Il cinema è un settore che ad oggi risulta fortemente penalizzato dall'arrivo della pandemia: si tratta infatti di un comparto culturale svantaggiato dall'arrivo del Covid-19 e a seguito delle chiusure delle attività. Dal 2020 infatti sono limitate le situazioni di assembramento, potenzialmente dannose per la salute di tutti.

Le misure di contenimento del virus, come l'utilizzo delle mascherine e dei disinfettanti, non sono bastate per evitare la chiusura di molti cinema durante diversi mesi dall'arrivo dell'emergenza sanitaria. Emergenza che al momento continua ad essere prorogata almeno fino a marzo 2022. Come spiega Forlitoday.it, nonostante la riapertura recente delle sale cinematografiche, le affluenze sono molto ridotte:

"La paura di contrarre la nuova variante Omicron e il non poter sgranocchiare pop corn o bere una bibita mentre si guarda il film insieme a tutta la famiglia avrebbe convinto gli appassionati del grande schermo a restare a casa, davanti alla tivù."

Il problema riguarda tutte le sale cinematografiche, e riguarda tutte le regioni italiane. Cinema e cultura stanno pagando caro il prezzo della pandemia e delle conseguenti misure per la tutela della salute dei cittadini. Molti infatti scelgono di rimanere a casa, accedendo a qualche programma TV oppure online, invece di recarsi all'interno di un cinema.

Il calo degli spettatori è da record: si parla di almeno una discesa del 70% negli ultimi giorni: numeri che fanno facilmente intuire la crisi economica che il cinema e la cultura stanno attraversando. Le attività correlate alla cultura, come i musei, i teatri, i cinema, eventi e conferenze, hanno rilevato conseguenze economiche disastrose a causa della pandemia. Quali sono le previsioni per il 2022? Ecco tutti i dati a disposizione.

Cinema, cultura e pandemia: tutti i dati

I cinema, come altre strutture che ospitano attività culturali di diverso tipo, sono rimaste chiuse per un periodo di tempo anche di diversi mesi. Lo stato ha erogato alcuni fondi specifici per questi settori, ma la risalita economica sembra pesare maggiormente rispetto ad altri settori che stanno ripartendo piuttosto in positivo.

I cinema sono tipici luoghi di ritrovo, al pari di teatri, musei e sale conferenze, per cui è stato dato uno stop per diversi mesi dal 2020, con un conseguente crollo del fatturato non indifferente. Nonostante i diversi sostegni erogati anche a fondo perduto dallo stato, con le decisioni dell'attuale governo, la crisi del cinema sembra non avere un freno, come riporta anche Tgverona.telenuovo.it:

"Nonostante la loro riapertura al 100% di capienza, avvenuta lo scorso ottobre, i cinema non riescono a rialzarsi dall’inferno nel quale sono piombati per colpa dell’emergenza pandemica."

Il settore cinematografico ha incontrato diverse difficoltà negli ultimi anni non solamente a causa della pandemia, ma anche dei cambiamenti nelle abitudini dei consumatori: sempre più spesso i cittadini scelgono di rinunciare al cinema per vedere serie TV e film da casa, attraverso la televisione oppure qualche piattaforma online in cui è possibile accedere a una vasta gamma di contenuti a un prezzo ridotto.

La crisi del cinema quindi non è nuova, e non arriva solamente con la pandemia, tuttavia l'emergenza sanitaria ha peggiorato notevolmente le cose per questo settore. Con le misure messe in atto per la tutela della salute dei cittadini, molti scelgono di rinunciare al cinema, e rimanere a casa.

Il problema quindi deriva da numerose variabili: da un lato i cambiamenti delle preferenze dei consumatori, dall'altro lato la preoccupazione del contagio da Covid-19, e infine la complessità delle misure per la tutela della salute, che disincentivano i cittadini a recarsi in questi luoghi al chiuso.

Questi dati rilevano come la crisi del cinema attualmente sia diventata più grave di quanto si potesse immaginare precedentemente: neanche le festività natalizie hanno potuto contribuire alla risalita di questo settore.

Cinema e pandemia: le prospettive per il 2022

Al momento quello che è certo è che l'emergenza sanitaria non è ancora finita, e lo stato di emergenza è stato prorogato dal governo ulteriormente almeno fino a marzo 2022. Questo significa che molte misure per il contenimento del virus rimarranno attive, se non più severe.

Si tratta non solamente dell'utilizzo della mascherina nei luoghi al chiuso (o in alcuni luoghi all'aperto), ma anche del green pass e del super green pass, richiesto per accedere a molti luoghi al chiuso. Con l'emergenza che non rientra, per i cinema le prospettive rimangono difficili.

Uno dei provvedimenti più recenti che sta facendo discutere riguarda il divieto di consumare cibi e bevande all'interno dei cinema. Si tratta di un ulteriore divieto per la prevenzione del virus, ma che molti stanno additando come fortemente discriminatorio per il settore.

Come riporta un articolo di Iltirreno.geolocal.it, questa misura è vista come un ulteriore danno al settore cinematografico, già provato dalla pandemia:

"Cibi e bevande vietate all’interno del cinema. Uno dei recenti provvedimenti per contrastare il Covid ha messo in subbuglio le attività che gravitano attorno ai cinema, provocando rabbia e proteste."

Da questo provvedimento, un ulteriore colpo per questo settore così svantaggiato in questo periodo storico. La misura è stata presa per i cinema, ma non per bar, ristoranti e locali che offrono cibo di diverso tipo in spazi al chiuso. Per questo motivo è considerata una misura fortemente dannosa per il settore, per cui molti fanno appello al governo per la sua eliminazione.

I guadagni dei cinema derivati dalla consumazione di pop corn e bevande vengono in questo modo azzerati, portando ancora più in crisi le sale cinematografiche, che con molta fatica cercano di rimanere aperte.

Cultura e pandemia: cosa accade a musei e teatri

Anche se in modo differente rispetto al settore cinematografico, anche per musei e teatri la situazione non è delle più rosee, tuttavia si prospetta un miglioramento con l'anno nuovo trainato anche dal turismo. Per queste attività lo stato ha recentemente erogato diversi contributi a fondo perduto, dedicati alla cultura, per mantenere attivi questi settori nonostante il periodo storico.

La cultura spesso è strettamente legata al turismo, specialmente in Italia: al momento si teme per i risultati della stagione invernale, per cui fino ad ora sono stati riscontrati meno turisti rispetto agli anni precedenti alla pandemia. Il calo del turismo invernale tuttavia non deve far preoccupare per il periodo estivo: si prospetta un miglioramento per l'estate 2022, soprattutto se l'emergenza sanitaria sarà terminata.

Recentemente un nuovo decreto ha indicato quali saranno le nuove misure di contenimento del Covid-19 da applicare per la visita a musei, cinema e teatri. Secondo le nuove disposizioni infatti sarà nuovamente necessario l'utilizzo del green pass. Si tratta in questo caso non della certificazione classica, ma di un super green pass.

Si allarga quindi il numero di attività per cui sarà possibile l'accesso unicamente con il super green pass, ovvero la certificazione rafforzata. Si tratta di una certificazione che si ottiene solamente tramite guarigione dal Covid-19 e dalla vaccinazione, non è previsto quindi il tampone negativo in questo caso.

Il super green pass viene così utilizzato dal 10 gennaio, fino alla fine dell'emergenza, per accedere ad alberghi e strutture ricettive, feste, fiere, eventi, cerimonie anche all'aperto, piscine, centri benessere e centri per la cultura. Per il momento questa misura dovrebbe terminare a marzo 2022, con la fine dell'emergenza sanitaria, ma bisognerà attendere nuove disposizioni.