta, con il lavoratore che si proponeva fisicamente sul posto di lavoro con il Curriculum Vitae cartaceo fra le mani, oggi questa attività è stata sostituita quasi del tutto dall'uso (corretto) dei social network.

I nostri profili social dicono tutto di noi: chi siamo e da dove veniamo, i nostri titoli ed esperienze e cosa ci piace e sappiamo fare. Ovviamente devono essere profili attivi e ricchi di contenuti sempre nuovi.

"Il profilo Linkedin per esempio, ha più probabilità di attirare l'attenzione se attivo, quindi cercate di postare spesso contenuti. Si possono utilizzare tali siti anche per espandere il proprio network: conoscere persone nuove è la chiave per una ricerca di lavoro di successo."

LinkedIn è il social network business per eccellenza ma oggi anche Facebook e Instagram si stanno rivelando piattaforme utili per il recruiting. 

Cercare lavoro: il Curriculum Vitae

Possiamo definirlo come il precursore del profilo social di cui abbiamo parlato poco fa, ma di sicuro non è superato. Senza un CV completo di tutte le informazioni necessarie non ci si può assolutamente candidare perché è il nostro biglietto da visita. Adecco lo definisce cosi: 

"Il Curriculum Vitae è il documento che presenta la tua esperienza professionale e formativa. Scriverlo con cura e attenzione è il modo vincente per aprire le porte del tuo futuro."

Per far si che sia un CV efficace e competitivo deve avere:

  • - una parte informativa ( con nome, età, indirizzo, recapiti, ecc..);
  • - una parte dedicata alle eventuali esperienze lavorative; 
  • - una parte dedicata alle esperienze formative; 
  • - altre sezioni sulle skill tecniche e personali (ovvero le soft skills). 

Per fare in modo che il CV sia perfetto necessita di altre caratteristiche importanti. Sempre Adecco ci aiuta a individuarne alcune: 

  • - non deve superare le due-tre pagine;
  • - è necessario concentrarsi sulle informazioni importanti;
  • - deve essere corretto dal punto di vista grammaticale;

Cercare lavoro: assieme al CV la lettera di presentazione

La lettera di presentazione è un po' come la nostra pubblicità. Dobbiamo scriverla nel modo che più ci  rappresenti. 

"È la prima cosa che il recruiter avrà davanti agli occhi e da cui poter cogliere il motivo per cui tu vali più degli altri candidati." 

Molto importante scrivere diverse lettere: sarà infatti necessario adattare la lettera di presentazione alle diverse aziende alle quali si decide di inoltrare la domanda di lavoro (magari attraverso una candidatura spontanea) o rispondere ad un annuncio. 

Cercare lavoro: pazienza e positività ingredienti fondamentali

Avere un bel curriculum comunque serve fino ad un certo punto. Quando un'azienda decide di rispondere o accogliere una proposta di lavoro non è mai per un unico motivo: serve proporsi al momento giusto avendo un po' di fortuna, avere tutte le skills richieste, ricoprire esattamente quel ruolo richiesto.

Riuscire a far combaciare tutte queste situazioni può risultare molto complicato e ripetersi poche volte nella storia quindi, ingredienti fondamentali per cercare lavoro sono pazienza e positività perché se ci sono riusciti tutti ci riusciremo anche noi.

" è forse il più difficile da mettere in pratica! Il processo di ricerca di un lavoro può essere lungo, difficile e frustrante. È importante rendersi conto che cercare lavoro richiede tempo e che molti fattori sono fuori dal vostro controllo." 

Cercare lavoro: arriva il momento del colloquio

Quando accadrà (ed è sicuro che accadrà) che il recruiter risponderà al tuo curriculum vitae e alla tua richiesta di lavoro, arriverà il momento del colloquio. Questa è una fase importantissima della ricerca, possiamo dire quella finale. Dal colloquio infatti dipenderà la fine della tua ricerca di lavoro. 

"conoscitivo, telefonico, di gruppo, video intervista, il colloquio può assumere queste forme e la prima impressione è quella che conta"

dunque bisogna giocarsela con tutte le armi che si hanno a disposizione.

In questo video di Marco Montemagno, i 10 errori da non fare durante un colloquio di lavoro.

Sarà sicuramente importante: 

  • - Raccogliere informazioni dettagliate sulla società, così da essere pronti in caso di domande specifiche sulla posizione e le mansioni da ricoprire;
  • - dare un'occhiata al profilo linkedin della persona che si occuperà di svolgere il colloquio;
  • - essere in linea con vision e mission dell'azienda;
  • - anche il modo di vestirsi può fare la differenza: può forse sembrare un po' superficiale ma fa parte dei fattori che creano un immagine di noi agli occhi dei recruiter;
  • - rileggere Cv, lettera di presentazione e offerta di lavoro per non farsi trovare impreparati. 
  • - essere positivi, propositivi ma soprattutto essere se stessi!

Buona Fortuna!